Valentina Demuru e’ una ragazza sarda appassionata di sartoria e con una forte spinta creativa che la accompagna nella vita di tutti i giorni e trova sfogo e attraverso le sue creazioni. Il suo nome d’arte “Kusiduras” e’ la traduzione letterale del termine sardo “cuciture”, uno degli elementi fondamentali ed essenziali di qualsiasi creazione sartoriale; questa scelta rappresenta anche il forte legame con la sua terra, la Sardegna, dove la qualita’ del lavoro artigianale e’ rinomata e conosciuta.La curiosita’ e il desiderio di dar forma ad abiti e costumi unici o ispirati a personaggi  conosciuti l’hanno portata ad avvicinarsi ed a sperimentare sempre piu` nel mondo del cucito. Ad oggi realizza abiti, accessori moda e costumi cosplay, per passione.

Si affaccia nel mondo del Cosplay nel 2017, divertita dall’idea di potersi trasformare e indossare abiti e costumi che si vedono solo nei film e negli anime; ben presto il divertimento si accompagno’ ad un sempre maggiore desiderio di mettersi in gioco e sfidare se stessa e le sue capacita’ realizzando costumi e personaggi con make up sempre piu’ complessi. Questo non solo per raggiungere il risultato finale ma sopratutto  per la sfida rappresentata dal creare. Il primo cosplay realizzato fu Glinda, la strega buona del Sud , nella versione tratta dal film Disney “Il grande e potente Oz” (del 2013) che porto’ al raduno cosplay piu’ partecipato della Sardegna, il Giocomix, e vinse il premio ” Migliore somiglianza” all’originale.Come per ogni personaggio, oltre all’abito realizza i vari accessori che lo completano: ad esempio per Glinda realizzo’ sia la corona che la bacchetta magica e adatto’ le scarpe, che pur non essendo in evidenza nel film, sono un elemento indispensabile di ogni  personaggio.L’attenzione ai dettagli e la minuzia nei particolari sono una delle caratteristiche che rendono riconoscibili e di qualita’ i suoi lavori.

Dopo Glinda continua a sperimentare cercando di riprodurre e interpretare in modo sempre piu’ fedele personaggi molto diversi tra loro. Nel suo storico troviamo infatti altri due personaggi Disney, Alice di “Alice nel paese delle Meraviglie” nella versione classica, e Biancaneve, per poi passare a Maka Albarn, una delle protagoniste dell’anime “Soul Eater”, Cappuccetto Rosso nella versione del film “Cappuccetto rosso sangue”, Poisono Ivy  tratto dal  film “Batman e Robin”(1997). Dal mondo dei videogames invece realizza Lyra, la maga di Vainglory e Orianna, nella versione bambola, tratta dal famoso League of Legends. Colpita da una versione alternativa di Joker realizzata in versione miniatura femminile da un artista ne realizza il costume e interpreta il personaggio. Continuare a mettersi in gioco e divertirsi ha poi portato Valentina ad osare maggiormente e lanciarsi nel proporre versioni sue e alternative di personaggi noti. Questo stacco l’ha portata ad ideare e realizzare una versione femminile di Pennywise, di Hellboy e di Jack Skeletron di Nightmare Before Christmas.

Oltra ai  costumi cosplay realizza anche personaggi original inventati da lei e legati a un tema che di volta in volta sceglie di portare avanti; da qui la nascono “La Giostraia” che rappresenta una sintesi  indossata del mondo dei vecchi Luna Park e per certi versi ha influenze circensi, e “La Sognatrice” ispirata invece al mondo onirico, Fea Tauri e Katreen, spiriti protettrici del bosco.Il discorso sugli original per Valentina va collocato al di fuori del contesto cosplay se si propone un personaggio nuovo, ideato dalla propria creativita’, di cui non c’e` un personaggio noto di riferimento.Quando invece si elabora una versione alternativa di qualcosa di gia’ esistente lo colloca all’interno ma facendo riferimento ad altre categorie, come ad esempio il genderbend piuttosto che all’original.Tra i vari personaggi realizzati ed interpretati  un particolare legame si e’ creato con il cosplay di Pennywise che l’ha accompagnata piu’ volte oltremare.

Nel 2019 sempre guidata dal desiderio di conoscere, di confrontarsi e di crescere, decide di partecipare ad alcuni degli eventi piu` importanti in Italia: a marzo vola al Cartoomix a Milano, ad aprile al Romics ed infine a novembre al Lucca Comics and Games( portando pero` i cosplay di Hellboy  e di Jack Skeletron in una sua personale versione femminile).

Conciliare la vita lavorativa con la passione per il mondo del cosplay pero’ non sempre e` facile, sopratutto per via del suo vivere in Sardegna, sia a causa dei trasporti che dei costi.Sicuramente la perseveranza e in mettersi in gioco aiuta a crescere e a migliorarsi; vedere cosplayer piu` bravi o comunque diversi negli stili e` uno stimolo sempre valido. Sempre nella visione di Kusiduras, altri elementi fondamentali per vivere il mondo cosplay in modo costruttivo sono la voglia di divertirsi ed avere dei buoni compagni di “gioco”, con cui supportarsi a vicenda e condividere le esperienze.Diversamente da molti cosplayer che puntano principamente al vincere le gare, Valentina ama la fase del creare. Per Kusiduras, creare e’ di per se`, una forma di arte; questo modo di intendere lo applica anche alla sua visione delle creazioni cosplay e non.Da qui nasce il desiderio di dar forma attraverso i costumi a personaggi che concretizzano fantasie e idee strettamente personali. Il personaggio che di volta in volta sceglie di realizzare rispecchia  una sfaccettatura del suo essere, un aspetto che attraverso il gioco di maschere viene alla luce e diventa reale.

Da un punto di vista piu’ materiale ogni costume che decide di realizzare e` in primis una sfida con se stessa per migliorarsi ed il risultato finale, che sia la vittoria in una gara o l’apprezzamento della gente che ammira le sue creazioni, sono un incoraggiamento a continuare ed a proporre qualcosa di sempre diverso e piu’ complesso. La maggiore gratificazione per lei e’ infatti questo: poter indossare i panni di un personaggio realizzato da se’, dando forma a un desiderio strettamente personale, e ricevere complimenti e critiche costruttive, sia da esperti del settore che ne giudicano i lavori durante le gare, sia da colleghi cosplayer, sia dalle persone incontrate durante gli eventi.Per Valentina ad esempio, sotto questo aspetto fu  importante  Daniela Krylu` Lo Presti, giudice alla prima gara cosplay a cui partecito`. Rimase affascinata dal costume della veterana, totalmente realizzato a mano, frutto di pazienza e passione per il mondo sartoriale. Durante la gara inoltre, la giudice mostro’ molto interesse oltre che grande attenzione ai dettagli del costume e fece numerose domande sul come avesse realizzato diverse parti, sulle tecniche e sui materiali utilizzati. Questa attenzione alla cura dei dettagli era gia’ presente in Valentina e dopo la prima gara,  ebbe la conferma che era la strada giusta per fare bene e raggiungere livelli sempre piu’ alti. Quando si realizza un cosplay si investono energie in primis, ma anche tempo e soldi, per cui se alla base non c’e’ una solita motivazione puo’ capitare che ci si scoraggi.

Da questo punto di vista e’ molto importante, secondo Valentina, avere degli amici con cui condividere questa passione. Per un artista e’ sempre bello vedere apprezzato il proprio lavoro, ma poter vivere le varie fasi, dalla realizzazione del costume alla partecipazione agli eventi, con amici, magari dandosi consigli a vicenda( anche solo sul dove acquistare i materiali o cosa e come e’ preferibile utilizzarli per raggiungere un determinato risultato) diventa un elemento fondamentale per avere sempre un alta motivazione e una spinta in piu’ a fare sempre meglio. Sotto questo punto di vista, sicuramente l’utilizzo dei social da una grossa mano. Poter chiedere un parere, un consiglio o anche mostrare il proprio lavoro diventa un modo per conoscere altri appassionati, farsi conoscere, condividere le proprie conoscenze e idee, confrontarsi e crescere.

Internet e’ di per se’ un potentissimo mezzo di diffusione delle informazioni ed in ambito cosplay, diventa un canale importante di scambio tra domanda e offerta, sia in senso stretto tra chi realizza (sia in modo industriale sia artigianmente su commissione) e chi acquista, sia in senso piu’ lato  tra chi ricerca cosplayer per dei lavori e chi offre i propri personaggi per collaborazioni. Nel mondo virtuale l’immagine e’ cio’ che colpisce. Percio’ dietro ad una foto che mostra un cosplayer ci sono mesi di lavoro in termini di realizzazione del costume e degli accessori, collaborazioni tra professionisti o tra amici appassionati di make up, fotografia, sartoria, stampe 3D… e i social network in questo frangente sono un elemento fondamentale di collaborazione , visibilita’ e di crescita. Sicuramente fare cosplay bene, ad alti livelli, non e’ facile; tuttavia poter contare sulla grandissima diffusione di informazioni, sulla collaborazione di tanti appassionati o sulla possibilita’ di commissionare  i propri costumi, aiuta . Ad ogni modo se per una parte dei cosplayer fare cosplay puo’ rappresentare una fonte di guadagno anche attraverso la diffusione della propria immagine, per la maggior parte e’ un momento di aggregazione e di divertimento e questo ne ha permesso e ne garantisce la diffusione. Dal punto di vista sociale il cosplay puo’ assumere un ruolo molto forte: se da un lato e’ un  potente elemento di aggregazione che va oltre l’eta’ e il sesso riunendo generazioni anche molto distanti tra loro,  dall’altro sono  pero’ diffuse anche gelosie e forme di competizione non costruttiva che  possono rovinano le aspettative ed il senso del fare cosplay. Per evitare delusioni il consiglio di Kusiduras e’ di viverlo seriamente,  ma con leggerezza,( che non e’ superficialita`!) appassionandosi e divertendosi, condividendo i bei momenti,  e allo stesso tempo lasciarsi scivolare tutto il resto e puntare dritto al proprio obiettivo, che sia lavorativo o di esclusivo divertimento. Questo modo di vedere le cose permette di ignorare o quantomeno alleggerire cio’ che inficia e rovina la passione e le eventuali delusioni e mantenere forte la voglia di portare avanti un hobby che un giorno potrebbe diventare un lavoro o una passione che aggiunge un pizzico di colore alla vita di tutti i giorni.

Per Valentina essere entrata nel mondo del cosplay ha significato poter vivere le proprie fantasie dando concretezza alle idee, costume dopo costume, arricchendo la sua realta’ di sfaccettature sempre piu’ intense e multiformi che ne stanno caratterizzando la vita di tutti i giorni attraverso una crescita personale di esperienze e conoscenze.

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Gianluca Falletta
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