Ripensando a vecchie serie televisive europee, il primo paese che mi viene in mente è la Gran Bretagna, patria di molte serie famose che hanno avuto un successo, non solo internazionale, ma anche a livello mondiale: basta citare Spazio 1999, U.F.O.,Torchwood, naturalmente il Doctor Who e molte altre. Una tra queste mi aveva molto colpito all’epoca, in quanto, nonostante fosse girata con povertà di mezzi e ambientazioni, riusciva a suscitare un’atmosfera così onirica che alcune puntate sfumavano sull’horror vecchia scuola. La serie è quella di Sapphire & Steel, conosciuta da noi col nome di Zaffiro e Acciaio. La serie è prodotta alla fine degli anni ’70, dalla ATV come concorrente del Doctor Who della Bbc, e trasmessa in Italia sulle reti locali. Strutturata sulle avventure dei due protagonisti, vede Sapphire interpretata da Joanna Lumley e Steel da David McCallum, che ricordiamo interprete di film come i “Diavoli Rossi” e nel ruolo del simpatico patologo della serie N.C.I.S. Le varie puntante erano suddivise in 34 episodi per un totale di 6 avventure.

Il punto principale di ogni puntata è incentrato sullo spaziotempo, in quanto la struttura quantica del tempo e dello spazio è vista come un lungo corridoio lineare che circonda ogni cosa nel creato, ma all’interno di tale corridoio, a volte vi sono delle falle o dei punti deboli e qui il Tempo, che viene visto come un’entità dalle intenzioni spesso malevole verso lo stesso continuum spaziotemporale, approfitta di questi punti deboli per penetrare attraverso di essi nel presente, per sottrarre l’energia temporale all’interno di tale breccia. Vi sono oltre al Tempo, anche creature provenienti dall’inizio o dalla fine del Tempo stesso, che cercano tali brecce per poter fuggire dal corridoio del continuum e irrompere nella storia. A causa di tali intrusioni vi sono anomalie nel presente, che posso avere conseguenze anche catastrofiche per il continuum stesso. Ed è a questo punto che una misteriosa Entità superiore non ben identificata incarica le forze degli elementi primari, come Piombi, Acciaio, Argento, Oro e Zaffiro di indagare su tali anomalie e in caso di intervenire per porvi rimedio, quasi sempre a intervenire per tali investigazioni sono Acciaio e Zaffiro. Queste anomalie spesso sono rivelate attraverso degli anacronismi, una ninnananna che non dovrebbe essere stata composta in quell’anno, un fotomontaggio oppure attraverso elementi d’arredamento d’epoca e/o contemporanei e in alcuni casi è l’abitazione stessa a essere l’anacronismo in questione. Infatti gli “agenti” del continuum Zaffiro e Acciaio, dopo aver trovato l’anacronismo intervengono anche grazie all’aiuto degli altri “agenti” per eliminare l’anomalia, spesso a discapito degli esseri umani coinvolti, in quanto il continuum deve essere preservato integro o l’intera esistenza verrebbe compromessa.

Avendo avuto un budget molto ridotto, la produzione si avvalse per la realizzazione dei vari episodi, di semplici ma molto efficaci effetti scenici ed effetti speciali vecchia scuola, che davano alla serie quel tocco di misticismo e di ambiguità tale che, si colloca nella sfera, non solo fantascientifica, ma anche del genere “Storie di Fanatsmi”. La serie poi, a ogni episodio, invece di chiarire ogni situazione, alla fine di ogni puntata apriva nuovi interrogativi, sia sull’entità che dà gli ordini a Zaffiro e Acciaio sia sul continuum che sull’entità Tempo stesso, in sostanza si trattava di una sorta di antenato degli X-Files. Ma nonostante ciò, si può dire senza remora, che questa serie nonostante l’età, non solo è ancora godibile dal punto di vista dell’intrattenimento, ma, per quanto riguarda l’uso delle ambientazioni e la trama, potrebbe essere in grado di dare competere con serie televisive contemporanee ricche di effetti speciali.

Alla prossima!

By Marco Talparius Lupani

 

Marco Giovanni Lupani
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