Presto nelle sale cinematografiche verrà trasmesso il film Horror “Slender Man”, un film molto atteso, anche grazie alla leggenda che circonda questo personaggio. Ma chi è in realtà Slender Man? Innanzitutto egli è conosciuto anche con gli appellativi Slendermean, Slender oppure semplicemente  Slandy, da come si è constatato in vari racconti e fan art che si trovano sul web, il suo nome significa semplicemente “Uomo Esile”. Egli è un personaggio immaginario creato da Eric Knudsen, conosciuto anche con il nome d’arte Victor Surge; per via di un concorso fotografico del 2009 sul sito Something Awful, lo scopo di tale concorso era che i partecipanti ritoccassero fotografie reali, aggiungendo particolari di natura macabra oppure inserendo entità misteriose. La foto che presentò Knudsen al concorso, fu una foto di un parco con dei bambini, lui aggiunse lo “Slender Man” insieme ai bambini e ritoccò la foto in quella che viene definita modalità “Seppia” arricchendola anche con una breve leggenda, la giuria fu talmente impressionata che Knudsen vinse tale concorso.

Come è nata l’idea dello Slender Man? Da un’intervista pubblicata sul sito “Know Your Name”, Knudsen dichiarò che per creare lo Slender Man, si era ispirato a varie leggende popolari come l’Uomo Nero e prese anche ispirazioni da varie opere letterarie di vari autori come H.P. Lovecraft, Zack Parsons, Williman Seward Burroughs II e anche dal romanzo “The Fog” (La Nebbia) di Stephen King. Nel gennaio del 2010 Eric Knudsen registrò il nome di Slender Man come copyright, visto il successo del suo personaggio, ecco il perché sono utilizzati appellativi o aggettivi similari e non il nome vero e proprio del personaggio.

Come ottenne una tale diffusione sul web? Il personaggio dello Slender Man grazie al concorso divenne così famoso da essere poi il protagonista in molti racconti in quelli che vengono definiti Creepypasta (ovvero racconti horror creati principalmente per il web) e in molte fan art, il successo del personaggio creato da Knudsen divenne un vero e proprio fenomeno virale, tanto che moltissimi fan crearono varie comunità web dedicate allo Slender Man. Successivamente su un canale YouTube chiamato “Marblehomets” vennero diffusi una serie di video, strutturati come fossero una specie di documentari, un po’ come fu per il film “The Blair Witch Project”; in questi video si vedono dei ragazzi che vogliono filmare degli eventi misteriosi per un concorso scolastico; durante le varie riprese viene individuato un essere che perseguita i ragazzi protagonisti del video. Questo essere viene definito “l’Operatore” e si serve di due Proxy (intermediari) che, celando i loro volti con delle maschere, eseguono gli ordini dell’“Operatore” mantenendo sempre celata la loro vera identità. Tale serie sul web ebbe tantissime visualizzazioni e molto consenso tra il pubblico, il successo fu tale che vennero realizzati vari cortometraggi e film indipendenti sempre ispirati allo Slender Man, ma non solo, furono creati anche vari fan game e videogiochi,  nel 2012 venne infatti sviluppato e rilasciato un survival horror dalla Parsec Productions intitolato “Slender: The Eight Pages”, da esso furono creati varie versioni anche da sviluppatori indipendenti, tutti a diffusione gratuita. Nel 2013 la Parsec Productions in collaborazione con la Blue Isle Studios svilupparono “Slender: The Arrival”  il primo videogioco a pagamento dedicato al personaggio, distribuito per Pc, Playstation 3 e Xbox 360. Nel 2014 venne realizzato un fan game intitolato “Slender: Lo Sguardo dell’Orrore”, a opera di Luca Bersigna un fan del personaggio. L’opinionista del canale statunitense della BBC Radio 4 Aleks Krotoski, definì lo Slender Man come “il primo grande mito del web”, mentre lo scrittore del romanzo “The Elm”, Tye Van Horn definì lo Slender Man come una delle tante raffigurazioni della paura che l’essere umano ha dell’ignoto. Il successo di tale personaggio è tale, tanto che ha ispirato alcuni personaggi in varie serie televisive e film come “Supernatural”, “Doctor Who”, “Lost Girl” e il film “The Conjuring 2” e “Miss Peregrine” tanto per citarne alcuni, anche se molti autori asseriscono che esse sono solo una pura coincidenza, esso vi appare anche come “Easter Egg” in vari videogiochi, film, serie tv e cartoni animati come Minecraft e My Little Pony. Grazie a tale visibilità da parte di un pubblico così vasto a livello globale, il personaggio di Slender Man diede il via alla creazione di svariati personaggi simili oppure ispirati a lui come lo “Splendor Man”, il “Trender Man” e lo “Slender Woman” per fare alcune citazioni, esso diede il via anche ad altre correnti letterarie via internet oltre alle Creepypasta, come le “Happypasta” ad esempio.

Come si presenta lo Slender Man? Molto spesso in varie raffigurazioni, lo Slender Man viene presentato come un uomo di colorito bianco pallido, il suo volto appare liscio sena la presenza di occhi, naso e bocca, la statura appare esile sinuosa e armoniosa e la sua altezza è di circa  due metri e mezzo con le articolazioni superiori allungate con mani provviste di artigli, la sua schiena può sprigionare tutta una serie di tentacoli, si presenta sempre con un vestito nero elegante. Principalmente egli si manifesta nelle foreste o in luoghi abbandonati e bui, ma può anche apparire in zone abitate, specie se deve cingere la sua preda. Le sue prede preferite sono i bambini e i ragazzi tra i 5 anni e i 17 anni, anche se in alcuni casi prende di mira anche gli adulti. Quando lo Slender Man ha scelto la sua preda, egli la segue ovunque essa si trovi, anche in capo al mondo presentandosi davanti a essa in maniera nitida.

Questo è uno dei vari esempi, di come un personaggio, un luogo, oppure una storia completamente immaginaria, grazie a tutta una serie di eventi, come nel caso dello Slender Man, un concorso fotografico, in un lasso di tempo relativamente breve, divenne un vero e proprio personaggio Cult. Prossimamente grazie anche all’uscita del film, approfondiremo questo personaggio e cercheremo anche di approfondire su altre leggende urbane che circolano nel web.

Natascia Zampella

adoro gli anime e manga fin da quando ero bambina, con gli anni ho ampliato le mie passioni come il cosplay, i comics, i film horror e la letteratura noir e horror e i videogiochi.
sono curiosa a 360 gradi e do il massimo in quello che mi appassiona
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