I suggestivi spazi espositivi del Cortile del Tempio di Apollo in Circo, presso Piazza Campitelli a Roma, ospiteranno nei giorni 10 e 11 giugno 2010, la mostra “Memorie istantanee. Installazione di Antonella Maria Trapasso” a cura dell’Associazione Culturale “La Città Che Sale”. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
 

“Dietro un quadro astratto c’è sempre qualcosa” – afferma Claudio Borghi, professore di Economia dei Beni Culturali presso l’Università cattolica di Milano – “Qual è la forza che guida la mano dell’artista che si avvia verso la non facile strada di creare bellezza senza riprodurre l’esistente? La risposta è semplice: nel segno c’è la storia di chi lo traccia. La vita dell’artista, i colori e le forme che egli porta negli occhi, nei ricordi e nei sogni. Sin dalle origini dell’arte astratta in Italia queste impronte intime si ritrovano chiarissime […]. Thula, raffinata artista astratta, in queste sue nuove opere ci regala una finestra intima aperta verso l’esterno del quadro e verso l’interno della sua ispirazione. Con un’operazione semplice e spontanea Thula apre la tela, originariamente ricoperta dal suo segno caratteristico, rivelando, forse inconsciamente, una delle fonti della sua arte, che non poteva essere altro che Roma, la sua Città, amata sia nei suoi monumenti che nella semplice rugosità dei muri, della ruggine sulle fontane e degli acciottolati che la pittrice si porta nel cuore. Ritmi, superfici e luci che hanno accompagnato da sempre l’occhio sensibile dell’artista e che, guardando con attenzione, si ritrovano leggibilissimi nel segno astratto di Thula. Si tratta in fondo di un’operazione inversa a quella compiuta da Lucio Fontana con il suo memorabile taglio: in quel caso la tela cedeva di fronte alle invisibili pressioni esterne che solo l’artista era in grado di captare, in questo caso invece il quadro si schiude, palesando per una volta il suo segreto”.

Memorie Istantanee è un viaggio meta-storico che attraversa e racconta questa nostra città tra fondi astratti e cliché figurativi appartenenti all’immaginario collettivo.Thula, alias Antonella M. Trapasso, romana di nascita, ma che vive lontano dalla sua città da circa venti anni, compie una personalissima esplorazione nella memoria, aprendo degli squarci nel suo vissuto, visibili anche materialmente nelle tele, riappropriandosi così dei simboli della città che ha lasciato dietro di sé. Elementi monumentali e popolari si alternano in un gioco di rimandi urbanistici alti e bassi in senso spaziale e metaforico: il dettaglio di un selciato di sanpietrini e il capitello di una colonna, una sezione del Palazzo della Civiltà e il particolare di un tombino, una porzione della pianta michelangiolesca del Campidoglio e il ritaglio di una fontanella. Un caleidoscopio di suggestioni tra la Storia e la storia personale, tra la città rappresentata e spettacolare che tutti conosciamo e quella più quotidiana, accessibile, intima.

Antonella Maria Trapasso nasce a Roma nel 1965. Nel 1992 si trasferisce a Milano. In questi anni l'artista romana inizia un cammino poliedrico che la porta ad esplorare molteplici forme di espressione artistica e creativa, dalla decorazione di interni alla moda, alla creazione i costumi di programmi televisivi su rete nazionale. Nel 1997 di dedica alla ricerca pittorica, prima come ritrattista poi sempre più impegnata nella sperimentazione artistica in campo astratto, confrontandosi con materiali d'ogni genere, dai più semplici e poveri ai più innovativi e insoliti, secondo le linee di una pittura da lei definita "materica-interiore" . Nel 2000 nasce Thula, lo pseudonimo artistico con cui, da quel momento in poi, Antonella M. Trapasso firmerà tutte le sue tele. Vive e lavora tra Milano e Roma. Dal 2004 ha esposto con continuità in varie collettive e personali in Italia e all'estero.

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