A cavallo tra il periodo inizio anni settanta e metà degli anni novanta, gli U.S.A. E il Canada produssero molte serie televisive, di vario genere, molte delle quali vennero interrotte o cancellate senza nessun apparente motivo. Le giustificazioni possono essere molteplici, dai pochi ascolti, dagli enormi costi di produzione, oppure perchè troppo similari ad altre serie più famose, o semplicemente la casa di produzione che dà un taglio netto alla serie cancellandola di brutto. Una di queste serie televisive che a parer mio avrebbero potuto continuarla con altri episodi oppure altre stagioni, e quella di “The Powers of Matthew Star” trasmessa da noi con il titolo “il Principe delle Stelle”, prodotta nel 1982 trasmessa dalla NBC, genere di fantascienza e azione, con protagonisti Peter Barton, Amy Steel e Louis Gossett Jr. composta da una sola stagione per un totale di 22 episodi, venne trasmessa nel nostro paese a metà degli anni ottanta su Italia 1 e successivamente nelle reti locali.

La serie è incentrata sulle avventure di Matthew Star, che all’apparenza è in tutto e per tutto il tipico adolescente americano che vive sulla costa californiana, insieme al suo tutore legale Walt Sheperd, un professore che insegna nello stesso liceo di Matthew. I giorni che Matthew trascorre tra il liceo, il socializzare coi suoi compagni e la vita con Walt, sembrano i tipici giorni di un normale adolescente, in realtà Matthew è un alieno fisiologicamente identico a un terrestre ed è anche il principe ereditario, nonché unico sopravvissuto, della famiglia reale del pianeta Quadris, a causa di una violenta invasione da parte di un feroce nemico, ma, grazie all’aiuto di Walt Sheperd, Guerriero fedele alla famiglia reale e amico del padre di Matthew, il ragazzo si salvò da morte certa e rifugiandosi sulla Terra. Il compito di Walt, oltre che fare da guardia del corpo era anche quello di insegnare a Matthew tutto quello che gli servirà per diventare, un giorno, il Leader che possa liberare Quadris dell’Invasore, e a fargli sviluppare i suoi innati poteri. Infatti, la famiglia reale di Quadris, ha sviluppato nelle generazioni passate, poteri telecinetici, sono in grado quindi di spostare oggetti con la mente. Egli, consapevole del suo destino, trascorre le giornate sotto le spoglie di un normale studente di liceo americano, in attesa di poter rivendicare il trono del suo pianeta e liberare Quadris e i suoi abitanti dal giogo del nemico.

Come detto in precedenza, a mio parere, la serie avrebbe avuto continuare, perché dopo le prime puntate, quasi ripetitive, la trama si stava facendo via via sempre più interessante; infatti, pian piano, i poteri di Matthew aumentavano fino a svilupparne di nuovi: oltre la telecinesi, riusciva ad avere anche il corpo astrale e la possibilità di manipolare gli oggetti. In più, abbiamo l’inserimento di un agente governativo che ha scoperto la vera identità di Matthew e Walt,  e chiederà il loro aiuto per delle indagini “speciali”. Arriveranno anche gli agenti del nemico, che vogliono eliminare Matthew, per impedirgli di riprendere il trono di Quadris. In pratica in questa serie c’era tutto, fantascienza, amori adolescenziali, intrigo, azione e combattimenti fantastici. Però il destino non sempre è scritto nelle stelle e venne cancellata, peccato, perché secondo me meritava un destino migliore.

Alla prossima!

By Marco Talparius Lupani

 

 

Marco Giovanni Lupani
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Comments

  1. Ricordo con piacere questa serie tv, una delle tante mordi-e-fuggi (cioè durate pochi episodi) del periodo, come anche Automan, Manimal, Streethawk, Starman, The Master e altre.

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