Accade solitamente che, con l’uscita di una serie animata, coincide anche il lancio della serie di giocattoli ad essa dedicata, però vi sono dei casi dove avviene il contrario: dove viene realizzata la serie animata ispirata alla serie di giocattoli. Una di queste serie, che qui da noi ha avuto pochi passaggi televisivi, ma che secondo me era molto carina è la serie Rainbow Brite, conosciuta da noi come Iridella, nata a metà degli anni ’80, frutto della collaborazione tra la DIC Enterprise la Hallmark e la casa di giocattoli Mattel, venne realizzata una stagione composta da 13 episodi più un lungometraggio animato intitolato Iridella e il Ladro di Stelle, il tutto ispirato alla linea omonima di bambole e peluche.

Nelle profondità del cielo, oltre l’arcobaleno, alla sua fine vi è un paese magico e fatato, il mitico “Paese dell’Arcobaleno”, in questo mondo di magia, regnano i 7 colori da cui prende forma l’arcobaleno e gli amici dei colori con l’aiuto dei folletti dal pelo colorato, estraggono i cristalli di luce il cui potere sotto forma di polvere di stelle, permette di mantenere vivi i colori in tutto il creato. Ma un giorno il signore oscuro denominato Spirito delle Tenebre con l’aiuto dei suo sgherri Murky Cupo e Lurky Guffo, riescono a conquistare il paese dell’Arcobaleno, rendendolo una terra arida e priva di colore, però con l’aiuto dello spirito delle stelle, una bambina terrestre di nome Ciuffetta, giunse nel paese dell’Arcobaleno e grazie alla sua magica cintura, liberagli amici dei colori e i folletti tenuti prigionieri dallo spirito delle tenebre e a sconfiggerlo definitivamente, così facendo Ciuffetta diviene la nuova Guardiana del Paese dell’Arcobaleno e prende il nome di Iridella e insieme al suo amico Stella Bianca, un cavallo magico parlante, viaggiano in giro per il mondo a distribuire la polvere di stelle e a rendere felici tutti i bambini colorando la loro vita di allegria.

Pochi episodi ma molto ben fatti, sia dal punto di vista della trama che dell’animazione, divertenti gli intermezzi dei cattivi protagonisti Murky e Lurky che aggiungono comicità a una serie di per sé già divertente, ma le risate non bastano mai. Anche la linea di giocattoli e di fumetti omonima non era male e non dispiacerebbe che ne facessero un remake mantenendo lo stile e la dinamicità del periodo.

Marco Giovanni Lupani
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