Lo smartphone si trasforma in un libro scritto con le chat di WhatsApp. “Sposerò Harry Potter”, di Belinda Barth & Elisa Capanni, edito da Rusconi Libri, è una narrazione innovativa che riesce a conciliare le pagine stampate con il linguaggio più noto ai giovani dei messaggi sul telefonino.

Il libro racconta la storia di Ariel, ragazza che frequenta la prima superiore e si sente brutta e sfigata, con un problema rilevante per quell’età: a differenza di tutte le sue coetanee non ha avuto ancora le prime mestruazioni. Grazie a una sua amica, riuscirà a riscattarsi ottenendo un inaspettato successo sia come cantante, sia con il ragazzo di cui è innamorata.

«Si tratta del primo episodio di una serie di cinque racconti che seguono la protagonista durante tutti gli anni delle superiori – raccontano le autrici –. In questo modo vogliamo seguire i problemi delle ragazze adolescenti che cambiano di anno in anno, toccando, con il loro linguaggio, temi che a volte non è facile per loro raccontare. L’intenzione è quella di affrontare temi leggeri ma anche più seri come quelli del bullismo e della dislessia».

 

Le autrici sono due ragazze bolognesi. Belinda Barth è un’artista eclettica del panorama indipendente con esperienze nel teatro, televisione, cinema, web e fumetto. È stata la prima mangaka (autrice di fumetti) italiana a distribuire i suoi fumetti in via ufficiale dal 2005.

Elisa Capanni ha già pubblicato racconti su Playboy Italia, i Classici dei Gialli Mondadori e in varie raccolte.

 

Enrico Ruocco

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