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La leggenda di Lady Oscar di Elena Romanello

Quarant’anni fa arrivava sugli schermi italiani Lady Oscar, appassionando più di una generazione di spettatori. Cinquant’anni fa usciva in Giappone sulle pagine del settimanale Margaret Comics Versailles no Bara di Riyoko Ikeda, un manga destinato a cambiare le donne e non solo. La leggenda di Lady Oscar di Elena Romanello, edito da Anguana, racconta l’epopea dell’eroina per antonomasia dell’ultimo mezzo secolo, vista in tutte le sue sfaccettature.

Il primo capitolo racconta la vita e le altre opere oltre ad Oscar di Riyoko Ikeda, l’autrice di Versailles no Bara, un’artista che ha osato cambiare il modo in cui si raccontavano le storie disegnate alle giovanissime. Una carriera che dura da oltre mezzo secolo, durante le quali la sensei è stata disegnatrice, sceneggiatrice, storica, femminista e anche soprano, non lasciando mai indifferenti e diventando un modello di vita per più generazioni di lettrici e mangaka.

Il secondo capitolo esamina il manga di Versailles no Bara, letteralmente La rosa di Versailles o Le rose di Versailles, con la sua genesi, la sua storia, i suoi rapporti con la realtà e tutti i seguiti che ha avuto, perché nonostante il finale sia definitivo Oscar e gli altri sono tornati in varie incarnazioni. Come un manga per un pubblico per ragazzine, almeno sulla carta, sconvolse l’editoria e perché.

Il terzo capitolo presenta i vari adattamenti oltre all’anime che sono stati fatti di Versailles no Bara, dalle più versioni dello spettacolo del Takarazuka allo sfortunato film dal vivo di Jacques Demy, che però regalò all’anime il titolo con cui è diventato famoso, senza dimenticare il balletto, il musical di Andrea Palotto, lo spettacolo e il fan film dei Giocolieri delle Stelle, e altri esperimenti in materia. Del resto, la storia è talmente intrigante che si presta.

Nel quarto capitolo si parla dell’anime, che ha reso celebre la storia di Oscar ideata da Riyoko Ikeda in tutto il mondo. Un capolavoro scoperto in ritardo in Giappone, che si presentava con uno staff di prim’ordine, dai disegni di Shingo Araki e Michi Himeno alla regia di Osamu Dezaki, senza dimenticare la colonna sonora da kolossal cinematografico di Kouji Makaino.  A sovraintendere tutto la TMS di Yutaka Fujioka. I 40 episodi di Lady Oscar hanno tutti il loro perché e il loro spazio nell’economia della storia, non ci sono buchi vuoti e filler.

Nel capitolo quinto ci sono le sinossi e i commenti di ogni singolo episodio, con curiosità e elementi importanti, con la ripresa dei dialoghi come sono stati recitati dai doppiatori nella versione italiana, ricordando come ogni fan ha il suo episodio del cuore. Oscar e André sono i protagonisti di questa epopea, i personaggi che restano dentro agli appassionati, ma la storia di Lady Oscar vede altre figure, reali e immaginarie.

Il capitolo sesto racconta i personaggi, tra manga ed anime, e la loro evoluzione, con somiglianze e differenze con la loro controparte reale per quelli storici, partendo dai protagonisti e comprimari per arrivare anche alle comparsate.
Perché nessun personaggio è banale in questa vicenda.

La storia di Versailles no Bara o Lady Oscar è ricca di tematiche e archetipi: il capitolo settimo cerca di tracciare un percorso attraverso i tanti spunti che offre, dal tema delle rose al rapporto tra romanzo e verosimile, dalla mancanza di un lieto fine alla differenza tra amore e infatuazione, dalla questione sociale al rapporto tra Oriente e Occidente, passando per la scelta di personaggi adulti e i richiami all’opera lirica e alla tragedia classica. 40 anni fa Lady Oscar arrivava sui nostri teleschermi, ottenendo un successo senza pari, duraturo nel tempo.

Il capitolo ottavo è proprio su questo rapporto appassionato e unico, tra la Rosa di Versailles e l’Italia, attraverso le repliche dell’anime, le varie edizioni del manga, le sigle, le uscite nostrane, le mostre, gli eventi, gli omaggi, la moda, il doppiaggio, la fortuna critica, le visite di Riyoko Ikeda e altro ancora. Lady Oscar non è stato solo un successo italiano, perché è noto e amato ai quattro angoli del mondo.

Il capitolo nono racconta dei viaggi in tutti i continenti che ha fatto La Rosa di Versailles, partendo ovviamente dalla Francia, dove arrivò dopo di noi e dove è amatissimo, per arrivare poi in Germania, Spagna, Est Europa, Scandinavia, America latina, Asia, Paesi arabi e Regno Unito e USA, che l’hanno scoperta per ultimi adorandola.In Giappone Versailles no Bara è un mito, un cult, un fenomeno di costume, sedimentato in maniera diversa.

Il capitolo decimo racconta tutte le tappe di questo, tutte le iniziative editoriali, dalle varie versioni dei manga agli artbook, gli eventi, le citazioni, le mostre, per raccontare una storia che va avanti da mezzo secolo ma che ha ancora molto da dire, anche perché è nostalgia ma anche attualità, verso un personaggio e una vicenda che non tramontano mai. Con la sua opera, Riyoko Ikeda ha cambiato in maniera definitiva il mondo degli shojo e quello dei manga, creando un nuovo archetipo potente con cui confrontarsi.

Il capitolo undicesimo esamina l’impatto di Oscar sulla cultura otaku, tra citazioni, personaggi simili, da Flora di Jeeg robot d’acciaio alla Stella della Senna passando per le guerriere Sailor, musica, la moda Gothic Lolita e come sono cambiati gli shojo e le mangaka grazie alla Rosa di Versailles. Il tragico finale di Lady Oscar spinge da decenni il fandom a inventare finali alternativi e a creare nuovi universi.

Oscar è di ciascun appassionato che segue e ama questa storia da anni e il capitolo dodicesimo racconta il fandom, tra collezionismo, fanart, dojinshi, fanfiction, siti, cosplay e mille altri modi di essere creativi. Un modo per scoprire come chi ama Oscar la porta nel proprio cuore e a lei dedica tributi di vario genere, partendo dalla situazione italiana.

Quello che ha conquistato anche i più scettici in Lady Oscar è l’ottima cornice storica, e il capitolo tredicesimo parla appunto di questo. I luoghi e i fatti reali, la figura di Maria Antonietta tra realtà e fantasia, il vero generale Jarjayes, le possibili ispiratrici di Oscar e le altre storie di finzione ambientate all’epoca della Rivoluzione francese sono gli argomenti, tenendo conto che Berubara è considerata una delle migliori opere di finzione in tema. Oscar è una donna guerriera, archetipo antico e non sono di fantasia.

Il capitolo quattordicesimo cerca di raccontare le storie delle tante guerriere tra realtà e finzione che si sono succedute nei vari angoli del mondo, tra Oriente e Occidente, nei poemi epici, nelle fiabe, nei fumetti, nei manga, al cinema, nei romanzi, nei serial TV, e nei campi di battaglia reali. Oscar è una delle migliori incarnazioni di questo archetipo ma non è l’unica.

L’ultimo capitolo, il quindicesimo, racconta l’importanza di Oscar ieri ed oggi come icona e come eroina assoluta, che resta immanente e su cui ci sarà sempre da dire, per come ha saputo colpire più generazioni e persone di tutto il mondo.

Il libro è poi arricchito da un’appendice con curiosità, un glossario e le immancabili bibliografia, filmografia e sitografia, oltre che ai ringraziamenti.

La leggenda di Lady Oscar fa parte di un progetto più ampio in tema che comprende:
  • Fanfiction in tema;
  • Una novelizzazione;
  • Una linea editoriale;
  • Un’associazione culturale;
  • Una sceneggiatura per un live action;
  • Una e-zine tre o quattro volte all’anno;
  • Grafiche;
  •  Video;
  • Conferenze on line;
  • Sito ladyoscar40anni.altervista.org

Tutte cose che non si esauriranno nel 2022 ma che continueranno negli anni successivi, approfittando di anniversari e di voglia di fare cultura.

Nel 2012 l’autrice Elena Romanello aveva scritto il saggio Il mito di Lady Oscar per Seneca edizioni, per il trentennale dell’anime in Italia e il quarantennale del manga in Giappone. Nel 2015 ne uscì una nuova edizione, con il titolo Il mondo di Lady Oscar, per Anguana, con alcuni ampliamenti. L’autrice si è inoltre negli anni occupata di Oscar per altre testate, sui fumetti e non, e ha tenuto conferenze e incontri in tema. La copertina del libro estesa, con alette e le meravigliose immagini di Rosi Dotti. La leggenda di Lady Oscar è acquistabile in tutte le librerie fisiche e on line. Gli altri libri scritti dall’autrice de La leggenda di Lady Oscar: Saggistica su manga, anime e serial cult, studi sul fantasy, due romanzi di genere fantastico. www.elenabastet.altervista.orgwww.elenaromanello.altervista.org.

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet.it, finalista nel 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come uno dei primi sostenitori e promotori del fenomeno made in Japan in Italia, Gianluca, in 25 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di  settore Nerd e Pop, facendo diventare Satyrnet.it un punto di riferimento per gli appassionati. Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi in Europa, Gianluca si occupa di creare experience e parchi a tema a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico.
Per info e contatti gianlucafalletta.com

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