Molto spesso da ragazzino mi son sentito replicare da parte dei miei genitori “la smetti di guardare quei cartoni, non sono altro che stupidaggini diseducative”, a parte che io mi divertivo a guardarli e almeno riuscivo ad avere una specie di valvola di sfogo per far volare la mia fantasia; però per ribattere al concetto di “diseducativo” ne avevo da discutere, infatti se ci pensiamo bene, sono molte le serie che in qualche modo ci hanno insegnato qualcosa, ad esempio “Siamo fatti così” serie in cui ogni puntata imparavamo le funzionalità degli organi del nostro corpo, “Lady Oscar” che in qualche modo io personalmente ho imparato di più sulla Rivoluzione Francese che a scuola.

Vi sono altri esempi di questo genere, da poterne discutere per giorni e giorni, però oggi voglio parlarvi di una serie in particolare di fine anni settanta, “Animation kiko Marco Polo no boken”, tradotta da noi come “Le Avventure di Marco Polo”. Di produzione nipponica presso la Madhouse e la NHK, composta da un totale di 43 episodi, ripropone in chiave anime le avventure del famoso veneziano raccolte nella sua biografia intitolata “Il Milione”, qui in Italia venne trasmessa nei primi anni ottanta su Rete 4 e poi in pochi passaggi sulle reti locali.

sigla d’apertura italiana

La serie è ambientata nel 1271, dove i Polo, Niccolo’ e Matteo, due mercanti molto conosciuti a Venezia, ritornano dopo molti anni passati nel lontano oriente sulle via della seta, più precisamente nell’antico Catai, l’odierna Cina.

Qui, prima di ripartire per un nuovo viaggio, Matteo decide di portare con sé il suo unico figlio Marco, ancora diciassettenne, non solo per imparare il mestiere della famiglia, ma perché esplori il mondo; così, dopo alcune reticenze, Marco Polo parte insieme a suo padre Matteo e suo zio Niccolo’ alla volta del Catai.

Per raggiungere tale meta, i Polo attraversano il Mar Mediterraneo, sbarcano in Egitto e pian piano percorrono l’antica via della seta, raggiungendo l’India e arrivando infine in Catai, ove Marco farà la conoscenza dell’Imperatore e vivrà mille e più avventure, tra cui scortare anche la Principessa Kokachin presso il suo promesso sposo.

Le sue avventure durano anni e anni, finché non farà ritorno a Venezia la sua casa natale. Durante uno dei suoi viaggi viene catturato dai Genovesi, in quanto la Repubblica di Genova è nemica della Serenissima, così negli anni di prigionia, Marco  ricorda tutte le sue avventure e le persone che egli ha conosciuto nel periodo passato in oriente e che ebbero una parte importante nella sua maturazione sia spirituale che fisica, racchiudendole in un libro che verrà intitolato “Il Milione”.

sigla finale italiana

Serie molto interessante, non solo dal punto di vista animato, ma anche dal punto di vista storico, infatti grazie alla voce narrante presente in ogni episodio e anche con l’inserimento di filmati dal vero o di immagini prese da stampe dell’epoca o da libri, vengono fornite molte spiegazioni sullo stile di vita dell’epoca e sui periodi storici ove quell’episodio è ambientato, oltre a essere arricchito anche dai racconti dello stesso protagonista Marco Polo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Giovanni Lupani

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità
Marco Giovanni Lupani

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