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Intervista a Elena Romanello: scrittrice, blogger e nerd!

Oggi facciamo conoscenza con una persona che stimiamo davvero molto: Elena Romanello, torinese, nerd e appassionata di fantasy e di serie TV, gattofila, cura vari blog in tema ed è autrice di saggi su cartoni animati, telefilm e generi. Autrice anche qui su Satyrnet (clicca qui per leggere i suoi articoli) vi consigliamo di approfondire alcuni suoi saggi: La riscossa delle nerd. La storia del girl power nell’era dell’intrattenimento, Regine, draghi e guerrieri, la guida non ufficiale a Game of ThronesOnce upon a time. Fiabe, fantasy e serie televisiveEravamo tutti innamorate di Terence….

 

Ciao Elena, chi sei?

Sono di Torino, sono coetanea di Gillian Anderson (un mio mito), nella vita mi sono occupata di varie cose, anche in contraddizione tra di loro, sia dal punto di vista lavorativo che non, ma una cosa che mi ha sempre accompagnata è stata l’essere nerd, amare fumetti e fantastico. Oltre a questo sono una gattofila praticante, amo viaggiare e fare gite in montagna e mi piace andare per Musei e visitare città d’arte.

Quali sono le tue passioni principali?

Manga, anime, comics con protagoniste super eroine, cinema di genere fantastico, serial TV, collezionismo: partecipo o meglio partecipavo alle fiere, sono sempre in cerca di nuovi libri e oggetti, e cerco di seguire questi miei interessi su Internet e nella vita reale.

Cosa vuol dire essere una donna, una nerd e una giocatrice?

Non mi sono mai posta il problema in questi termini, per me è normale essere così. Solo una precisazione, ho giocato in passato ai giochi di ruolo, poi per motivi di tempo ho smesso.

Cosa ti ha fatto “scattare la scintilla” verso questo mondo?

Da bambina adoravo gli anime con i robottoni, i classici Disney, i fumetti di Topolino, Candy, Lady Oscar e i telefilm tipo Spazio: 1999, dopo i vent’anni ho riscoperto il mondo nerd e otaku, ma sono entrata in contatto prima con ragazze e poi con ragazzi, perché ci siamo eccome, e c’eravamo già anni fa.

Nella cultura mediale (romanzi, film, fumetti, giochi etc.) quali sono stati i prodotti che maggiormente ti hanno entusiasmato e hanno guidato la tua formazione personale e professionale?

Diversi: libri come Le nebbie di Avalon e La storia infinita, anime come Capitan Harlock e Lady Oscar, telefilm come Spazio: 1999, The X-Files e Xena, fumetti come Dylan Dog, Wonder Woman, i classici Disney fantasy come Paperino e il signore del padello e Topolino e la spada di ghiaccio, film come Il signore degli anelli, Labyrinth e Star Wars.

Ci sono persone più o meno famose a cui ti ispiri?

Nessuno in particolare, ma ricordo che per me è stata fonte di ispirazione la stanza di Sarah in Labyrinth, piena di libri fantasy e oggetti.

Quando è stata esattamente la prima volta che hai deciso di emergere?

Non c’è stata una prima volta, ma tanti passi, ricordo la nascita delle prime fumetterie, la mia prima volta a Lucca Comics nel 1993, i primi raduni.

 Hai deciso di diventare “proattiva”: da fruitrice ad autrice. Come è stato questo passaggio?

Negli anni Novanta scrivevo per dei giornali articoli in tema fumettistico, poi sono stata per un po’ di anni un’autrice di fanfic e una webmaster in tema, e a partire dal 2008 ho iniziato a scrivere libri dopo la proposta di Iacobelli.

A quale dei tuoi libri sei più  affezionata?

Senz’altro i tre di Iacobelli, la Storia del fantasy e ovviamente La riscossa delle nerd.

Come si “connette” il tuo modo di essere, le tue passioni nella tua vita sociale, privata e professionale? 

Sono freelance e avevo basato molte mie collaborazioni sulle mie passioni, fumetti, fantastico, libri, gatti, sto cercando di portare avanti questo anche adesso ma è dura. A livello estetico ho magliette, felpe e bigiotteria in tema che sfoggio tutte le volte che posso.

Hai partecipato a molti eventi: quale di questi preferisci o a quali sei più legata?

Penso Lucca Comics, non mi spiace Torino Comics, ma io amo molto ogni prima domenica del mese andare al Libro ritrovato, il mercatino di libri e fumetti, dove trovo tanti tesori.

Secondo te che impatto hanno avuto i social network nella diffusione “dell’essere nerd”? 

Internet è stato fondamentale anche prima dell’avvento dei social, anche per gli spazi che dava per farsi conoscere con siti personali e portfoli. Al momento, trovo però che i social facciano soprattutto tanto rumore e siano dispersivi.

Hai mai affrontato le critiche di alcune persone spiacevoli che non “condividevano” il tuo “essere nerd”:? 

A scuola ho subito bullismo perché ero una outsider, anche se allora ero molto meno nerd. Poi purtroppo mi sono sentita dire per anni che i fumetti erano solo un hobby e dovevo trovarmi un lavoro serio in casa, e questo mi ha portata a fare scelte sbagliate nello studio e nel lavoro, a cominciare dal fatto di non aver potuto fare lingue orientali all’Università. Adesso le cose sono migliorate, perché non ho più a che fare con gente così. 

 Hai qualche aneddoto divertente e positivo che ti è successo che vuoi raccontarci?

Ci sono tanti momenti felici, la mia prima presentazione alla Coop, la conferenza che ho fatto in tema al Festival dell’Oriente, le gite a Lucca, le cantate in compagnia durante il karaoke. Non so se torneranno mai quelle cose, ma sono bei ricordi.

Gianluca Falletta

Categories:   Books + Comics, Fanstuff, Gaming

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