Su Ercole, Eracle, Hercules, il nome e il mito del Semidio, figlio di Zeus ha sempre affascinato la fantasia dell’immaginario umano, fin dai tempi dell’antica Grecia degli Dei a oggi, sono stati composti poemi, libri, film, fumetti e videogiochi. Come non si poteva essere attratti da tale leggenda, specie riguardanti le sue famose “Dodici Fatiche” tanto che vennero utilizzate per parodiare il semidio nel film a cartoni animati di Asterix & Obelix, nel film “le Dodici fatiche di Asterix” dove si sono parodiate le imprese del famoso semidio. Senza contare i vari film che sono stati realizzati.

Tra tutte queste opere realizzate per omaggiare il semidio Hercules, me ne viene in mente una davvero particolare, si tratta di una serie animata interessante quanto originale, Migthy Hercules. Questa serie animata venne alla luce nel 1962 dalla Adventure Cartoon Productions, frutto di una collaborazione tra Canada e Stati Uniti, questa serie veniva trasmessa come riempitivo di altri programmi seguiti da altri cartoni animati o telefilm per ragazzi, per questo ogni episodio durava circa 5 minuti e raccoglieva un’unica avventura della durata di più episodi. Essa si ispira solo leggermente alla mitologia greca di Hercules, infatti non vengono riprese le sue “Fatiche” e anche i personaggi che si incontrano nella serie sono molto differenti confronto al mito, infatti quasi tutte le avventure di Hercules si svolgono tra il Monte Olimpo, casa degli Dei, e sulla Terra ma quasi prevalentemente sull’immaginario regno di Caledon, del quale Hercules è amico del sovrano; oltretutto egli si serve di un magico anello quando si trova sulla Terra, in quanto, quando Hercules lascia il Monte Olimpo, perde tutti i suoi poteri divini, e così Zeus gli ha fatto dono di un anello grazie al quale Hercules può mantenere i suoi poteri anche al di fuori del regno degli Dei, quasi quanto un certo “Martello” appartenuto a un’altra divinità dei fumetti.

Monte Olimpo, durante una serie di gare tra Dei e Semidei, Hercules riesce a vincere tutte le prove, con forza astuzia e onestà. Per premiare tanto valore Zeus gli concede un desiderio, Hercules chiede al padre degli Dei di dargli il permesso di poter andare sulla Terra tra i mortali per aiutarli e combattere le varie ingiustizie che attanagliano il popolo, Zeus gli ricorda però che se egli andrà sulla Terra, perderà tutti i suoi poteri Olimpici compresa la sua poderosa forza sovrumana, diventando così un comune mortale, ma Hercules gli ribatte che se non potrà usare i suoi poteri, utilizzerà il suo coraggio e la sua astuzia contro il male. Zeus, orgoglioso di tale generosità da parte di suo figlio, decide di forgiare un anello magico per aiutarlo nelle sue avventure nel regno dei mortali, infatti tutte le volte che Hercules infila l’anello e alza il pugno al cielo, esso viene colpito dalle folgori di Zeus così facendo il nostro eroe riottiene tutti i suoi poteri divini. Nelle sue avventure Hercules è spesso lo accompagnato da Helena, una ragazza mortale dai capelli dorati che prova per Hercules più di una semplice amicizia, Twet un satiro molto allegro e gioviale che per comunicare con gli altri utilizza il suo strumento musicale, Pegaso il cavallo alato e tanti altri amici ed alleati. Quasi tutte le sue avventure si svolgono presso il Regno di Caledon dove il suo sovrano Re Dorian è buon amico di Hercules, tale regno infatti e minacciato da Daedalus un malvagio mago oscuro che brama solo il potere e che non si ferma davanti a nulla per raggiungere i suoi scopi, anche allearsi con potenze e creature malvagie, ma Hercules prontamente, grazie non solo ai suoi poteri ma anche ai suoi amici, riesce a sconfiggere sempre il cattivo e risolvere la situazione, e alla fine di ogni avventura lui si lancia verso il Monte Olimpo la casa degli Dei urlando a gran voce “Olympia!”.

Nonostante sia stato girato a basso budget, e presentando alcune lacune riferito al “Mito” originale, la serie è molto godibile sia a livello grafico, nonostante la semplicità e la poca fluidità dei disegni e la trama spesso prevedibile, vista la brevità degli episodi, in ogni caso si presenta bene sotto vari aspetti, in quanto in poco più di 5 minuti riesce dare tutto il divertimento che ci si aspetta da una serie del genere.

 

 

Marco Giovanni Lupani
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