La maggioranza dei genitori in Europa e negli USA guarda positivamente ai videogiochi: il 61% infatti li considera un’esperienza socializzante e più della metà (52%) ritiene che aiutino a riunire le famiglie. Addirittura il 96% degli intervistati ha dichiarato di assumersi la responsabilità di controllare che i propri figli usino videogiochi adeguati alla loro fascia di età, cercando attivamente informazioni e supporto.
 

Se nella precedente edizione del sondaggio il 60% dei genitori si riteneva sufficientemente informato sulle funzioni delle console di gioco o dei sistemi operativi al fine di controllarne l’accesso ai propri figli, la percentuale si assesta nel 2009  al 75%: un incremento sensibile che dimostra una migliore conoscenza delle funzioni di parental control. La Francia mostra la percentuale più alta di genitori informati (81%), seguita da Germania (75%), Italia (74%), Regno Unito e USA (entrambi al 73%).

I genitori italiani si sono rivelati tra i più attenti nel controllare i figli. Dai risultati della ricerca è emerso inoltre che i genitori italiani sono all’avanguardia per quanto riguarda il controllo dei contenuti usati dai figli e la conoscenza dei sistemi per il corretto uso dei videogiochi. Il 97% (la percentuale maggiore emersa dall’indagine) ha infatti dichiarato di prendersi la responsabilità di controllare l’indicazione di età consigliata dei videogiochi, mentre un’altissima percentuale ha risposto di usare le indicazioni sull’età consigliata e sui contenuti presenti nel gioco per accertarsi dell’idoneità dei videogiochi online (85%)  e offline (90%), percentuali sensibilmente maggiori rispetto a Francia e Inghilterra. I genitori italiani sono anche quelli che hanno espresso l’interesse maggiore (54%) nell’avere ulteriori informazioni sui simboli di valutazione dei contenuti. I genitori sono alla ricerca di strumenti e tecnologie per gestire al meglio il tempo che i propri figli trascorrono con i videogiochi

“Play Smart, Play Safe” ha evidenziato come la maggiore preoccupazione dei genitori sia la quantità di tempo che i loro figli trascorrono davanti ai videogiochi: per questo motivo, il 62% ha dichiarato che apprezzerebbe delle funzionalità aggiuntive per gestire ancora meglio questo aspetto, mentre il 66% ha confermato che sarebbe favorevole a utilizzare uno strumento di discussione genitori-figli che aiuti a stabilire le regole per il consumo dei media in casa. La brochure “Guida per la Famiglia” di Microsoft si prefigge l’obiettivo di fornire ai genitori la risposta alle loro esigenze: le altre fonti di informazione preferite sono i siti web dedicati all’argomento, i sistemi di age rating (indicazione dell’età consigliata) oppure il passaparola fra genitori. Questa ricerca ha consentito a Microsoft di condividere informazioni – compresa la “Guida per la Famiglia” – creando il sito web www.xbox.com/playsmartplaysafe: visitabile da oggi, è una fonte di informazioni utili sugli strumenti di parental control e su come installarli in casa.

“Microsoft è da sempre impegnata nell’educazione dei genitori sugli strumenti e le risorse per gestire in modo sicuro le esperienze di intrattenimento interattivo dei propri figli, sia su Xbox 360 che su Windows Vista”, dichiara Richard Teversham, Business & Strategy Director IEB, Microsoft. “Siamo lieti che ci sia un maggiore livello di consapevolezza sui parental control di Microsoft, tra cui il Family Timer e il sistema informativo pan-europeo sui videogiochi noto come PEGI e PEGI Online, ma dobbiamo far sì che sia più facile per i genitori adottare ed utilizzare questi strumenti. Come mostra il nostro sondaggio, i genitori credono fermamente che i videogiochi dovrebbero avere più funzionalità per aiutarli a determinare l’uso appropriato per i loro figli (63%). Le loro principali preoccupazioni sono: sapere quali giochi stanno utilizzando i figli, poter controllare per quanto tempo essi li utilizzano e conoscere con chi interagiscono online. Aiutare a risolvere queste preoccupazioni è l’obbiettivo primario della nostra iniziativa Play Smart, Play Safe”.

L’age rating (indicazione dell’età consigliata) è lo strumento preferito dai genitori per decidere se un videogioco è appropriato. Lo strumento primario utilizzato dai genitori per determinare se un videogioco sia appropriato per i figli è il simbolo con l’age rating. Il sondaggio evidenzia, in media, che il 96% dei genitori si ritiene personalmente responsabile di controllare l’age rating dei videogiochi utilizzati dai figli, mentre l’85% che controlla di frequente l’adeguatezza dei giochi offline e l’81% controlla i giochi online. “Ci incoraggia molto vedere che tanti genitori utilizzano il sistema di age rating PEGI. Il beneficio di questo sistema pan-europeo è che si può star certi che gli stessi standard sono applicati sia che vostro figlio stia giocando a casa del vicino, o online con un gamer di un altro paese”, ha dichiarato Simon Little, Amministratore delegato, Interactive Software Federation of Europe (ISFE). “Il successo incessante del sistema PEGI si basa sulla collaborazione continua tra industria, associazioni nazionali, e società come Microsoft che possono portare questo messaggio al consumatore.”

I dati di questo sondaggio confermano le dichiarazioni recentemente pubblicate in un rapporto del Comitato del Parlamento Europeo per il Mercato Interno, che conferma che i videogiochi hanno “un’influenza ampiamente benefica sullo sviluppo mentale dei bambini” e che “i videogiochi non soltanto hanno un valore ricreativo, ma possono anche essere utilizzati a scopo educativo e medico’. Il rapporto del Parlamento Europeo prosegue inoltre evidenziando i benefici dei sistemi di age rating PEGI e PEGI Online, quale approccio pan-europeo per la creazione di un ambiente più sicuro per i videogiochi online. L’impegno di Microsoft nei riguardi delle famiglie è continuo. Xbox è stato il primo sistema di videogiochi e intrattenimento con i parental control incorporati sia per l’uso online che offline. Noti come Family Setting, questi controlli permettono ai genitori e agli adulti di stabilire linee guida su quali giochi sono adatti, di fare scelte consapevoli sul contenuto, e di decidere con chi possono giocare online i loro figli. La nuova interfaccia Xbox LIVE rende tale funzionalità ancora più centrale perché chiede agli utenti, la prima volta che connettono la console per il set up, se vogliono abilitare i Family Setting di default. Windows Vista ha lanciato un set simile di parental control che permette ai genitori di guidare il gioco dei figli, il browsing web e l’uso di tutto il computer. Questi strumenti aiutano i genitori a determinate quali giochi i figli possono approcciare, quali programmi possono utilizzare, quali siti web è consentito loro visitare – e quando. Con oltre 28 milioni di console Xbox 360 vendute, la spinta della società a far sì che i genitori possano esercitare un controllo è una responsabilità primaria per Microsoft.

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