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Nei giorni scorsi abbiamo avuto la brutta notiza della scomparsa di George Romero. Grande regista e sceneggiatore, che al suo esordio al cinema ha riscritto il genere Horror. Di George Romero si potrebbero dire moltissime cose sulla sua vita sia professionale che personale, aneddoti, successi, fallimenti, amicizie etc. già a poche ore dalla conferma della sua scomparsa, sia il web che i rotocalchi hanno innondato il mondo con la sua storia; invece di fare un riepilogo della sua biografia, personalmente vorrei dare il mio contributo a George Romero, non parlando della sua vita ma parlando di alcune delle sue opere che personalmente ritengo le più belle, come diceva un vecchio adagio, un artista si giudica dalla sua arte, e io penso che giudiacre i sui film sia un tributo più rispettoso nei suoi confronti.

Il primo film  con cui si potrebbe iniziare ovviamente è la sua opera prima “la Notte dei Morti Viventi” (1968), il film che ha iniziato la sua ascesa all’Olimpo del cinema, infatti pur essendo girato in bianco e nero su pellicola 35 mm con un costo totali di poco più di 100,000 dollari, alla sua uscita nelle sale incassò circa 18 milioni di dollari diventando quasi immediatamente un Cult per il pubblico, anche se per la critica il film aveva avuto pareri più negativi che positivi; alla fine la pellica de “la notte dei Morti Viventi” è stata scelta dalla Library of Congress perchè venga   preservata nella National Film Registry come una delle pellicole significative del genere Horror.

La storia inizia in un piccolo cimitero vicino ad una cittadina della Pennsylvania, due fratelli Johnny e Barbara sono davanti alla tomba del loro padre per il consueto anniversario di morte del genitore.Mentre i due fratelli sono presi dai ricordi, vengono aggrediti senza nessun motivo da un uomo, che nonostante un evidente lentezza nei movimenti, riesce ad uccidere Johnny. Barbara in preda al panico scappa via e si rifugia in una vecchia casa colonica nelle vicinanze. Appena entrata dentro, Barbara si accorge che la casa è deserta, e il telefono completamente muto, mentre e in preda ad una crisi isterica, sopraggiunge un uomo che mette Barbara ancora più in crisi. Però visti i nervi saldi e la calma del nuovo venuto di nome Ben, Barbara riesce a calmarsi ed insieme si organizzano per mettere su una difesa contro la folla di persone che si stanno avvicinando alla casa; mentre Ben e Barbara stanno mettendo su delle barricate, notano che gli assalitori si muovono lentamente più per istinto predatorio che per intenzione, come animali predatori in caccia di cibo, e nonostante vengano colpiti violentemente, sembrano completamente immuni al dolore fisico. Mentre Ben e Barbara stano resistendo all’assedio, dalla cantina della casa, escono altre persone scampate all’aggressione di quegli esseri, sono Harry e sua moglie Helen, Tom e la sua fidanzata Judy. Dopo le presentazioni, il gruppo si scambia le varie informazioni che hanno di questa specie di “follia aggressiva” che sta dilagando, riescono così a scoprire che essi temono il fuoco, aggrediscono le persone per cibarsene e resistono alle ferite anche quelle più gravi e mortali, alcuni notiziari radio ipotizzano che essi agiscano come una sorta di “Morti Viventi” e che questa sia una specie di epidemia di cui non si sanno ne le cause e nemmeno come si possa propagare. Nel frattempo Harry fa sapere che insieme a lui e alla moglie c’è anche la figlia Karen e che mentre stavano scappando da quell’orda assassina, la figlia è stata ferita da uno di quegli esseri a causa di un morso e da quel momento si sente sempre peggio. Intanto grazie alla televisione che si trova in casa, che oltre alla radio sono le uniche apparecchiature ancora funzionanti, il gruppo di sopravvissuti viene a sapere che in tutto il territorio degli Stati Uniti i morti pian piano stanno risorgendo dalle loro tombe e dagli obitori degli ospedali, tale causa sembra da attribuirsi ad una sonda spaziale rientrata sulla Terra mentre era in missione su Venere le cui radiazioni emesse, abbiano questa particolarità di trasformare i cadaveri in Zombie con l’istinto di cibarsi di carne umana, con forti possibilità che essi possano anche contagiare i vivi ferendoli, sempre dal notiziario, vengono a sapere che il Governo stà istituendo dei centri di accoglienza dove poter trovare cibo e rifugio. Rincuorati da un esile speranza, il gruppo decide di fare un tentativo estremo, infatti Tom e Judy escono dalla casa e a baordo del loro furgoncino si dirigono ad una pompa di benzina vicino alla casa per fare il rifornimento necessario per raggiungere il rifugio più vicino. Insieme a Tom e Judy si aggrega anche Ben per aiutarli in caso di attacco da parte degli Zombie,e infatti durante un aggressione da parte di uno di essi, Ben grazie al suo fucile scopre che colpendoli alla testa, gli Zombie “muoiono” definitivamente. Durante lo scontro Ben si divide da Tom e Judy e si dirige nuovamente verso la casa, intanto i due raggiungono la pompa di benzina, ma preso dal nervosismo e dalla paura Tom inavvertitamente da fuoco alla benzina e il furgoncino con lui e Judy esplode uccidendoli sul colpo. La tensione è ormai al limite e i rapporti tra superstiti del gruppo si inaspriscono sfociandone in una lite furibonda tra Ben e Harry, durante la colluttazione mentre Harry cerca di prendere il fucile, Ben gli spara e Harry rimane gravemente ferito si dirige nello scantinato per raggiungere sua figlia Karen dove per via della ferita infertagli da Ben gli muore tra le braccia, senza accorgersi che per via del morso ricevuto dallo Zombie, anche lei si è trasformata in uno di quegli esseri. Helen preoccupata per la sorte di suo marito e per le condizioni della figlia li raggiunge in cantina, intanto Barbara e Ben apprendono dal notiziario che lo Sceriffo della contea sta organizzando squadre di salvataggio per aiutare eventuali superstiti rimasti bloccati nella zona; nel frattempo Helen scesa in cantina si trova davanti una scena che la riempie di orrore, infatti vede sua figlia orma trasformata in Zombie che stà banchettando col cadavere del padre, lo Zombie Karen si accorge della presenza della madre e le si avventa contro uccidendola con una cazzuola. Ignari di quanto sta accadendo al piano di sotto Ben e Barbara devono affrontare un altro assalto Zombie che attirati dall’esplosione del furgoncino di Tom si sono radunati in massa verso la casa in cerca di cibo. Nonostante le barricate di fortuna fatte da Ben, Barbara e dal compianto Tom, l’enorme massa degli Zombie riescono a sfondare le barricate ed a entrare in casa, Barbara e la prima ad essere sopraffatta dagli Zombie che in mezzo ai morti viventi c’è anche suo fratello Johnny trasformato in Zombie. L’unico sopravvissuto è Ben che si ritrova circondato dai morti viventi, apparentemente senza via di scampo egli utilizza le sue ultime forze per aprirsi un varco dirigendosi nell’unico luogo sicuro nelle vicinanze, la cantina. Barricatosi dentro e assicuratosi che gli Zombie all’esterno non possano buttare giù la porta, l’unica cosa rimastagli da finire e eliminare i “Zombizzati” Karen, Harry e Helen rimasti li sotto; ormai a Ben non rimane che aspettare ascoltando i lamenti e le grida inumane degli Zombie che ormai hanno preso possesso della casa. Giunge finalmente il mattino, e Ben viene svegliato dal rumore di un elicottero in fase di atterraggio e dai colpi di fucile provenienti nelle vicinanze, le squadre di soccorso dello sceriffo finalmente sono arrivate. Ben esce dalla cantina e si dirige verso una finestra e appena vede i poliziotti in lontananza comincia a sbracciare e urlare felice che la salvezza sia a portata di mano. Lo sceriffo e i suoi vice notano Ben alla finestra, ma scambiandolo per uno Zombie uno dei suoi uomini lo colpisce alla testa con un proiettile del suo fucile, guadagnandosi i complimenti dello sceriffo per l’ottimo tiro. Il film si chiude con la squadra si salvataggio che raduna i corpi degli Zombie soppressi per cremarli tutti insieme, e tra i corpi si vedono Ben e Barbara.

Dopo la messa in onda del film, in molti hanno dato diverse interpretazioni su eventuali significati e/o metafore nascoste, come il Razzismo, la Guerra del Vietnam, riferimenti alla Guerra Fredda e la libera circolazione di Armi negli U.S.A.; a parer mio, “la Notte dei Morti Viventi” è e rimane solo un film horror molto ben fatto e lo vedo per quello che è un intrattenimento puro e semplice, con un inizio, uno sviluppo della trama, e un finale che sia lieto o no poco importa, io non dico contro a chi ci trova significati, ma se dovessimo cercare significati nascosti le troveremmo in ogni film o canzone e non riusciremo a goderci per nulla l’opera che stiamo visionando o ascoltando, come viene quasi sempre parafrasato “il Cinema è Magia!” bisogna prenderla per quello che è, un intrattenimento a volte bello a volte brutto e in certi casi assistiamo a veri e proprio capolavori, come quest’opera che ci ha lasciato George Romero che resisterà per i decenni futuri. Infatti oltre a regalarci un bellissimo film secondo il mio giudizio personale, ha inventato un nuovo genere di orrore, creando quelle creature che insieme ai vampiri, lupi mannari e mummie sono entrate nell’immaginario collettivo, i “Morti Viventi” comunemente chiamati “Zombie”, anche se ormai sono passati decenni, sono riusciti a creare un vero e proprio mito. Con centiara di film a loro dedicati, fumetti, videogiochi, libri e serie televisive alcune anche in chiave ironica come la serie “Z-Nation” o film come “Undead or Alive” e “Benvenuti a Zombieland” e in molte città del Mondo vi sono veri e propri raduni chiamati Zombie-Walk.

George Romero anche se non come nei suoi film, alla fine, è risorto dalla tomba e lo vediamo nelle suo opere che egli ci ha lasciato o in altre opere dedicate agli Zombie. Questa e la prima recensione dedicata al Grande George Romero, prossimamente parleremo di altre sue pellicole che anche se non come “Night of the Living Dead” hanno lasciato il segno nel mondo del cinema.Alla prossima!

By Marco Talparius Lupani

Marco Giovanni Lupani
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