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Il giovane talento di Zaira Alò, in arte Aki

Nel nostro girovagare in cerca di eccezionali talenti artistici “nerd” ci siamo imbattuti nella straordinaria creatività di Zaira Alò, in arte Aki, giovanissima autrice di Grottaglie (TA). Il suo nome d’arte Aki prende spunto da un termine di origine giapponese che ha diversi significati. “Autunno”, “brillante”, “luminoso”, ma ciò che caratterizza di più la nostra protagonista, è “speranza”. Zaira non ama molto parlare di sé, però adora far sorridere la gente, cercando di regalare un piccolo accenno, ricolmo, appunto, di speranza.

Amante della mitologia greca, Zaira si rifà con il suo nome, alle vicende della storia di Pandora e del vaso. La mitologia racconta che le era stato detto di non aprire il vaso per nessun motivo, ma purtroppo una volta fatto spinta dalla curiosità, uscirono tutti i mali del mondo, infestando ogni cosa. Ma fu allora che per ultima uscì la speranza, luminosa e calda che capovolse la situazione. Aki cerca sempre di essere una piccola speranza per il prossimo, perché lei ne è piena, ci crede con tutta se stessa, anche se non sempre la vita è pronta a sorriderle.

Ciò che entusiasma maggiormente Zaira è poter esprimere quello che prova, oltre che con i fatti o con le parole, con le sue tante passioni che cerca di racchiudere, provando a prendere un frammento di ognuna. Sin da piccola ha usato l’arte in tutte le sue sfaccettature, come un piccolo sfogo, diventando sua amica. Più volte non si sono capite, ma altre hanno brillato di luce propria insieme, diventando una cosa sola. La sua arte è composta da diverse sfumature, si è dedicata al mondo della musica arrivando poi a esprimere tutto con il disegno.

Nella sua carriera Aki ha creato diversi dipinti ad acrilico o tavole grafiche con semplicità. Per quanto sia “all’antica”, il suo talento si esprime magnificamente nel disegno tradizionale che richiede l’utilizzo dei colori a matita, strumenti semplice che permettono ad Aki di esprimersi al meglio. Molti sono i suoi progetti preferiti, tutti le hanno regalato grandi emozioni, ma uno in particolare l’ha segnata molto. Si tratta di un’opera su tela fatta in acrilico. Rappresenta una ragazza che cerca di guardare il mondo in modo diverso, a volte prendendo il buono da ogni cosa e dove pian piano, man mano che matura la sua concezione, iniziano a crescere sul suo volto dei fiori, precisamente delle Peonie. Questa scelta del tipo di fiore incide sul suo significato, il fiore incarna l’amore, l’affetto e la prosperità. In Oriente la peonia invece rappresenta la nobiltà e la raffinatezza, elementi che incarnano perfettamente il significato dell’opera in di per sé semplice, ma piena di intrighi. Questa opera tende anche a incoraggiare chi ha paura di osare o farsi avanti, cercando di far comprendere che anche con la semplicità è possibile esprimersi al meglio.

Aki non ha mai aspirato a nessuno, si è sempre basata sulle sue esperienze, cercando di creare quello che il mondo circostante le consigliava. Ed è proprio questo il piccolo segreto per aspirare a creare qualcosa, cercare di guardare il mondo che si ha intorno, senza pensare che magari l’altro può essere migliore, perché ognuno è unico e inimitabile. Cercare di realizzare qualcosa fatta a mano, oggi in Italia, è vista come una cosa positiva. C’è chi crea del suo, per incarnare un personaggio preferito e chi realizza con la sua creatività diverse idee per “sfuggire” dai canoni della società ed impegnarsi per qualcosa che rende personalmente felice. Proprio questa ultima accettazione del mondo “hand made” ha fatto in modo di permettere a chiunque di sognare ad occhi aperti. In passato era vista in modo dispregiativo, ritenendo le persone che amavano questa passione, dei “nerd sfigati”, sottovalutando l’impegno e la dedizione che c’era dietro.

La nostra artista, prima di connettere la sua creatività nella propria vita sociale, ha dovuto combattere con gente che disprezzava l’arte in generale e non si soffermava, andando oltre alle apparenze, ma dopo aver capito che la gente parlava per dare aria alla bocca, senza riflettere, ha iniziato a cambiare la sua prospettiva, facendo dell’arte la sua compagna di avventure. Scegliendo un Liceo Artistico, ha avuto modo di avvicinarsi di più al suo amato disegno, permettendole così oltre che sfogare, liberare la sua creatività su fogli bianchi che adorava scarabocchiare. Ha avuto la piccola fortuna di partecipare a dei concorsi scolastici e in privato anche in altri ambiti, ha cercato di essere presente a piccoli eventi della quale era a conoscenza o ha cercato di creare la possibilità di aggiungere sul proprio curriculum una firma. L’evento che più ha preferito è stato il Lucca comics del 2019, dove ha avuto la possibilità di interagire con molte persone, rimanendo poi in contatto tramite i social.

Secondo Aki, la possibilità di possedere reti social ha facilitato oltre la conversazione con persone lontane o nuove, anche la libera creatività. Ad oggi, vedere qualcuno di un ambito personalmente preferito, famoso o non, favorisce l’esposizione alla creazione di nuove idee o imitazioni. Insomma, osare non fa più paura. C’è chi non condivide o addirittura critica in modo costruttivo qualcosa che non compete. Si rifà alla situazione di giudicare senza sapere i precedenti. Chi critica, vuole parola in merito e a volte ascoltare anche un parere ignorante, seppur malizioso, può aiutare con la visione di una diversa prospettiva. Questo non vuol dire che non si debba avere una propria opinione o essere suscettibili davanti a un giudizio, chiunque prende a proprio modo le situazioni, anche in base ai toni del dialogo. Aki ha sempre amato disegnare quello che la testa le diceva. Non ha mai fatto qualcosa per moda o per costrizione, perché è una persona che ama esprimere al meglio ciò che vuole dire. Ha percorso la strada dell’astrattismo, del moderno, del rinascimentale mantenendoci sempre il suo stile e talvolta, ha disegnato personaggi mediali che ha amato, per intingere su carta un ricordo intangibile. La piccola ricetta per diventare creativo è un po’ difficile, ma non impossibile, d’altronde chi è che ama le cose facili? Oltre ad avere tanta pazienza e dedizione, bisogna non avere paura di essere giudicati, oltre che dagli altri, da se stessi. Bisogna fare ciò che si ama senza se e senza ma, ampliando il libro della fantasia.

Per approfondire il talento di Zaira vi invitiamo a visitare i suoi profili Instagram da “artista” e quello “privato“.

 

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet, noto per aver partecipato all'edizione 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay
Italiano".

Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 23 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Satyrnet.it e la sua community sono dei punti di riferimento per gli appassionati. Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ha collaboratoro con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics, La Festa dell'Unicorno e Napoli Comicon.
Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico, lavorando come freelance per le più importanti aziende entertainment globali.
Per info e contatti
gianlucafalletta.com

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