A molti fan il luogo comune riguardante il Giappone su argomenti come le serie televisive, vengono subito in mente i Sentai dal quale sono derivati i Power Rangers, oppure serie come X Bomber con l’utilizzo delle marionette e serie televisive come I-Zemborg personaggi disegnati a cartone animato, mostri e veicoli dal vivo.

Però il Giappone ha realizzato tutta una vasta gamma di serie televisive di vario genere, e qui in Italia ne venne trasmessa una di genere poliziesco, “Superdog Black” in originale “Keijiken Karl”, essendo il protagonista un cane poliziotto di razza Pastore Tedesco, ricalcava le orme di serie già famose come Rin Tin Tin o il commissario Rex, ad accompagnare Black il cane (Karl in originale) c’è l’idol Midori Kinouchi, nei panni dell’agente di polizia assegnatagli, in più ha cantato anche la sigla della serie.

Realizzata alla fine degli anni settanta, la serie è ambientata a Tokyo e anche se essa era rivolta a un pubblico di bambini, raccontava tramite le peripezie di Black uno spaccato della vita quotidiana, vennero realizzati 39 episodi divisi in tre stagioni, però la serie venne cancellata in quanto gli ultimi episodi non convincevano i produttori, decretandone la fine; in Italia vennero trasmesse solo le prime due stagioni solo sulle reti locali in pochissimi passaggi.

La serie tratta le avventure del cane poliziotto Black e della sua partner, la poliziotta Yoko Takasugi del distretto di polizia di Tokyo. L’accoppiata Black e Yoko viene sempre chiamati per aiutare i colleghi nello sventare rapine, cercare assassini, rapitori o anche semplicemente per il soccorso in circostanze di calamità oppure anche solo per divertire i bambini durante le giornate d’incontro a scuola con le forze dell’ordine. Ogni giorno è un avventura, però, grande o piccola che sia, Black e Yoko con professionalità e capacità riusciranno sempre a risolverla e alla fine il simpaticissimo Black avrà la sua meritatissima dose di coccole.

Una serie molto divertente e anche simpatica, che esce dai soliti schemi delle serie nipponiche di fantascienza alle quali eravamo abituati, il bello di questa serie era non solo che trattava un genere del quale non eravamo abituati, ma ci presentava anche la quotidianità che vivevano i giapponesi in quel periodo.

La sigla italiana della serie Superdog Black era cantata dai Rocking Horse ed era editata sul lato B del 45 giri del singolo dedicato a Sampei.

 

Marco Giovanni Lupani
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