Ho divorato letteralmente in soli 3 giorni il primo volume di Telyon, opera di Jury Squarcia e Laura Santella, un romanzo meraviglioso che si è conquistato un posto sul ripiano dedicato ai miei libri preferiti della mia piccola libreria, accanto ai libri di C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien. Quello è il ripiano dei libri che rileggo più e più volte e un posto lì lo concedo difficilemente, sono molto critica.

Situazione attuale dei miei pensieri? Non vedo l’ora di mettere le mani sul volume 2 non appena sarà pubblicato. Questo dovrebbe bastare per far intuire quanto mi abbia appassionata questo libro.  Libro fantastico, narrativa che cambia il ritmo insieme al fluire degli avvenimenti (dolce in periodo di pace, frenetica durante le situazioni critiche, davvero io leggevo le parole correndo così come correva l’azione durante le fughe e mi rilassavo nei momenti calmi e di pace), prosa semplice ma matura come si addice ad un libro del genere Epic Fantasy ma che comunque lo rende una lettura piacevole e leggera adatta a tutte le età e non un mattone che ti capita tra capo e collo.

Lodevole e squisita la mano di Laura Santella che mi ha deliziata con descrizioni leggere e coincise, ma che in sole poche righe mi permettevano facilmente di immaginare luoghi, colori e personaggi come se il tutto stesse realmente accadendo li davanti a me e io ne fossi una testimone. Caratterizzazione dei personaggi magistrale, dove si vede chiaramente l’evoluzione dei soggetti insieme al trascorrere del tempo e l’avvicendarsi degli avvenimenti, (unica volta in cui ho sentito i miei sentimenti forti ed evolversi come se mi dovessi rapportare io in prima persona con i personaggi come se fossero persone reali e non solo in quel libro), anche ho notato molto la differenza di penna tra l’autrice e l’autore nella parte iniziale e quella finale del libro di alcuni personaggi.  Mi ha conquistata l’esposizione dei momenti più toccanti e importanti (dove a stento sono riuscita a trattenere le lacrime o a saltellare di felicità) che sono tra i miei capitoli preferiti del libro.

Dulcis in fundo il mondo e le vicende ideate da Jury Squarcia sono meravigliose e avvincenti, tanto da tenerti incollato al libro fino a notte fonda, perché non vedi l’ora di girare pagina per sapere come va a finire, fin quando non arrivi all’ultima e ti senti come se fossi appena tornato da un avventura epica.

Ho amato la sua idea di un mondo avvolto interamente dalla luce, di creature bellissime circondate da sola bellezza e le vicende temporalmente ben scandite durante l’esposizione dando un’ esatta idea del trascorrere del tempo insieme ad una solida base geografica arricchita da mappe illustrate per seguire bene anche nello spazio la narrazione.  Altro complimento dovuto è il fatto che più e più volte ero convinta sarebbe successa una cosa e puntualmente venivo smentita con piacevole sorpresa, e per me il fatto di non essere per nulla prevedibile e scontata in una storia è qualcosa di molto importante (eh il brivido dell’imprevisto!). La cosa che mi ha colpita di più è l’Hyrkale: prima mi ha dato l’impressione che fosse un nemico quasi ridicolo (sì devo ammettere mi aspettavo una super entità malvagia come cattivone che partisse già col piede -rizoma pardon- a tavoletta e ho pensato “ma questo come minaccia fa ridere”) e l’ ho facilmente sottovalutato facendomi ingannare dalle apparenze (fosse dipeso da me Telyon, a quest’ora eravamo già tutti morti sì, chiedo venia) ma, col trascorrere dei capitoli, viene caratterizzato in tutta la sua malignità e imponenza e ha iniziato ad incutere anche a me vero terrore. Quindi un’ apparente delusione si è rivelata una mossa a mio parere vincente e molto ben riuscita.

In conclusione Telyon è un libro accattivante, dai caratteri nuovi e suggestivi, per nulla scontato nonostante si tratti di un genere già ampiamente esplorato ai nostri giorni, dalla prosa piacevole capace di accende la scintilla della fantasia e di trasportarti dolcemente in una vera e propria avventura. Il desiderio è che il libro non finisca mai o che ci fosse di più, sarebbe bello vedere approfondimenti sulle genti, usi e costumi, flora e fauna.  Io nel frattempo monto tenda sotto casa degli autori e aspetto paziente il volume 2 (non voglio mettere assolutamente pressioni, no no…) e spero che compaia una porticina o qualcosa che mi porti su Telyon, lo so non è Narnia ma se succede io faccio “hasta la vista” a tutti e vado comunque. Fatevi avvolgere e guidare dalla luce di Lyemaar non ve ne pentirete, davvero.

di Kassandra Mauren

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