In molti film Horror, per evocare sia volontariamente che involontariamente dei demoni oppure delle anime malvagie o spiriti maligni, sono stati utilizzati diversi riti o strumenti, dai libri in latino antico nascosti nelle biblioteche liceali, dalle tavolette Ouija, dalle bambole dall’aria spaventosa, dai cellulari alle vecchie VHS, video su Youtube o semplici macchine fotografiche polaroid fino ad arrivare ai i vecchi filmati Super8, però mai avrei pensato che si potesse evocare una sorta di demone, giocando a un vecchio gioco per bambini, che ormai viene utilizzato solo per far passare le serate noiose oppure per mettere a dura prova l’amicizia, è questo il caso del film che in questi giorni è uscito nelle sale cinematografiche, Truth or Dare “Obbligo o Verità” diretto da Jeff Wadlow e prodotto dalla Blumhouse Productions e distribuito per l’Italia dalla Universal Pictures.

 

Un gruppo di amici che frequenta l’università e che dividono lo stesso convitto, decidono di andare in Messico per passare un paio di settimane all’insegna del divertimento più sfrenato tra alcool, sesso e libertà da ogni vincolo. Nel loro peregrinare in cerca di divertimento Olivia, Markie, Lukas, Penelope Tyson e Brad, giungono alla cittadina di Rosarito, qui dopo vari bagordi Olivia conosce Carter e dopo aver fatto amicizia, propone a lei e ai suoi amici di continuare la serata in un altro posto che a suo parere è molto più divertente, dopo alcuni attimi di tentennamenti, il gruppo accetta di seguire Carter. Giungono così tra le rovine di quella che scoprono essere di una chiesa abbandonata da decenni, qui dopo aver bevuto riso e scherzato, Carter propone di fare il gioco di Obbligo o Verità, in un primo momento Olivia e i suoi amici rifiutano in quanto lo considerano un gioco infantile, ma poi iniziano a giocare. A un certo punto iniziano ad accadere cose strane, Olivia ha delle strane visioni e sensazioni, infatti Carter confessa a Olivia di averli tutti ingannati e di averli spinti a giocare per aver salva la vita e che da adesso in poi i gioco li obbligherà a giocare e dovranno anche sottostare alle regole senza sottrarsi da esse o rifiutarsi di giocare pena la morte più atroce. Sul momento nessuno gli crede, ma quando ritornano alla vita di tutti i giorni, però Olivia comincia a essere perseguitata insieme ai suoi amici da scritte o messaggi che recitano “Obbligo o Verità”, da quel momento per Olivia e i suoi amici ci sarà un crescendo di prove da superare e terribili verità da svelare, la cui posta in palio è la loro stessa vita.

Un film che poteva essere fatto meglio, per certi versi scontato, infatti si capisce quasi da subito che è il classico Horror dove a mo’ di domino iniziano a morire uno dopo l’altro, dopo alcuni minuti dall’inizio del film viene da chiederci, “ma quand’è che muoiono tutti così finisce il film?”, in effetti non è voler essere cattivi, ma vi sono alcune parti che sono veramente pesanti e noiose, e in alcuni casi la soluzione appare evidente che viene quasi da chiedersi, “ma i protagonisti di questi film sono tutti cerebrolesi?” Utilizzare come mezzo di evocazione il gioco Obbligo o Verità era una idea carina, peccato sia stata strutturata male, “quando vedremo un Horror dove utilizzeranno il gioco della Bottiglia?”però questo è solo il mio di parere, magari potrebbe essere il film che fa per voi e almeno per curiosità potreste vederlo e dargli una possibilità, a parer mio c’è veramente di meglio.

Natascia Zampella
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