Leila Croft, nome d’arte di Manuela Boschetto iniziò a far cosplay nel lontano agosto  2011 per la prima volta. Premesso che ha sempre ammirato quest’arte di interpretare i personaggi fin da bambina: infatti tutti i suoi carnevali d’infanzia e adolescenza , sono sempre stati in maschera con amici, o cugini. La conoscenza di far cosplay nacque invece  cercando serie e cartoni animati in internet  per puro caso, quando vennero fuori  delle cosplayers giapponesi così pensò: “Super ! Queste sì che sono il top! Sembrano essere uscite dai cartoni…. Costumi perfetti, accessori dettagliati.. altro che carnevalate.”

Il personaggi di Leila Croft, sono sempre stati scelti in base al suo carattere e  alla somiglianza col personaggio sia fisica che psicologica, ma mai per pose o facilità di realizzazione: perchè quando ella si innamora di un personaggio lo studia a fondo , oppure semplicemente lo fa suo, muovendosi con la massima naturalezza possibile. Inizialmente fare cosplay per lei era mettersi in gioco, interpretare una scena sul palco, cercando anche la considerazione dei giudici ed infatti qualche coppa a casa se l’è guadagnata negli anni: si è sempre arrangiata a costruirsi la scena, si cercava la musica, prendeva spunto da film, fumetti e si inventava una coreografia; oppure recitava in playback la parte di un film. Su questo aspetto, ha  sempre puntato sulla fedeltà dell’interpretazione  cercando di essere più precisa possibile. Ormai è da tempo che lo fa per divertimento, tanto che non sale più sul palco, ma va alle fiere per stare con amici o fare cosplay in gruppo allo stand, come nel caso degli X men… in genere ha sempre favorito fare cosplay singoli più che di  gruppo, ma nel caso di slave leia ed altri, si è avvalsa di amici o compagni di supporto.

Catwoman e la principessa Leia di Star Wars (in tutte le versioni) sono da sempre  i suoi punti forti e le sue soddisfazioni più grandi… e ci si è anche divertita molto, interpretando una volta a Rimini comix insieme a Chewbacca, la versioni estive da spiaggia; mentre un’altra volta  in un contest cosplay,  ballando da leia slave, il motivetto di star wars  della cantina di Mos Eisley . È dell’idea che per realizzare un costume ben fatto, in alcuni casi è necessario spendere molto, perchè la qualità dei materiali è importante: lei è molto pignola e precisa, quindi ha sempre preferito farne pochi  ma di qualità, piuttosto che molti con materiali mediocri. E’ altresi vero che si può andare a risparmio realizzandoli da soli ed evitando molte spese, il cosplay è anche questo.

Materiali più utili e spesso utilizzati sono la licra, il jersey ed il cotone, ma spesso si è servita anche di chiffon ed organza, che sono molto più pregiati; mentre per gli accessori o armature, può essere utile il wordbla che andava tanto alcuni anni fa , ma avendone avuto esperienza con il primo slave bikini di leia lo sconsiglierebbe ed andrebbe più sulla resina o simili , sempre per un fatto di qualità. L’arte di fare cosplay qui in italia non è certamente vista come all’estero: essendosi informata o avendo visto documentari giapponesi o americani, è senz altro vissuta in modo differente:  è molto più sentita e vissuta meglio. I pregi sono quelli che incontri amici che come te, condividono le stesse passioni, gli stessi eroi, e realizzano i  loro costumi… si passa la giornata  assieme divertendosi,  facendosi scattare foto da appassionati e rendendo felici grandi e piccini che rivedono in te il loro mito d’infanzia.

Ciò che invece diventa negativo nel mondo cosplay, sono le invidie e le gelosie che si creano senza motivo tra cosplayers, oppure per la vincita di un premio di miglior interpretazione, o perchè una assomiglia di più di un altra al personaggio…la competizione quando diventa assoluta, scioglie i principi con i quali quest’arte è stata creata e perde di magia, di sapore, che invece ebbe quando nacque in Italia. Proprio per questa ragione, ci sono stati molti momenti nella vita di leila in cui si è sentita esclusa ed invidiata e fare cosplay non la divertiva più. Tutt’ora infatti, è spesso combattuta e partecipa raramente a fiere come cosplayer. Parenti , genitori e amici di Leila inizialmente, non hanno visto molto di buon occhio  questa sua passione,  ma con il tempo hanno potuto vedere evolversi i suoi personaggi e le sue interpretazioni; l’hanno vista crescere e la considerano un’artista , una ragazza molto particolare ed in gamba.

Leila oltre al cosplay  ha la passione per le arti marziali ed il fitness,  ama la palestra e le piace andare a correre ascoltando la sua musica preferita ; inoltre le piace aiutare gli altri e svolge  volontariato da alcuni anni… sempre riuscendo a conciliare  tutti i suoi impegni con il cosplay e cercando sempre di organizzarsi.

Possiede una pagina facebook d’artista di cui è administrator, chiamata Leila Croft model dove pubblica le sue fotografie e collaborazioni Fashion/ Cosplay con vari fotografi,  ed interagisce ogni tanto con i suoi followers, mantenendo attivo l’interesse per ciò che svolge. Leila gode anche di un profilo facebook, ma sono poche le volte che vi partecipa,  poiché non ama i pettegolezzi, le critiche e detesta sopratutto gli haters che non fanno altro che peggiorare le situazioni; bensì si serve spesso e volentieri di instagram e twitter.

 

 

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta

Gianluca Falletta, presidente di Satyrnet, è considerato "il papà del Cosplay Italiano". Come una delle prime realtà che hanno promosso il fenomeno made in Japan, Satyrnet, in oltre 15 anni di attività ha creato, realizzato e prodotto alcune delle più importanti manifestazioni di settore. Il portale www.satyrnet.it e la sua vastassima community online sono tutt'ora uno dei punti di riferimento per gli appassionati.
Gianluca Falletta ha partecipato alla produzione del Festival del Fumetto di Romics, RomaComics & Games, Gaming e Cartoon Days e ora collabora con i principali festival italiani quali LuccaComics & Games, Milano Cartoomics e Napoli Comicon.
Dopo "l'apprendistato" presso Filmmaster Events, una delle più importanti agenzie di eventi al mondo, Gianluca si occupa di creare ride e parchi di divertimento a livello internazionale e ha participato allo start-up dei nuovissimi parchi italiani Cinecittà World e Luneur Park cercando di unire i concetti di narrazione, creatività con l'esigenza di offrire entertainment per il pubblico.
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