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In Italia conosciuto come Cara Dolce Kyoko (che non traduce fedelmente il titolo originale, che è più propriamente “Casa Ikkoku”),  è un manga della famosissima Rumiko Takahashi, soprannominata la “principessa del manga” per la sua infinita serie di opere di successo (Lamù, Ranma 1/2 e Inuyasha). Uscito nel 1980 in 15 volumi e trasposto nel 1986-88 in un anime (cartone animato) di 96 episodi, un film, tre OAV e un live action ed anche un adattamento teatrale. La serie animata venne trasmessa in due periodi differenti: la prima serie arrivava all’episodio 52, dall’episodio 53 cambiò anche il cast di doppiatori che risultò numericamente addirittura inferiore a quello già esiguo della prima serie. Quest’opera è particolarmente interessante per lo spaccato di vita quotidiana che offre del Giappone prima dello scoppio della bolla economica, legata al mercato immobiliare (1989-1991), che determinò l’inizio della crisi economica che a tutt’oggi non è stata superata e che ha determinato un radicale cambiamento nella società e nella cultura giapponese (come viene poi esplicitato in Nana, opera cult di Ai Yazawa).

Dunque la storia avviene prima della bolla, ovvero nell’ epoca dei kaisha no samurai (definizione di Riccardo Rosati): la sicurezza nell’azienda.La storia si svolge nella città di Tokyo nel periodo dei primi anni ’80. I protagonisti sono Kyoko Otonashi, una ragazza molto bella e vedova e Yusaku Godai, ronin  squattrinato. Il marito di Kyoko, Soichiro Otonashi, è morto improvvisamente per cause sconosciute al lettore. A Kyoko è stato affidato l’incarico di amministratrice della Maison Ikkoku (una tipica pensione urbana di prima della Seconda Guerra Mondiale) da parte del padre di Soichiro, proprietario dello stabile, per tentare di farla uscire dallo stato di depressione nel quale era finita dopo la morte del marito (quando inizia la storia Soichiro è morto da circa un anno). Molta gente ha però insistito perchè non accettasse quel lavoro visto che nella pensione abitano delle persone per loro “poco raccomandabili”. Ma Kyoko ormai ha preso la sua decisione e si lancia in quel lavoro. Nella Maison Ikkoku incontrerà finalmente i famigerati inquilini: Ichinose, una donna di mezza età abbastanza sovrappeso con suo figlio Kentaro di 10 anni e il marito poco presente a causa degli orari di lavoro  (esempio più frustante del salary man). Questa stramba signora ama organizzare festicciole notturne a tema di birra e sake e spettegolare a destra e a manca. Akemi, una ragazza di vivace e spigliata, a cui piace andare in giro per casa mezza nuda, si aggrega volentieri alle feste dove si beve alcool a volontà. Yotsuya (motore trainate di molte delle gag più immediate della serie; esempio di humour nipponico), un uomo abbastanza misterioso e approfittatore, se ne sta tutto il giorno rinchiuso nella sua stanza ed è rarissimo vederlo uscire; del suo passato non si sa praticamente nulla. Un inquilino presente solamente nel manga è Nozomu Nikaido, rampollo di buona famiglia che finisce alla Maison Ikkoku solo per errore (era destinato ad un più lussuoso stabile, confuso con essa a causa del nome abbastanza simile), ma decide di rimanere dopo aver conosciuto la bella amministratrice. E’ presente anche Soichiro, il cane del marito di Kyoko: inizialmente il suo nome era Shiro (bianco), ma dopo la morte del padrone non risponde più se non al nome di, appunto, Soichiro. Infine il ronin di cui sopra, il giovane Godai Yusaku, appena trasferitosi dalla campagna a Tokyo per studiare. Godai è spesso vittima degli scherzi infami degli altri inquilini e deve sopportare le loro festicciole notturne (organizzate perennemente in camera sua). Si prende una cotta per Kyoko anche se è più piccolo di lei di 2 anni. D’ora in poi Kyoko dovrà affrontare gli alti e bassi della vita che trascorrerà all’interno della Maison Ikkoku e di tutte le avventure amorose e non che si creeranno intorno a lei e alle persone che conoscerà. Col passare del tempo entrerà nella vita di Kyoko anche il bello e ricco Shun Mitaka, che si farà sempre più insistente con lei e rivaleggerà spesso con Godai. Unico suo punto debole: il terrore dei cani.

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