Desta molto stupore che in questo periodo post lock-down gli italiani abbiamo riscoperto antiche tradizioni popolari traducendole in fenomeni social da viralizzare. In questa calda estate pandemica è esploso il fenomeno della “Barca di San Pietro” (o in alcune Regioni di San Giovanni): migliaia di post su Instagram e su Facebook con questo strano “esperimento” in cui un albume, immerso nell’acqua, si trasformi “magicamente” in un veliero durante la notte!

Andiamo con ordine, questa tradizione rurale si traduce nell’usanza di far riposare un contenitore pieno d’acqua, in cui è stato colato un albume d’uovo, all’aperto (sul davanzale o in giardino) durante l’intera notte del 28 Giugno – così da assorbire anche la rugiada – in modo che il giorno successivo (il 29 Giugno, festività di San Pietro e Paolo), si creino delle strutture filamentose che ricorderebbero le vele di un veliero. Ovviamente, la “apertura” di queste vele avrebbe un valenza di buono o cattivo auspicio.

Secondo questa usanza, diffusa in tutto il Nord Italia già dal XVIII secolo – in particolare in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino, Lombardia, Liguria, Piemonte e in Toscana (Garfagnana, Valdilima, Valleriana e Galciana) – sarebbe lo stesso San Pietro a soffiare nel vaso facendo trasformare l’uovo nella giusta conformazione. In alcune zone d’Italia una simile tradizione si diffuse anche per il 24 giugno, festa di san Giovanni Battista.  In Toscana questo “miracolo casalingo” era associato ad una specie di oracolo per coloro che si stavano per imbarcare verso l’America ad inizio del secolo scorso legandosi ad alcuni episodi evangelici legati a San Pietro, come la tempesta sedata e la camminata sull’acqua. In Veneto invece esiste la diceria, qualora il fenomeno non si fosse manifestato, per la quale si esclamerebbe “San Pietro non è arrivato”: presagio di un’estate particolarmente calda.

Questa tradizione è fortemente legata ad una precedente usanza Pagana legata al Solstizio d’Estate (e successivamente tradotta con la Festa di San Giovanni Battista – 24 giugno, o con la Festa di San Pietro e Paolo – 29 Giugno). Come ci racconta la nostra amica Eliana Zing, esattamente come il giorno di Natale – le feste dei tre Santi si sono sovrapposte alle celebrazioni del solstizio d’estate: la cristianità ci dice che Giovanni è nato prima di Gesù per annunciarne la venuta all’umanità, e non è casuale la nascita di entrambi sia celebrata con i solstizi. Quella di Cristo si sovrappone al solstizio invernale perché va ad assorbire, per esempio, il culto di Mitra e altri culti (per esempio le festività delle luci) celebrati in quel periodo. Ed essendo il Battista più grande di Gesù, la festività della sua nascita si è affermata sopra il solstizio antecedente, cioè quello estivo. Il solstizio d’Estate è una festa della fertilità, se non LA festa della fertilità per eccellenza: la primavera è alla fine, i fiori sono stati impollinati e la terra è pronta per dare all’uomo i frutti – e con essi, l’abbondanza prima di tornare al rigore della stagione fredda. Di fatto è uno dei momenti più importanti dell’anno per la società contadina e pagana, perché dopo sei mesi di fatica è il momento di raccogliere i primi frutti e sperare che le sementi crescano in abbondanza (altrimenti, la raccolta di agosto sarà scarsa e l’inverno successivo sarà più difficile), ed è per questo che fare delle previsioni sul futuro diventa importantissimo. Come? Con due dei simboli di fertilità per eccellenza, l’acqua e l’uovo. Entrambi sono abbastanza self explaining: senza l’acqua la terra non produce frutto, mentre dall’uovo i contadini vedono letteralmente generarsi la vita, con la schiusa e la nascita dei pulcini. Quindi questi due elementi diventano lo strumento che permette di prevedere l’abbondanza della stagione a venire. Con il radicarsi del cristianesimo, ovviamente, il racconto delle cose è un po’ cambiato, ma le stagioni e la vita contadina rimangono le stesse: quindi, poco a poco, alla celebrazione del sole/della terra/delle stagioni si sostituiscono Giovanni Battista, cugino e ultimo profeta di Cristo, e Pietro, primo fra gli apostoli, fondatore della Chiesa e degno di morire in croce come Cristo stesso, ed è a loro che i nuovi cristiani, portando avanti tradizioni antiche di secoli, si rivolgono con invocazioni nuove ma oracoli e rituali molto antecedenti. E pian pianino questa tradizione si perpetua e si radica, perché essendo legata ai Santi e non più alle divinità pagane è anche al sicuro da potenziali accuse di eresia. E in molte zone è arrivata fino a oggi portando con sé anche dei modi di dire, perché in varie area d’Italia si usa dire, il 24 giugno, che “San Giovanni non fa inganni” o frasi del genere.

La tradizione della Barca non è l’unico metodo di “predire il futuro” nel periodo solstiziale: ci sono metodi per scoprire se si troverà marito entro l’anno, se costui sarà ricco o povero, se si guadagnerà di più e via dicendo, tutte cose da svolgersi rigorosamente nella notte di San Giovanni, ovvero nel periodo dell’anno in cui, da secoli, è fondamentale propiziarsi l’abbondanza dei mesi a venire.

Ma parliamo un po’ da un punto di vista Nerd: cosa succede effettivamente all’albume nell’acqua? Il fenomeno della “Barca di San Pietro” avviene grazie alle variazioni termiche giorno/notte sia nell’aria che nel suolo dove il contenitore è poggiato: in effetti, per far avvenire il miracolo, basterebbe eseguirlo nel “periodo estivo”, il concetto di notte del 28 Giugno è estremamente relativo. L’umidità notturna e il sensibile calo delle temperature fanno variare la densità dell’albume discostandola da quella del liquido dove è sospeso (l’acqua): questo comporta la creazione di un vero e proprio strato di albume nel fondo del contenitore. Successivamente, il primo “caldo” mattutino rilasciato dal suolo, grazie a dei moti convettivi, fa lentamente risalire le molecole verso l’alto creando l’effetto delle vele di albume.

Nella sua versione 2020, esiste anche un “evento facebook” in cui potrete trovare i miracoli casalinghi realizzati dagli utenti: facebook.com/events/906468153199275/. Inoltre, vi segnaliamo un po’ di post su Instagram particolarmente interssanti. [foto di copertina di Elisa Ciani]

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E anche quest’anno c’è…. #barca #barcasanpietro #fatta #noi #insieme #cisiamo #risultato #ieri #oggi #domani #sanpietro #giornata #profezia #leggenda

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#isantidelgiorno Oggi si festeggiano i santi #pietroepaolo, tra i patroni anche della città di #cremona. Famosa in città è la fiera di #sanpietro. La credenza vuole che San Pietro apostolo vada a soffiare all’interno dei contenitori nella notte tra il 28 e 29 giugno facendo apparire una barca e dimostrando così la sua vicinanza ai fedeli. Visita Cremona con una guida Target Turismo. www.targetturismo.com ————————– TAG👉🏻 #targetturismocremona FOLLOW👉🏻 @targetturismocremona • • ⏩Seguici anche su Facebook ——————– #sorprendentelombardia #inlombardia #cremonabellissima #estateitaliana #viaggioinitalia #lemascherinelascianoliberigliocchi #barcasanpietro @ioprenotoinitalia @cremonainfopoint @in_lombardia @cremonadascoprire @cremona__ @cremona.racconti @lombardiadavedere @lombardia_da_scoprire

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Oggi si festeggia San Pietro e Paolo, patroni della città di Roma. Conoscete la storia e il significato antico della Barca di San Pietro e Paolo? #sanpietroepaolo #barcasanpietro

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la #barcadisanpietro appare per “magia” la notte tra il 28 e 29 giugno. ieri sera ho messo il vaso in giardino, al centro di una aiuola e questa mattina, appena sveglia, son uscita mossa dalla curiosità di vedere come saranno i prossimi mesi. Ok, non è proprio una barca e assomiglia piú a un barchino… ma è pur sempre di #buonauspicio, no?! 👍🏻 Se volete scoprire come sarà il vostro anno, interpretare la vostra barca: secondo la #tradizione, le vele aperte indicavano la venuta del sole mentre le vele chiuse e sottili, l’arrivo della pioggia. Perció se nell’acqua si forma un bel veliero… sarà un anno fortunato!⛵️🇮🇹🎉 #buonasorte #norditalia #acqua #rugiada #mattino #barcasanpietro #tradizionipopolari

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#barcasanpietro#

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Gianluca Falletta
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