A volte il Cinema, nei film di fantascienza, ha saputo anticipare in maniera perfetta il presente con invenzioni fantasiose che sono divenute realtà. Ecco alcuni esempi.

Ritorno al Futuro parte II (1989) – Scarpe autoallaccianti

Ritorno al futuro – Parte II (Back to the Future Part II) è un film del 1989 diretto da Robert Zemeckis, secondo episodio della trilogia, composta da Ritorno al futuro e Ritorno al futuro – Parte III. A seguito dello straordinario successo del primo film della serie, Ritorno al futuro Parte II è stato realizzato solo quattro anni dopo ed è stato girato contemporaneamente al terzo episodio della saga che uscì un anno dopo. Inizialmente le trame di Ritorno al futuro – Parte II e del successivo Ritorno al futuro – Parte III dovevano essere contenute in un solo film, che avrebbe dovuto intitolarsi Paradox. Certo ricorderete le scarpe di Marty McFly  che si allacciano da sole conformandosi al piede. Bene, Nike fa sapere che è al lavoro per produrne un paio da commercializzare nel 2015, in onore del “futuro del 2015” descritto nel film, si chiameranno Nike MAG.

Cortocircuito (1986) – Mezzi multiterreno

Corto circuito (Short Circuit) è un film del 1986 diretto da John Badham, con protagonisti Ally Sheedy e Steve Guttenberg. C’era un volta un robot costruito per scopi bellici dalla Nova Robotics per l’esercito americano. Il suo codice era N.5, un’automa dotato di una portentosa intelligenza artificiale tale da donare al robot anche i sentimenti. Era dotato di cingoli atti a muoversi in ogni tipo di terreno, un po’ come gli ultimi robot che stanno “colonizzando” Marte oppure quelli utilizzati in tutto il mondo da artificieri.

Terminator (1984) – Droni

Terminator (The Terminator) è un film del 1984 diretto da James Cameron, primo di un fortunato ciclo cinematografico. Nel film, macchine volanti dotate di eliche laterali compivano raid in un futuro prossimo. Le macchine sono comandate dalla rete Skynet, un’intelligenza artificiale mastodontica realizzata da un super server. I droni sono realtà e vengono usati da tutti gli eserciti moderni per il pattugliamento e l’ingaggio delle zone di guerra. La fantascienza scritta 30 anni fa è ora reale … speriamo non il futuro apocalittico che descrive per gli essere umani!

Demolition Man (1993) – Arnold Schwarzenegger politico

Demolition Man è un film di azione-fantascienza del 1993, diretto da Marco Brambilla, con protagonisti Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock. Nella pellicola Arnold Schwarzenegger viene eletto come governatore dello Stato della California. Nel 2003, 10 anni dopo in effetti, il mastodontico Arnold, dopo una coraggiosa campagna elettorale, è diventato a tutti gli effetti governatore dello stato di Hollywood! Coincidenze? o forse l’attore si è sentito così a proprio agio nei panni del politico che ha deciso di diventarlo veramente?

Minority Report (2002) – Interfacce gestuali e pubblicità personalizzate

Minority Report è un film del 2002 diretto da Steven Spielberg, ed interpretato da Tom Cruise, Colin Farrell e Samantha Morton. È liberamente tratto dall’omonimo racconto di Philip K. Dick, noto in italiano come Rapporto di minoranza. Un altro grande pilastro della storia cinematografica, il cui giovane Tom Cruise ci ha mostrato l’utilizzo di tecnologie impensabili, che oggi sono già realtà. Le scene probabilmente più famose sono quelle dove il protagonista gestisce diversi dati di fronte ad uno schermo sensibile al tocco, e vi interagisce mediante l’uso di congegni applicati sulle dita delle mani con una semplicità impensabile. Di quanto dista la tecnologia che oggi viene utilizzata sulla console Kinect della X-Box360? quasi nulla. Altra premonizione del regista Steven Spielberg fu la pubblicità personalizzata, che ai giorni d’oggi è l’abitudine soprattutto su Internet. Dopotutto Spielberg assunse un team di futurologi per rendere più intrigante e realistico il film; che anche i film odierni predicano le tecnologie che avremo fra 20 anni?

WarGames (1983) – Hacker, NSA-Gate e cyber-guerra

Wargames – Giochi di guerra (WarGames) è un film del 1983 diretto da John Badham con Matthew Broderick. Il film propone temi e argomenti tipici dei primi anni ottanta caratterizzati dalla corsa agli armamenti, dallo stallo degli accordi SALT e dal dispiegamento degli euromissili secondo una prospettiva progressista e pacifista. La morale del film si basa sul concetto di distruzione mutua assicurata: “l’unico modo per vincere una guerra nucleare è… non farla!”. Un giovane ed irriconoscibile Matthew Broderick riveste nel film i panni di un giovane e brillante hacker. I computer erano ancora poco diffusi negli anni 80, ma nonostante ciò il regista di WarGames è riuscito ad immaginare un futuro dove le guerre cibernetiche che si svolgo a colpi di attacchi informatici, divenivano realtà. Il giovane protagonista, nei suoi esperimenti da abile hacker, si infiltra quasi accidentalmente nel supercomputer NORAD, sistema che ha il compito di valutare la pericolosità delle mosse sovietiche e rispondere ad attacchi missilistici. Convinto di aver penetrato il server di una casa di videogiochi, ingaggia una battaglia virtuale nei panni della controparte sovietica, mettendo in allarme il sistema ed iniziando una battaglia virtuale che può avere gravi ripercussioni nel mondo reale. A distanza di 25 anni lo spionaggio e la cyber warfare sono diventati la normalità nel campo militare. Una guerra combattuta non più solo su terra ed aria, ma attraverso l’uso delle più sofisticate tecnologie elettroniche ed informatiche, unite a brillanti menti e geni del calcolatore.

Guerre Stellari (1976) – Spade Laser

Guerre stellari (Star Wars), dal 1999 rinominato Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza (Star Wars: Episode IV – A New Hope), è un film del 1977 scritto e diretto da George Lucas. È il primo film in ordine di produzione (e quarto in ordine cronologico) della fortunata saga fantascientifica di Guerre stellari ideata da George Lucas. Nel film i valorosi cavalieri Jedi impugnano le leggendarie Spade Laser. A differenza di Star Trek, dove la fantascienza descritta è abbastanza verosimile (vedi dopo), i fan di Star Wars difficilmente potrebbero vedere realizzate le mirabolanti attrezzature dell’Impero e dell’Alleanza Ribelle … ma a quanto pare gli aspiranti Jedi potranno in un futuro brandire la favolosa light saber. Mikhail Lukin, professore di fisica al MIT e Vladan Vuletic, professore di fisica alla Harvard, sono riusciti infatti a raccogliere i fotoni in modo da formare una molecola, uno stato della materia che è stata finora puramente teorico. E questa nuova forma di materia creata si comporterebbe come una vera e propria spada laser. Ci vorranno decenni prima di vedere un Obi-Wan Kenobi reale, ma i primi passi verso la Forza sono stati compiuti.

Una donna sulla Luna (1929) – Lo sbarco sulla Luna

Una donna sulla luna (Frau in Mond) è un film muto del 1929 diretto da Fritz Lang. È un melodramma fantascientifico, ultimo film muto del grande regista tedesco, basato su un romanzo omonimo di Thea von Harbou, moglie del regista. In questo film furono presentati al grande pubblico per la prima volta i fondamenti scientifici dei viaggi spaziali su razzi, dato che il regista si avvalse della consulenza degli antesignani della missilistica Hermann Oberth e Willy Ley. Il desiderio dell’uomo di atterrare sulla luna, è probabilmente qualcosa di ancestrale. Il primo film che ne tratta il tema è infatti datato 1929, un decennio dopo la fine della prima Guerra Mondiale. Per rendersi conto di che tempi parliamo, basti pensare che l’uscita di questa pellicola risale all’epoca del cinema muto! Il film tedesco ha predetto con straordinaria accuratezza anche il modo di arrivare sulla luna, mediante un razzo multistadio, esattamente come quello utilizzato dalla NASA nel lontano 1969 nella missione Apollo 11, che portò l’uomo sulla superficie lunare per la prima volta. Il film prevedeva inoltre un razzo che usasse combustibile liquido per uscire dall’atmosfera, ed un conto alla rovescia da 10 a 0. Poteva essere più accurata una previsione del genere?

2001 Odissea nello spazio (1968) – Tablet, Siri e turismo spaziale

2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) è un film di fantascienza di Stanley Kubrick del 1968 basato su un soggetto di Arthur Clarke, il quale ha poi tratto dalla sceneggiatura un romanzo dal titolo omonimo. Il grande regista già nel lontano 1968 immaginava un futuro “stellare” con tablet, turismo spaziale, Siri, la Stazione Spaziale Internazionale, tutto questo senza che ovviamente nulla fosse mai stato inventato. Visto con gli occhi di oggi può sembrare scontato vedere un tablet in TV, dopotutto i bambini a pochi anni iniziano ad usare questi device con una rapidità incredibile. Provate però ad immaginare il mondo nel 1968, quando ancora si stavano appena diffondendo le televisioni a colori, e pensate ad un device con schermo piatto dallo spessore di pochi millimetri visto con gli occhi di allora, un vero oggetto futuristico! Nel medesimo film non manca il computer “parlante”, che interagisce con l’uomo in modo del tutto naturale. Sebbene siamo ancora lontani da quella perfezione, questi strumenti sono oggi divenuti realtà con software come Siri, assistenti vocali che sui dispositivi Apple, Android e non solo, sono ormai l’abitudine.

Atto di Forza (1990) – Automobili che guidano da sole

Atto di forza (Total Recall) è un film del 1990 diretto da Paul Verhoeven, liberamente ispirato a un racconto breve di Philip K. Dick dal titolo Ricordiamo per voi (We Can Remember It For You Wholesale). Ancora una volta protagonista di un film avveniristico troviamo Arnold Schwarzenegger. In questo caso abbiamo un chiaro esempio di ciò che oggigiorno molte aziende si apprestano a realizzare: auto guidate da computer, senza alcun intervento da parte dell’uomo. Sebbene questa tecnologia non sia ancora definitivamente pronta, aziende come Google stanno investendo fior di quattrini nello sviluppo di auto prive di conducente, e di una tecnologia che permetta la circolazione in modo sicuro ed autonome delle auto sulle strade. Sistemi simili sono già presenti su moltissime vetture, da quelle per il parcheggio autonomo, a quelle che fermano la macchina ad una certa distanza da un ostacolo. Probabilmente però non vedremo mai dei burattini al posto di guida, e forse è meglio così.

Star Trek (1979) – Auricolari Bluetooth e medicina sterile

Star Trek (in originale Star Trek: The Motion Picture) è un film di fantascienza del 1979 per la regia di Robert Wise, prosecuzione della serie televisiva omonima del 1966 divenuta in seguito un cult. Il film costituisce la prima di dodici pellicole del franchise di Star Trek. Viene spesso citato anche con il titolo di Star Trek: Il film per distinguerlo dalla prima serie televisiva del 1966 e dalla successiva a cartoni animati del 1973, che presentano il medesimo titolo.  Uno dei film che più di tutti ha avuto un regista lungimirante, che ha previsto con accuratezza la tecnologia del futuro. Auricolari Bluetooth dalla forma abbastanza insolita, traduttori universali, e come non ricordare la siringa hypospray di Star Trek ? La soluzione ideale per chi teme gli aghi, oggi divenuta realtà. Ecco quindi che i moderni dottori si trasformano nel dottor McCoy di Star Trek, e possono iniettare farmaci attraverso la cute, senza dover ricorrere ad aghi ipodermici. Una bella trovata sicuramente, ma quanti ci avrebbero scommesso nel 1979 ?

Robocop (1987) – Armature cyborg

RoboCop è un film del 1987 diretto da Paul Verhoeven, con protagonista Peter Weller. È una storia di fantascienza ambientata in un prossimo futuro distopico.  Il film è stato prodotto dalla Orion Pictures. Se vi ricordate, cyberpoliziotto era pressoché invulnerabile grazie al rivestimento della sua armatura. A questo deve avere pensato l’inventore canadese Troy Hurtubise, quando ha creato Trojan, un esoscheletro in grado di trasformare i soldati impegnati in Afghanistan in invincibili sbirri schierati contro l’esercito del male. Dopo due anni di sviluppo e 15 mila dollari di investimento, ha presentato alla stampa la sua armatura da fanteria leggera, in grado a quanto dice, di respingere ogni tipo di attacco, dalle armi improprie e da taglio a quelle da fuoco e persino gli esplosivi, proteggendo il bene più prezioso: la salute del militare.

Gianluca Falletta

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