Oggi vi parliamo di un anime semi dimenticato, Isabelle de Paris (Pari no Izaberu) una serie prodotta nel 1979 dalla Dax Internationa e trasmessa per la prima volta dal network giapponese TV Tokyo a partire dall’aprile 1979. Il bello dei cartoni animati, di qualunque nazione, sia giapponese, americano, francese, belga eccetera; e che in alcuni casi sono anche istruttivi, infatti anche se in maniera romanzata vi sono alcuni di essi che insegnano alcune cose, come ad esempio Lady Oscar che racconta del periodo della Rivoluzione Francese arricchendo la serie con la narrazione di accenni storici, Conosciamo il Corpo Umano (Siamo fatti così) che spiega il funzionamento del nostro corpo e le avventure di Tin Tin il fotografo Belga che in certi casi si ritrova invischiato in situazioni storiche realmente accadute, in certi casi anche le avventure di Asterix e Obelix pur in maniera fantasiosa raccontano le avventure dei Romani nel periodo di Giulio Cesare; tra tutti questi cartoni animati “storici” uno mi era rimasto impresso, appunto “Isabelle de Paris” una serie composta da un totale di 13 episodi ambientata in Francia durante la guerra franco-prussiana vista con gli occhi di una adolescente vivendola in prima persona.

Siamo in Francia nel settembre del 1870, i rapporti tra la Francia e la Prussia già ai ferri corti, sono sfociati in lampi di guerra, e il conflitto è alle porte in qeulla che verrà poi chiamata la guerra “franco-prussiana”. Però per la giovane Isabelle Laustin, le questioni politiche sono cose da uomini e per gli adulti, infatti è il giorno del suo quindicesimo compleanno, il passaggio per ogni giovane fanciulla come lei da ragazzina a giovane donna, pronta per fidanzarsi e cercare marito; ma Isabelle volente o nolente, la guerra le si fa sempre più vicino, in quanto il fidanzato di sua sorella Geneviève è fidanzata con il capitano Victor delle forze armate francesi e suo fratello Andrea è un ufficiale agli ordini dello stesso Victor, in procinto di partire per il fronte. Pian paino il mondo di pace e di allegria di Isabelle le si sgretola davanti agli occhi, infatti grazie al tradimento del primo ministro francese Adolphe Thiers, che segretamente si è alleato con il nemico prussiano, la Francia pian piano stà capitolando e le forze armate prussiane arrivano fino a Parigi, e giovane Isabelle è costretta a perdere la sua ingenuità e la sua innocenza vedendo morire davanti a se tutti i suoi famigliari e gli amici più cari, l’unica cosa che le è rimasta da fare è fuggire verso l’Inghilterra ed cambiando nome in Isabelle de Paris continuare a lottare per la libertà della sua patria e vendicare la morte dei suoi cari e la sua innocenza perduta.

Miniserie carina, con molti accenni storici e una buona ricostruzione dei fatti e dei personaggi realmente esistiti con i personaggi di fantasia della serie, anche se non ai livelli di Lady Oscar; disegni fluidi e anche l’adattamento del doppiaggio è stato fatto con cura, poi l’utilizzo come sigla sia in originale che nella versione italiana, l’opera “Fantasie impromptu” di Fryderyk Chopin, da quel tocco di Europa che non guasta mai. Poche puntate ben strutturate con un tono un po’ troppo drammatico per una fascia pubblico in tenera età, a mio parere ovviamente, ma molto ben fatto sia come opera di fantasia che come accenni storici.

i Rocking Horse fecero anche una loro versione della sigia della serie.

Natascia Zampella
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