Preannunciato dal singolo Seven Seas of Rhye, arriva neanche un anno dopo la prima fatica e mostra un nuovo aspetto della musica dei Queen al mondo discografico; addomesticate chitarre metalliche ed assoli di batteria alla Deep Purple, l’album ha un suono finalmente bilanciato e ci si accorge che l’ugola di Freddie è capace di magie.
 

11 tracce più bonus (See What a Fool I’ve Been) per un album che combina rock  duro e puro ( Father to Son è a dir poco epica, per non parlare di Ogre Battle) a cori angelici e voci in falsetto (grazie Fred..) in pieno stile glam (The March of The Black Queen è la sintesi e la goduria…). Vero precursore di A Night at The Opera (ove la sovraincisione regna sovrana) è uno dei migliori album del gruppo, ed uno dei miei preferiti (e non è poco…) Per concludere : I REIGN WITH MY LEFT HAND

                           I RULE WITH MY RIGHT

                           I’M LORD OF ALL DARKNESS

                           I’M QUEEN OF THE NIGHT

                           I’VE GOT THE POWER

                           NOW DO THE MARCH OF THE BLACK QUEEN

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