«Due scienziati americani sono dispersi nelle spirali interminabili del tempo passato e futuro nel corso del primo esperimento del progetto americano più grande e segreto: il tunnel del tempo. Tony Newman e Doug Phillips corrono disperatamente verso una nuova avventura in un punto definito dei corridoi infiniti del tempo.»

 

Questa in primo piano, è la frase che apriva una vecchia serie televisiva su un argomento spesso ricorrente sia nei libri che nella cinematografia fantascientifica, “i viaggi nel tempo”. Questa serie intitolata “The Time Tunnel” venne prodotta a metà degli anni 60 da Irwin Allen, già famoso per aver prodotto altre due serie di avventura e fantascienza come “Lost in Space” e “Viaggio in fondo al mare”; realizzata una sola stagione per una complessità di 30 episodi da 50 minuti circa, venne trasmessa sulle reti della ABC, qui in Italia invece venne trasmessa sulle emittenti private locali, alla fine degli anni 90 venne ritrasmessa su Canal Jimmy, ma con un adattamento e dei titoli diversi dall’originale.

Trama

Stati Uniti, in una zona imprecista del deserto del Nevada, vi è un istallazione militare segreta, dove si stà sviluppando il progetto top secret denominato “Tunnel del Tempo”, questo progetto è finalizzato per la realizzazione di viaggi attraverso le fenditure dello spazio-tempo. Però visti gli alti costi governativi e la mancanza di risultati positivi, ne viene  considerata la cancellazione. Per impedire la chiusura del progetto uno dei suoi realizzatori, il dott. Tony Newman, decide di provare a fare un “viaggio nel Tempo” per dimostrare che il progetto funziona e che i funzionari governativi si sbagliano e che non devono chiudere il progetto, parte così alla volta di una destinazione “temporale”, si ritrova così a bordo del transatlantico “Titanic” a poche ora dalla fatale collisine con un Iceberg, a nulla servono gli avvertimenti di Tony per convincere il capitano della nave a cambiare la rotta, anzi viene considerato un clandestino e come di conseguenza viene messo agli arresti.

Intanto alla base, dopo aver scoperto cosa ha fatto il dott. Newan, ripristinano l’apparecchiatura del “Tunnel del Tempo”,  e seguono le vicende di Tony come in una sorta di televisore, ascoltandone anche l’audio. Visto il pericolo, l’amico e collega scienziato il dott. Doug Phillips entra anche lui nel tunnel e si ritrova a bordo della nave nel momento stesso della collisione, approfittando della confusione generata, libera l’amico Tony, intanto dalla base appena vedono che i due sono di nuovo riuniti, li richiamano per farli tornare al loro tempo, però il macchinario non raggiunge la stabilità necessaria per tale processo, così per i due, inizia un’avventura che li porta a saltare da un epoca all’altra cercando di non alterare il corso naturale degli eventi, e sperando che ogni salto li faccia tornare prima o poi a “casa”.

Una serie molto divertente e dinamica, che nonostante un periodo retrò, gli effetti speciali erano anche ben ralizzati, anche la maggior parte delle “ricostruzioni” storiche era ben curata con una dettaglia cura per i particolari.

Se poi prendiamo in considerazione il punto cardine della serie, cioè che i due “viaggiatori” fanno salti casuali nel tempo senza sapere dove la loro meta di destinazione, per certi versi ricorda la trama di “quantum Leap” con protagonista Scott Bakula, dove anch’egli è uno scienziato che per provare l’efficacia del suo progetto “salto nel Tempo”, si sposta nelle varie epoche senza una meta precisa (ma di questa serie parleremo più avanti); quindi sembra quasi una coincidenza, ma “The Time Tunnel” sembra l’antenato di “Quantum Leap” viste le molte somiglianze.

Curiosità

chi curò all’epoca la colonna della serie “The Time Tunnel” fu Johnny Williams, pseudonimo di un grandissimo compositore di nome John Williams, colui che ha creato i temi di Star Wars, Superman e Schindler’s List per citare alcune sue opere.

 

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità
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