Disgraziatamente, ma anche per fortuna, ho fatto un abbonamento a una nota azienda che propone l’invio di libri a tua scelta direttamente a casa tua. Disgraziatamente perché se non ricordi di prendere i libri ti mandano titoli che non sogneresti mai di leggere nemmeno sotto tortura, per fortuna, invece, perché ci ho perso i libri di “Miss Peregrine: La casa dei ragazzi speciali” e sono rimasta a dir poco estasiata.

Premetto che avevo già visto il film e che l’ho adorato, anche se, come vi sto per raccontare, ci sono profonde differenze tra film e libro tutto ciò è stato affermato già da Burton. Le motivazioni precise mi sono oscure, posso pensare a difficoltà di adattamento per motivi legati a esigenze di tempo o semplici scelte di regia, ma su alcuni cambiamenti ci sono anche rimasta male. Anche perché stiamo pur sempre parlando di un regista che ci ha abituato a grandi personaggi-protagonisti, quindi delude il fatto non abbia spaziato maggiormente con la fantasia.

Andiamo con ordine, il 15 dicembre 2016 esce al cinema Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali, il film si basa sulla trilogia letteraria dello scrittore Ransom Riggs del 2011, che l’ha scritta lasciandosi ispirare da una collezione di vecchie fotografie.

Il protagonista è il solitario adolescente Jacob, da sempre affascinato dai racconti del nonno, che deciderà di partire, dopo la sua tanto improvvisa che strana morte, alla volta di un’isola del Galles per cercare di risolvere il mistero che aleggia attorno alla figura del caro nonno. La domanda che il ragazzo si pone da sempre riguarda proprio questi racconti, a cui da bambino era molto più facile credere. Girovagando per l’isola, annoiato, decide di provare a cercare questa famosa casa di Miss Peregrine, arrivando di fronte a una dimora abbandonata e decadente. Quello che il ragazzo non sapeva era che la casa nascondeva un portale, e quel portale lo avrebbe condotto da Miss Peregrine e i suoi speciali ragazzi.

Parlerò solo di quelle differenze che mi hanno scatenato una mania ossessivo compulsiva, per il resto vi invito alla lettura e, se non lo aveste ancora fatto, alla visione del film. Un’altra premessa che mi sento in dovere di fare, ma che penso sappiate un po’ tutti è che, quando leggi prima un libro, immagini i personaggi con la tua mente e li disegni tu stesso, quando hai già visto il film tendi a far coincidere il personaggio visto nel film, con quello del libro e qua iniziano i dolori:

1) Lo scambio di Olive ed Emma, pessimismo e fastidio, bellissime entrambe sia a livello di poteri che di estetica, una fantastica contrapposizione fuoco/aria, ma non mi è andata proprio giù.

2) Miss Peregrine la gnocca nel film, apprezzatissima Eva Green, tanto bella quanto brava, nei film è una signora zitella di una certa età. Però su questo posso chiudere un occhio, perché l’attrice merita davvero.

3) Il Dottor Golan cambia sesso, magari avrà avuto una crisi di identità, chissà: interpretato dalla vincitrice di sette Emmy Award, Allison Janney, nel libro era di sesso maschile.

4) La data del loop temporale nel libro è il 3 settembre 1940, mentre nel film 1943. Inoltre, nel loop i Vacui non possono entrare, ma pare che nel film ciò sia, invece, possibile.

5) Nel film  la battaglia finale è ben diversa da quella narrata, mi è piaciuta l’ambientazione e l’idea ma… è troppo distante dal libro.

Lo scrittore Ransom Riggs ha comunque, a differenza dei fan avvelenati, approvato i cambiamenti, anche perché forse consapevole dei soldoni e del successo che ne avrebbe ricavato, chiamalo scemo. Consiglio la lettura dei tre libri, perché davvero merita, sia per la descrizione dei personaggi sia per il completamento e arricchimento della storia.

Maria Merola
Latest posts by Maria Merola (see all)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *