Nero Press Edizioni, realtà legata alle culture nerd e del fantastico, presenta una nuova edizione della biografia di Tim Burton di Giulio Muratore, con il saggio From Gotham to Wonderland, aggiornato agli ultimi film diretti dal regista, per aiutare a percorrere un sentiero di storie alla scoperta dell’universo gotico-visionario di un regista che ha saputo colpire con la sua creatività e la sua particolare visione del mondo e della vita.Il libro ripercorre le tappe più significative della carriera del regista americano, dai suoi inizi negli anni Ottanta ad oggi, ma lo fa in maniera anticonvenzionale, non legata alla cronologia dei suoi film, ma alle tematiche contenute nelle sue storie, come la figura dell’outsider, l’importanza dell’infanzia, il ruolo delle donne, la presenza assenza della sessualità, l’amore per il gotico e lo sguardo espressionista.

Un’analisi quindi interessante, che ricorda quanto i film di Tim Burton non siano pura evasione fantastica, ma riflettano le esperienze, i valori e le passioni del regista, in una visione quindi originale di un maestro del fantastico degli ultimi trent’anni, e che abbiano spesso vari livelli di lettura, portando sempre in un mondo onirico e particolare, che si riflette nella fotografia, nelle scenografie, nei costumi, nella colonna sonora, oltre che nelle trame.

Sul suo lavoro e sulle sue opere, Tim Burton ha detto: Grazie al cinema posso esplorare rapporti complessi di cui mi sarebbe difficile parlare con chiunque. Il cinema è catartico. La sua forza sta nell’analizzare i sogni, offrendo a ciascuno spettatore aspetti inusuali in cui riconoscersi. Mi piace l’assurdità del cinema.
D’altro canto Tim Burton è riuscito ad imporsi nello star system hollywoodiano come una delle figure più originali e affascinanti degli ultimi decenni, andando oltre gli steccati del cinema di genere fantastico e realizzando dei film che sono piaciuti ad un pubblico vasto, presentando una visione particolare della realtà, che ha spinto i critici a coniare il neologismo Burton-esque, tradotto in italiano come Burtoniano, ormai legato al suo mondo particolare.

Un’occasione quindi di ripassare e scoprire i suoi film tramite questo libro, magari guardandoli e riguardandoli in parallelo.

Elena Romanello

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