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Il talento artistico di Yume Lee sboccia ufficialmente nel 2016 come coverist e cantante solista. Appassionata della cultura giapponese e coreana, si è presto avvicinata alla musica asiatica dapprima grazie alle sigle di apertura e chiusura degli anime, per poi cominciare ad ascoltare gruppi e cantanti definiti «idol», partendo dalle più comuni idol giapponesi fino a raggiungere i territori coreani. Nata e cresciuta a Verona, si è poi trasferita nella provincia romana, territorio sul quale ha, anche se in rare occasioni, operato maggiormente. Tutto ciò che pubblica, dalle cover alle foto, è autoprodotto: oltre a registrare, Yume Lee si occupa dell’audio mixing e del video editing di tutte le sue cover.

La passione per la musica e il canto nasce durante il periodo delle scuole elementari: nei pomeriggi liberi, una piccola Yume Lee e la sorella maggiore si dilettavano a cantare i brani dei Nightwish a tutto volume nel salotto di casa. Da quel suo primo approccio al canto, spronato dalla figura di sua sorella, Yume Lee si rende conto di quanto sia divertente cantare e da quel momento non ha più voluto abbandonare quella sua passione crescente.

Il suo primo vero approccio con la cultura idol giapponese avvenne nel 2013, quando scoprì il franchise di Love Live! School Idol Festival. Già da qualche anno appassionata alla cultura nipponica e agli anime giapponesi, il franchise è stato solo uno dei tanti pretesti che aveva per avvicinarsi e conoscere la musica giapponese in tutto tondo. Da Love Live! è passata ad ascoltare gruppi come le Buono!, fino ad arrivare ad uno dei suoi gruppi preferiti di sempre: le Kalafina, delle quali si è perdutamente innamorata — e per le quali ha creato soltanto di recente un progetto interamente dedicato, affiancata a due colleghe NIIA (New Italian Idols Alliance), Hiyoko e Linx Linch, chiamato Heikou no Maiden.

Nel settembre del 2014 pubblica la sua prima cover jpop nel suo canale YouTube, dapprima chiamato banalmente Yumecchan. «Nocte of Desperatio» di Chata, canzone ispirata alla serie Mahō Shōjo ☆ Madoka Magica, rimane uno dei brani a cui Yume Lee è più legata, tanto da averci fatto una cover remake successivamente nel 2016, in una versione migliorata.

Nel maggio del 2015, Yume Lee fa il suo debutto come Yume in un gruppo idol amatoriale chiamato Amaya, assieme ad altre tre ragazze, sul palco del Mercatino Giapponese di Roma. Nel gruppo ci rimane poco a causa di problemi personali che l’hanno vista costretta ad abbandonare l’idea di esibirsi con le ragazze a soli pochi mesi di distanza. Sono state solamente tre, infatti, le esibizioni dal vivo a cui Yume ha preso parte con il gruppo, tra cui una al Festival dell’Oriente di giugno, al Laghetto dell’EUR di Roma, dove le ragazze hanno fatto la conoscenza di un signore giapponese che, di passaggio, le ha ascoltate e si è complimentato con loro per l’esibizione e l’ottima pronuncia della lingua giapponese.

 

Nell’agosto dello stesso anno, quindi, Yume Lee abbandona il gruppo Amaya, dopo essersi esibita un’ultima volta sul palco del Mercatino Giapponese, vincendo con le ragazze il piccolo contest canoro a cui avevano preso parte. Il 2015, comunque, non è stato solo l’anno della prima esperienza come idol dal vivo di Yume Lee. Il 2015 ha segnato anche l’inizio della sua passione per la musica kpop, genere che attualmente Yume Lee sente più affine alla sua persona e alla sua immagine di cantante. Nonostante l’addio alle Amaya, Yume Lee non ha mai smesso di fare ciò che più le piaceva fare: cantare e reinterpretare i brani che più le piacevano. Infatti, ha continuato a pubblicare cover soliste sul suo canale YouTube individuale, introducendosi sempre di più alla musica sudcoreana, fino a diventare il suo genere fisso. Partendo da gruppi famosi e molto acclamati come le Girls’ Generation, a piccole stelle nascenti come le Oh My Girl!, Yume Lee ha proposto una grandissima varietà di brani, con il tentativo di sperimentare e variare sia nei generi quanto nel modo di utilizzare la sua voce. Si è avvicinata al rap, che fino a poco prima non aveva mai osato sfiorare, così come ha voluto provare ad interpretare brani molto potenti e «catchy», fino ad arrivare a ciò che attualmente sente la rispecchi di più: le ballad. Attualmente la sua più grande ispirazione a livello musicale è Kim Taeyeon, cantante sudcoreana, leader e main vocalist delle Girls’ Generation, alla quale si sente particolarmente vicina come tecnica vocale.

Da quando ha ripreso le attività da solista, purtroppo, Yume Lee non ha avuto molte occasioni per esibirsi su un palco dal vivo. L’ultima esperienza di canto dal vivo risale nel maggio del 2017, dove ha avuto modo di portare un brano di Taeyeon, «U R», ad una piccola sagra patronale locale, nel quartiere in cui si era trasferita da pochissimo, dove ha ricevuto un sacco di consensi dagli spettatori, la maggior parte dei quali non aveva alcuna conoscenza della musica asiatica.

 

 

Dopo quella piccola esibizione, purtroppo, Yume Lee ha soltanto avuto modo di dedicarsi al suo canale YouTube, preferendo la comodità e la sicurezza delle mura di casa ai palchi che avrebbe potuto calcare, a causa di una forte ansia sociale nata ed alimentata da atti di bullismo subiti durante le scuole superiori. Chiusasi in se stessa, ha deciso di evitare il contatto con il pubblico, trovando nel suo canale YouTube e nelle cover registrate nel comfort della propria camera, una potente valvola di sfogo. Yume Lee voleva cantare, voleva farsi sentire, ma al tempo stesso aveva molta paura del giudizio altrui. Dietro ad uno schermo avrebbe potuto sopportare anche le critiche più aspre, ma vis-à-vis era troppo da gestire, proprio a causa della sua ansia. Ha continuato a pubblicare cover, sia da solista che in collaborazioni saltuarie con alcune sue amicizie conosciute online, cambiando il suo pseudonimo da Yumecchan a Yume Lee. La nascita di questo nuovo «nome d’arte» è dovuta ad una sua esigenza di avere qualcosa che facesse riferimento al Giappone, mai veramente abbandonato, ma che introducesse altresì la sua nascente passione per la musica sudcoreana. Yume da «sogno» in giapponese, nickname affibbiatole da una conoscenza sulla piattaforma di forumcommunity, e Lee come il cognome di Lee Taemin, uno dei suoi idol coreani preferiti.

Sfortunatamente, però, tra il 2018 e il 2019 si ammala svariate volte, contraendo continue bronchiti asmatiche, che finiscono per danneggiarle irrimediabilmente i bronchi. Dal 2019, infatti, ogni attività canora di Yume Lee subisce uno stop, poiché non era più in grado di cantare. Da quell’anno in poi, ciò a cui Yume Lee si dedica è la completa cura di se stessa, nel tentativo di trovare un modo per riprendere a praticare quell’unica cosa che la faceva stare bene: il canto. Nonostante i pareri dei medici fossero molto severi e si fosse sentita dire che riprendere a cantare nelle sue condizioni sarebbe stato molto difficile e che, anche in caso di miglioramenti, non avrebbe più potuto farlo come una volta, Yume Lee non riesce a rinunciare completamente al suo sogno. Si rimbocca le maniche e, tra una terapia ed un’altra, riesce a riprendersi in maniera discreta.

Nel giugno del 2020, Yume Lee torna in scena pubblicando una nuova cover, che segna il suo piccolo ritorno sulla piattaforma.

Nell’agosto del 2020 prende coraggio e contatta la NIIA (New Italian Idols Alliance), su Instagram. Dopo aver seguito da lontano le vicende delle idol italiane, decide di rimettersi in gioco come solista, proponendosi al progetto, il quale la accoglie a braccia aperte. Dal suo ingresso nella NIIA, i maggiori eventi a cui prende parte sono i festival interni che vengono organizzati dalla community, primo fra tutti l’ONF, il primo online festival targato NIIA e trasmesso sul loro canale Twitch, a tema natalizio. In quell’occasione si cimenta in una cover sia canora che ballata, sua prima vera performance da idol solista, che sembra riscuotere molto successo. Continuano così le attività nel progetto NIIA , fino all’arrivo del NIIAnimation Memories, festival online organizzato dalla NIIA nel Giugno 2021, in collaborazione con Spazio Sigle che indice un mini-award che avrebbe premiato due performance: una per le idol NIIA e una per gli artisti stranieri che ne avrebbero preso parte.

Yume Lee propone la sua interpretazione del brano «Pesca la tua carta, Sakura», prima sigla italiana dell’anime Card Captor Sakura. Grazie a questa sua cover, Yume Lee risulta essere una delle vincitrici dello Spazio Sigle Award e, un mese dopo, viene pubblicata sul canale di Spazio Sigle la sua prima intervista, affiancata dalla sua performance vocale del brano.

 

Attualmente Yume Lee è ancora alla ricerca di una vera e propria identità. Le piace molto sperimentare ed interpretare brani diversi e, pur essendo molto convinta del percorso fatto fino ad ora, ha ancora qualche incertezza su quello che vuole fare, sul tipo di performer che le piacerebbe essere, così come il messaggio che vorrebbe trasmettere con la sua voce. Così come le idee sulla sua immagine di idol e performer non sono ben definite, anche la differenza tra Anna e Yume Lee non è lampante: pur tentando di separare la vita privata da quella di artista, Yume Lee percepisce la sua figura di idol come una delle sue sfaccettature, una di quelle che la rendono la persona che è. Ha anche partecipato alle audizioni per il ruolo di doppiatrice di un progetto di idol 2D targato Zeta Flare, un pianista e produttore musicale americano. Yume Lee è riuscita a passare le audizioni, diventando ufficialmente la voce per il personaggio di Nozomi Akehoshi, assieme alla collega Masayume Berry nei panni di Hikari Nijino. Nonostante le difficoltà a livello fisico che sono recentemente riemerse, Yume Lee non demorde: è intenzionata a tornare in scena più forte di prima e a portare contenuti sempre nuovi ed incisivi. Le piacerebbe moltissimo lavorare al suo primo singolo originale, ma per il momento si sta concentrando sulla propria salute.

 

Per approfondire il talento di Yume Lee vi invitiamo a visitare i suoi profili ufficiali:  Youtube, Instagram, Twitter e Soundcloud

 

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, creatore di Satyrnet, noto per aver partecipato all'edizione 2019 di Italia's Got Talent, è considerato "il papà del Cosplay
Italiano".

Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 23 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Satyrnet.it e la sua community sono dei punti di riferimento per gli appassionati. Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ha collaboratoro con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics, La Festa dell'Unicorno e Napoli Comicon.
Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events e la Direzione Creativa di Next Group, due delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha partecipato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World, Luneur Park e LunaFarm cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico, lavorando come freelance per le più importanti aziende entertainment globali.
Per info e contatti
gianlucafalletta.com

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