«Se capite di essere in possesso di un talento vero, se capite, cioè, di non poter fare null’altro nella vita se non quello che vi piace e verso il quale tendete con tutto il vostro essere; se capite di saper guardare a qualcosa d’informe immaginandone con chiarezza i contorni inesistenti; se sentite la necessità di dividere tutto ciò con altri; se siete sicuri che le mille quotidiane difficoltà non abbatteranno la vostra volontà, allora siete fatti per il cinema e il cinema, in qualche modo, risulterà fatto per voi.»

Claudio Biondi – Conclusioni

La prima cosa da imparare per lavorare nel mondo della produzione audiovisiva, indipendentemente dal ruolo cui si aspira, è come funziona l’intero processo.

In questa seconda edizione di Professioni del cinema, Claudio Biondi aggiorna la sua analisi dei compiti e delle attività di ciascuna figura professionale che concorre alla realizzazione di un’opera di narrazione audiovisiva, tenendo conto dell’impatto della rivoluzione digitale sul settore e ridimensionando alcune forzature che ne sono state generate. Ad ogni ruolo è dedicata un’analisi sintetica e precisa; l’autore spiega quali sono le funzioni e le responsabilità di ciascun mestiere, le relazioni con le altre figure professionali e l’importanza delle diverse mansioni sul risultato finale.
Elemento peculiare del volume è il particolare sguardo sulla materia, sguardo che proviene da un produttore con una lunga esperienza di gestione della complessa macchina del cinema.

Non a caso, infatti, nella prima parte del volume Biondi esplora le caratteristiche generali di pianificazione e organizzazione del lavoro creativo, individuando i caratteri distintivi del lavoro prestato alla produzione audiovisiva, con il fine di evidenziare come le esigenze economico-produttive e le istanze creative ed artistiche debbano sempre procedere congiuntamente.
A questa sezione segue una seconda parte più direttamente legata all’analisi delle diverse figure professionali: l’autore descrive le varie specializzazioni creative e operative, in base ai reparti di appartenenza, inserendo di volta in volta anche uno specchietto orientativo sull’organigramma.

A conclusione del volume, un’Appendice sul settore specifico della CGI (Computer Graphics Imagery) dà conto anche delle “nuove” professionalità che in tale contesto si sono rese necessarie.

Insieme a Professioni del cinema il lettore scopre quali competenze e caratteristiche – anche caratteriali – sono necessarie a ciascuna figura per lavorare con professionalità nel settore audiovisivo. E così sarà in grado di decidere in maniera più consapevole il ruolo più adatto non soltanto al suo talento, ma soprattutto alle sue inclinazioni e qualità personali.

Claudio Biondi è un produttore. Tra i film ricordiamo Il ventre dell’architetto di Peter Greenaway; tra le serie televisive Mino: il piccolo alpino di Gianfranco Albano e I misteri della giungla nera di Kevin Connor. Ha insegnato Teoria e tecnica della produzione audiovisiva in numerosi master universitari.

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Claudio Biondi
Guida ai mestieri dell’audiovisivo nell’era digitale
2020, pp. 160, € 19,00 € 16,15
Enrico Ruocco

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