Dopo Avati e Impacciatore stasera ospiti della kermesse Mimmo Calopresti (Premio miglior Regia Documentario) e Adriano Panatta. In programma una retrospettiva dedicata al “maestro  del cinema italiano di genere” Umberto Lenzi. Ieri sera al multisala Cineland di Ostia una frizzante partenza ufficiale della II edizione dell’OstiaFilmFest con la premiazione di uno dei più grandi registi italiani, Pupi Avati (Premio alla Carriera) e di una delle attrici più promettenti del panorama italiano, Sabrina Impacciatore che, con Edoardo Leo e Marco Bonini, ha presentato il bellissimo film opera prima “18 anni dopo” che ha ricevuto entusiastici e “incoraggianti” (il commento di un emozionato Leo) apprezzamenti della sala. Avati , “grande maestro del cinema italiano”, come lo definisce il mattatore dell’evento Roberto Ciufoli, ringrazia il direttore artistico Francesco Cinquemani e la sua rassegna e spiega di aver accettato di partecipare alla kermesse coinvolto dall’entusiasmo e dall’amore per il cinema degli organizzatori “straordinari e bravissimi”. 

“Sono qui – ha aggiunto- perché apprezzo e mi piace incoraggiare tutti coloro che amano questa realtà e ci mettono impegno e passione, spesso senza un giusto riconoscimento del pubblico”. Molta commozione per Sabrina Impacciatore che ha all’attivo collaborazioni con registi come Ettore Scola, Gabriele Muccino e Mel Gibson, “sono molto contenta che questo premio arrivi durante la presentazione di “18 anni dopo” – spiega l’attrice – film che ho amato dal momento della lettura della sceneggiatura”, “mentre la leggevo piangevo e ridevo di continuo, non tutti i film mi hanno regalato emozioni così intense”. ”18 anni dopo” è una pellicola –  continua la Impacciatore – “che ha bisogno di grande sostegno, come tutte le piccole realtà, per cui, se vi piace, passate parola!”.
Questa sera è la volta di un altro grande ospite, il regista Mimmo Calopresti che verrà premiato per la “Miglior Regia Documentario”. Prima della consegna del Premio sarà proiettato, per la sezione Derive,  “La maglietta rossa – La sfida di Panatta”, il suo documentario realizzato con il tennista Adriano Panatta (altro ospite atteso della serata) che nel 1976 indossò una maglietta rossa per la finale di Coppa Davis tra Italia e Cile, un gesto più provocatorio che politico.
 
In programma l’omaggio al maestro Umberto Lenzi simbolo del cinema di genere italiano con più di sessanta film all'attivo. La selezione di alcuni dei suoi capolavori comincia oggi con “Orgasmo” con Carroll Baker, Lou Castel, Tina Lattanzi, Colette Descombes e Tino Carraio, film del 1969 che segnò l’incontro tra il regista e l’attrice Carrol Baker che diventerà sua musa per altri tre gialli successivi. Altri appuntamenti tra le sezioni “Anteprime” il  lungometraggio italiano “Le ombre degli angeli” di Igor Maltagliati e quelli internazionali come “Gentleman Broncos” di Jared Hess con S. Rockwell, J. Coolidge, J. Clement e il noir iraniano “About Elly” di Asgghar Farhadi con G. Farahani, S. Hosseini, la sezione Ulrtavisioni in collaborazione con Cartoons on the Bay, la sezione Energia!, dedicata ai cortometraggi realizzati con le nuove tecnologie, giuria e pubblico presente in sala assisteranno alla proiezione e voteranno il corto d’animazione “Gamba Trista” del giovane creativo italiano Francesco Filippi.
Per l’accesso alle proiezioni è prevista una tessera nominativa omnicomprensiva del costo di 10 €. Le proiezioni della sezione Ultravisioni, in collaborazione con Cartoons on the Bay, saranno a ingresso gratuito. Per saperne di più: www.ostiafilmfest.com. Infoline: 06 97611513- cell. 338 8702248 (Cristiana Paleologo).
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