Il più grande Festival Mondiale dei Pirati aspetta tutte le ciurme più agguerrite per la ricerca di un grande tesoro. Una storia emozionante e divertente che sottolinea l’importanza di avere forza di volontà e coraggio e rinnova il valore dell’amicizia e dello spirito di sacrificio.

Buena Festa, il pirata organizzatore di feste, chiama a raccolta tutte le flotte per partecipare alla Fiera Mondiale Pirata, il più grande raduno della pirateria che non veniva organizzato da ben 20 anni e che si svolgerà sull’Isola di Delta; i pirati potranno partecipare ad una strabiliante caccia al tesoro, nascosto sull’isola da Gol D. Roger, il Re dei Pirati in persona. Anche Luffy e la ciurma di pirati di Cappello di paglia ricevono l’invito di Buena Festa e partecipano alla caccia riuscendo a mettere le mani sul tesoro, ma un colpo di scena è in agguato anche la Marina si presenta alla Fiera e non certo con buone intenzioni. Tra nemici formidabili, tra cui Douglas Bullett, trappole, battaglie e combattimenti corpo a corpo Luffy dovrà riuscire a salvare se stesso, il tesoro e la sua ciurma, ma si sa, l’unione fa la forza e l’unione che ci troveremo davanti sarà alquanto sorprendente.

Il film è uscito in occasione del ventesimo anniversario della prima messa in onda in Giappone di One Piece, infatti è chiaramente un omaggio a tutti i personaggi che hanno popolato le precedenti puntate, si parla di più di 900 episodi trasmessi fino ad ora e di ben 13 film. Scena dopo scena, il regista Takashi Otsuka, supervisionato da Eiichirō Oda il creatore di One Piece, e lo sceneggiatore Atsuhiro Tomioka riescono a fare apparire centinaia di personaggi diversi, alcuni solo accennati – per ovvi motivi di tempo – ma tutti ben caratterizzati quindi ben riconoscibili. Quindi i fan della serie potranno trovare i propri personaggi preferiti, sia che siano Pirati oppure appartenenti alla Marina, alla Flotta dei 7 o all’Armata Rivoluzionaria. Quello che uno spettatore occasionale vivrebbe in modo confuso, riesce ad esaltare chi da tempo segue le avventure della ciurma di Cappello di paglia, ed il titolo stesso è un richiamo a quello che ci si può aspettare vedendo il film, infatti Stampede significa fuga precipitosa, che è quello che succede realmente una volta scoperte le carte di Buena Festa, una corsa a rotta di collo verso la salvezza.

Anche le musiche di Kohei Tanaka sono un omaggio a tutta la serie, infatti sono presenti più di 30 tracce, alcuni pezzo sono rivisitazioni altri invece originali. Per quanto riguarda l’adattamento italiano ed il doppiaggio sono particolarmente curati,  infatti  è stato dato l’affidamento del doppiaggio ai doppiatori storici della serie: Renato Novara è la voce di Luffy, Emanuela Pacotto è Nami, Luca Bottale è Usop

Sia io che Matteo (mio figlio tredicenne) abbiamo guardato il film con occhi da semi-fans, perché pur amando entrambi la serie non l’abbiamo seguita dall’inizio alla fine. La cosa non ci ha creato molte difficoltà anche se ci è stato chiaro fin da subito che One Piece: Stampede è un film creato per i veri fan della serie. Abbiamo riconosciuto molti personaggi, ma sicuramente non tutti, però ci siamo divertiti un mondo. Ricco di colpi di scena, ci ha tenuto incollati allo schermo per tutti i suoi 100 e rotti minuti di durata, la nostra attenzione non è mai scemata. Abbiamo esultato, gioito e sofferto con Cappello di paglia e la sua ciurma, ci siamo emozionati quando abbiamo capito il grande dono di questo ragazzo che secondo si merita veramente  di diventare il Re dei Pirati. La conclusione del film, con un grande colpo da maestro messo a punto alla fine, ci ha lasciato con la voglia di seguire le future avventure di Luffy e la sua ciurma nel loro viaggio alla ricerca dello One Piece.

di Giovanna Mariani

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