Una notizia di cui forse non c’era così bisogno: a quante pare è alle porte un sequel/spin-off di uno dei film che la nostra generazione ha amato maggiormente “Labyrinth – Dove tutto è possibile“. La notizia che sta “soffocando” il web nelle ultime ore parrebbe partire dal magazine “Deadline” che avrebbe anticipato che La Tri-Star Picture Pictures avrebbe affidato la direzione del nuovo film a Scott Derrickson già regista di di “Doctor Strange 2” per Marvel Entertainment. Derrickson a quanto pare girerà questo nuovo film fantasy basandosi su una sceneggiatura scritta da Maggie Levin (Into the Dark).

A quanto sappiamo ora, dovrebbe trattarsi una storia originale, non un vero e proprio sequel o prequel, con la stessa “ambientazione” della storia originale con una narrazione completamente nuova per non puntare esclusivamente su quell’effetto “nostalgia” al quale siamo purtroppo abitutati in un periodo creativo fatto solo di remake, reboot, sequel e prequel!

«Con rischi indicibili e traversie innumerevoli io ho superato la strada per questo castello oltre la città dei Goblin, per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande. Non hai alcun potere su di me!» 

Il film originale fu diretto nel 1986 dal regista Jim Henson, creatore dei pupazzi Muppets, e sceneggiato da Terry Jones, membro del gruppo comico satirico inglese dei Monthy Python. Nel film, David Bowie, Jennifer Connelly e Toby Froud (nella parte del piccolo Toby), sono gli unici personaggi umani della storia, il resto dei protagonisti sono pupazzi animati, oppure una combinazione di parti tra umani e pupazzi animati in pieno stile Muppets. Il film è stato girato sia a New York che negli Eistree Studios in Gran Bretagna e per la sua realizzazione gli autori hanno ammesso di essersi ispirati moltissimo alle storie de il Mago di Oz e di Alice nel Paese delle Meraviglie,  e, per la realizzazione della fotografia e della scenografia, sia del castello che del labirinto e di altri ambienti, si sono anche ispirati alle opere di M.C. Escher e di Maurice Sendak. [per la trama completa clicca qui].

Come gioiello unico di quel diadema di film irripetibili degli anni’80, Labyrinth continua tutt’oggi ad abbagliare il pubblico di tutte le età grazie, con i suoi burattini, il design meraviglioso del set, il simpatico cast di personaggi non convenzionali e sopratutto l’eccelsa interpretazione di David Bowie. di Jareth, il Re Dei Goblin. Lo stesso artista aveva a suo tempo dichiarato: “Ho adorato la magia e il mistero. Sia io che Jim Henson e George Lucas sapevamo che avrei interpretato Jareth”. Henson ha spiegato al tempo d’aver pensato sarebbe stato divertente portare la musica rock all’interno di un universo fantasy: “Bowie è uno dei migliori, se non il migliore, cantante-attore del momento. È stato seducente, minaccioso e spaventoso”. Dopotutto già lo stesso magazine, ormai tre anni fa aveva annunciato che proprio la Tri-Star Picture aveva finalmente selezionato sia il regista Fede Alvarez (già conosciuto per Don’t Breathe, Evil Dead) e lo sceneggiatore, Jay Basu (Monsters: Dark Continent) per la realizzazione di uno spin-off che non si è mai prodotto [per info clicca qui].

Considerando queste nuove news sembrerebbe che il progetto sia passata in nuove mani: a produrre la pellicolasarà la stessa Lisa Henson di “The Jim Henson Company”, con Brian Henson come produttore esecutivo. Derrickson sarà anche produttore esecutivo con il suo affermato partner cinematografico, C. Robert Cargill. Inoltre, Blanca Lisa, vice presidente della produzione cinematografica, supervisionerà il progetto di The Jim Henson Company.

Ma la domanda è una, c’era veramente bisogno di un nuovo Labyrinth? Il film originale era praticamente perfetto e, francamente, troviamo impossibile rimpiazzare lo straordinario David Bowie in nessun modo: per carità, essendo un mago, si troverà qualche espediente narrativo per fargli “cambiare volto” (con la speranza che non decidano di utilizzare un Versione CGI del cantante britannico), ma la sua interpretazione resta incastonata proprio in quel gioiello onirico e meraviglioso del film originale!

Gianluca Falletta
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