Per gli appassionati di film e libri di spionaggio specie quelli basati sull’agente 007, c’è una frase leggendaria che risveglia molti ricordi: ““il mio nome è Bond, James Bond… Junior”. Ma ovviamente vi può sembrare anomalo, sopratutto se siete nati “in questo secolo” proprio quel “Junior” posto alla fine dell’iconica frase. Tranquilli non è un errore, infatti questa frase non viene detta dall’agente al Servizio di sua Maestà James Bond 007, personaggio creato dalla penna di Ian Flemming, bensì da suo nipote omonimo, che per distinguersi da suo zio ovviamente lui è il Bond Junior. Questo giovane personaggio, è stato creato appositamente come protagonista di una serie televisiva animata frutto di una quadrupla collaborazione di  Murakami Wolf Swenson, Danjaq, United Artists e la Metro-Goldwyn-Mayer. Realizzata agli inizi degli anni 90 vennero realizzati un totale di 65 episodi in Italia venne trasmessa sulle reti Mediaset su Canale 5. Essa prende ispirazione dalle avventure di James Bond 007, però con protagonista suo nipote studente di un prestigioso college, infatti molti personaggi sono ispirati ai personaggi di Flemming oppure sono gli stessi avversari dello zio.

All’interno di un prestigioso college, in cui ufficialmente si preparano gli studenti alle difficoltà della vita, ma che in segreto serve ad addestrare alcuni di essi come futuri agenti segreti al servizio di sua Maestà nell’MI-6. Tra gli studenti spicca James Bond Junior, nipote del famoso e famigerato per i suoi avversari, James Bond famoso agente 007; qui Jams Jr. ripercorre le orme del suo illustre zio, tra missioni affidategli da “M” e gli impegni scolastici, ad aiutarlo ci sono Horace “Ike” Boorthroyd III nipote di “Q” che come suo zio, inventa i più svariati e sofisticatissimi congegni per aiutare James nelle sue missioni,  e lo affianca anche Gordon Leiter, figlio dell’agente CIA Felix Leiter grande amico dello zio di James Jr. Così giorno per giorno tra una lezione e un’altra affronta le varie missioni affidategli contro avversari nuovi e vecchie conoscenze del passato dello zio come Fauci (il personaggio chiamato Squalo nei film), Auric Goldfinger, Miss Fortune Dr. No e tanti altri, ma James Bond Jr. con l’ironia, il coraggio e anche la fortuna tipica dei Bond, riesce a uscire dalle situazioni più pericolose e assurde sgominando i piani del malvagio di turno.

Per gli appassionati di 007 è una serie intrigante in quanto vedere la versione giovanile di James Bond, che mantiene la sua tipica “faccia da schiaffi”, non è per niente male da vedere, in quanto è molto dinamica e conserva le esagerazioni tipiche delle avventure di spionaggio, per i profani potrebbero considerarla una serie scontata con l’eroe che si capisce subito che ne uscirà fuori senza danno e vincitore, dal canto mio la considero una serie molto interessante e anche carina nonostante sia fuori dal mio genere, qualche episodio lo rivedrei volentieri, anche perché ogni tanto in sottofondo si sentiva la musichetta di 007.

 

Marco Giovanni Lupani

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità
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