Chi non ha mai giocato a tris? Chi non si è ritrovato con una serie di partite finite in parità? Che frustrazione!  Ora c’è un nuovo gioco che può essere considerato l’evoluzione del tris, nel quale ogni possibilità di pareggio è esclusa. No Draw è un gioco del 2018, creato da Antonio Ciocca ed edito dalla Tambù, per due giocatori, di tipo astratto – strategico, è in grado di regalare ore ed ore di divertimento in cui impiegare tutta la furbizia e l’abilità per raggiungere lo scopo principale: comporre il maggior numero di tris per realizzare il punteggio più alto, posizionando in successione (orizzontale, verticale, diagonale) tre tessere con lo stesso simbolo.

Le tessere sono di due tipi: tessere base e tessere azione. Le tessere base (29 pezzi per ciascun giocatore), raffigurano X o 0, hanno un punteggio che varia (0,1,2,4,6,10) ed alcune riportano anche la rappresentazione di una parete su uno, due o tre lati. Le tessere azione (16 pezzi per ciascun giocatore) si possono giocare solo durante il proprio turno, influenzano lo svolgimento del gioco, modificano la disposizione di alcune tessere base o creano effetti specifici che consentono di intralciare l’avversario. Ogni volta che un giocatore segna un tris somma i punti riportati sulle tessere base e segna il proprio punteggio. Vince chi fa più punti.La grafica del gioco è semplice ed intuitiva, il regolamento ben articolato e per niente scontato, cosa molto importante in un gioco di questo tipo, in quanto ogni azione del giocatore può avere effetti più o meno rilevanti per l’avversario.

Non si corre il rischio di stancarsi, anzi più si gioca … più si impara a giocarlo, più si impara … più si vuole giocare. Il contenuto della scatola oltre alle tessere prevede 2 sacchetti in tessuto per contenerle, un blocchetto ed una matita per poter segnare i punti, il tutto ben pensato per consentire la massima esperienza di gioco.

Il suo autore, Antonio Ciocca, è un grande appassionato di giochi di ruolo e di giochi da tavolo, oltre ad essere un Game Trainer certificato presso il Centro Studi Erickson, è il presidente di una associazione ludica – TINGLab – che ogni anno organizza una manifestazione volta alla promozione della cultura ludica: Treviglio in Gioco. Avendo la fortuna di conoscerlo ho voluto porgli alcune domande relative alla “nascita” del suo gioco.

D. Prima di tutto la questione che più incuriosisce, da cosa è nata l’idea? È nata prima la voglia di creare un tuo gioco o l’idea di rivisitare proprio quel gioco?

R. Sono sempre stato appassionato di giochi da tavolo e di ruolo, nel tempo avevo abbozzato qualche regolamento, ma non mi ero mai cimentato nella realizzazione di un gioco completo. Lavoro come educatore professionale e un giorno, mentre giocavo con dei bambini a tris, mi è venuta l’idea di modificarlo per rendere questo gioco classico e piuttosto banale più divertente. Ho iniziato a pensare al di fuori degli schemi della classica griglia in cui i simboli del cerchiolino e della x venivano imbrigliati.

D. No Draw è un gioco del 2018, quanto ci è voluto per svilupparlo e trovare qualcuno che lo realizzasse?

R. L’idea iniziale del gioco è del 2007 e prendeva il nome di Mega Tris. Il gioco è rimasto nel cassetto per un po’ finché non ho deciso di partecipare al Premio Archimede dove ho ricevuto ottimi consigli e incoraggiamenti a continuare a svilupparlo. Ho tentato la strada del Kickstarter, ma mi sono scontrato con mille difficoltà e la campagna non è decollata. Infine l’incontro con Tambù con cui ho collaborato ed è nato No Draw.

D. Le regole e le particolarità delle tessere azione sono nate con l’idea del gioco oppure a mano a mano che prendeva forma?

R. Le tessere azione sono nate con l’idea iniziale del gioco. Alcune sono rimaste nella loro forma originale come il piccone e la rotazione. Il “flip” che è la tessera che a volte risulta antipatica ai puristi dei giochi astratti ho deciso di inserirla perché fa divertire i bambini e le famiglie che sono meno avvezzi a giochi di questo tipo. Non mi scandalizzo se nelle home rules, qualcuno decide di non utilizzare questa tessera.

D. Quale è la parte chi più ti ha divertito?

R. Trovo che la parte più divertente del processo creativo di un gioco sia la fase dei playtest. Coinvolgi amici e conosci nuove persone che giudicano una tua idea e spesso ti forniscono ottimi suggerimenti. Quando gioco a NO DRAW mi capita spesso di perdere e imparare nuove strategie di gioco, è fantastico!

D. Hai altri giochi nel cassetto? Li vedremo?

R. Attualmente sto progettando un gioco che ha come titolo provvisorio Meeple Crash, un gioco molto semplice che si basa sull’attivazione e lo spostamento di pedine sulla plancia di gioco. Se tutto funzionerà come immagino, il motore che lo sostiene potrebbe essere la base per giochi più complessi. Ho inoltre altri due giochi nel cassetto che dovrebbero essere pubblicati nel 2021, uno ambientato in una sperduta isola del tesoro e il secondo sulla Luna.

Ringrazio tantissimo Antonio per la disponibilità, in attesa di cimentarci nei suoi nuovi giochi non ci resta che provare a giocare a No Draw, il divertimento sarà assicurato ed i nostri neuroni ringrazieranno le sollecitazioni ricevute.

 

di Giovanna Mariani

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