Apprendiamo e divulghiamo una notizia che ci fa molto male, fa molto male a tutti coloro che lavorano e vivono di cultura, a tutti coloro che amano il fumetto e lo considerano, giustamente, la “nona arte”. Dopotutto anche il grande Umberto Eco così definiva questo “genere letterario a balloon”: “Quando ho voglia di rilassarmi leggo un saggio di Engels, se invece desidero impegnarmi leggo Corto Maltese”.  Il WOW Spazio Fumetto, il bellissimo museo del fumetto di Milano, ha condiviso, nelle scorse ore, la paradossale notizie che, alla richiesta di fondi – come ogni altra struttura museale italiana – per far fronte alle perdite a causa della situazione Covid-19, un burocrate del Ministero dei Beni Culturali avrebbe risposto negativamente con una motivazione particolarmente ingiusta, secondo infatti quest’uomo il Wow “…non rientra tra i musei e i luoghi della cultura che espongono beni culturali”, in quanto “luogo espositivo di cose prive della qualità di bene culturale”.

Ricordiamo che il Wow Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata è stato inaugurato il 1° aprile 2011 alla presenza del Sindaco e dell’ Assessore alla Cultura, e, da qual momento è diventato di diritto il centro del fumetto di Milano. Le sue particolarità lo rendono una realtà unica in Italia, di respiro internazionale, permeabile a tutte le contaminazioni tra media e generi diversi. WOW è un luogo piacevole che accoglie artisti, editori, appassionati e semplici curiosi che intendono approfondire la conoscenza del Fumetto storico e contemporaneo, negli ambiti più diversi, in un’ottica di sviluppo e di crescita di questo medium. Il ospita esposizioni permanenti e temporanee, eventi culturali, momenti aziendali o privati, proiezioni, laboratori interattivi che orientano esperienze didattiche e aggregative attraverso la Nona Arte. WOW offre ai suoi visitatori anche una biblioteca ad accesso libero di oltre 9.000 libri e periodici, una moderna caffetteria e un fornito bookshop specializzato.

Come leggiamo sul portale Fumettologica, Luigi Bona, direttore del Museo e Presidente della Fondazione Franco Fossati, ha così commentato l’accaduto: “Con dieci anni di attività e centinaia di mostre che hanno riscosso successo di pubblico e critica, un gemellaggio internazionale con il Museo del Fumetto di Bruxelles, un archivio con più di 800mila pezzi prestati anche ad importanti realtà museali italiane, ci aspettavamo che WOW Spazio Fumetto avesse diritto ad essere aiutato con un contributo. Non solo, ma anche a non essere apostrofato come “un luogo espositivo di cose prive della qualità di beni culturali” venendo liquidato con poche righe scritte in burocratese. Non è così che si aiuta la cultura. Cercheremo di continuare con i pochi aiuti che abbiamo e con le risorse che arrivano dai corsi di didattica e dalla biglietteria (appena ci consentiranno di riattivarle), tenendo fede al nostro impegno di pagare l’affitto al Comune di Milano e tutte le altissime spese di gestione ordinaria, comprese le salatissime bollette energetiche che ogni mese prosciugano i nostri magri bilanci anche a museo chiuso. Purtroppo in quest’ottica la prospettiva futura è quanto mai incerta e sempre più indirizzata verso un’inevitabile chiusura“.

Evidentemente, per l’addetto del Ministero dei Beni Culturali i quasi 800mila pezzi originali tra disegni, albi, libri e giornali (tra cui le splendide tavole di Crepax, il primo albo di Spider-Man autografato dal mitico Stan Lee) oppure le numerosissime mostre permanenti e temporanee che si svolgono presso il WOW, non sono da considerarsi “Cultura”. La domanda è semplice, chi decide cosa sia cultura e cosa non? Esiste veramente un timbro che possa emettere tale giudizio?

A correggere il tiro ci ha pensato direttamente Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che sul suo account twitter ha appena commento l’accaduto come un errore di interpretazione degli uffici che sarà presto corretto. Come lo stesso ministro ha tenuto ad affermare i fumetti sono arte e il Mibact, in questi anni, ha sempre lavorato per valorizzarli.

Vi terreno aggiornati su ulteriori sviluppi, intanto se volete dare uno sguardo digitale alle splendide iniziative del Wow Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata vi invitiamo a visitare il sito ufficiale museowow.it e a seguire la pagina facebook.com/SpazioFumettoWOW

Gianluca Falletta
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