Il film del 1962 “Il trionfo di King Kong”, meglio conosciuto come “King Kong vs Godzilla” è quel tipo di fantascienza che adoro. Dopotutto, lo avrete intuito, adoro questo genere in ogni sua manifestazione, dai libri ai film ai fumetti, non faccio distinzioni. Adorando in particolare le battaglie spaziali e gli scontri titanici e ho trovato nel cinema orientale molto materiale riguardante i film che i telefilm di questo genere; per chi mi conosce non sono stati gli anime dei “robottoni” a farmi innamorare del Sol Levante, in realtà ciò che mi ha avvicinato a questa cultura orientale sono stati proprio i film giapponesi del periodo alla fine degli anni 70 primi anni 80. Tutta questa premessa, è perché vorrei introdurre nei miei prossimi articoli, anche il filone dei film di fantascienza orientali, non solo di produzione giapponese, ma anche cinese, coreana eccetera. Il primo di cui vorrei parlare oggi, è un vecchio film che per chi segue le notizie cinematografiche, potrebbe considerarsi attuale, visto che sembra previsto un remake a conclusione di una nuova saga di fantamostri. Il titolo di tale film è “Kingu Kongu tai Gojira”. Conosciuto negli Stati Uniti come “King Kong versus Godzilla” e qui da noi come “Il Trionfo di Kong Kong”.

L’idea della realizzazione di questo film, venne in mente a Willis O’Brein, creatore di effetti speciali, i più famosi quello del primo film “King Kong” (1933); egli aveva pensato di riutilizzare l’idea del gigantesco scimmione che combatte contro una specie di mostro di Frankestein, solo che dopo molti tentativi andati a vuoto per realizzare tale film, l’unico interessato a tale progetto fu Ishiro Honda, il papà di Gojira, il lucertolone che ancora oggi è conosciuto in tutto il mondo; che trovò l’idea interessante, tanto che decise che il film avesse come avversario di King Kong. Così nel 1962 prese vita il film “Il Trionfo di Kong Kong”. Visto che il King Kong originale del 1933, era alto 10 metri, contro i 50 metri di altezza di Godzilla, King Kong subì una specie di cambiamento quasi radicale, infatti per giustificare la sua altezza pari a quella del sauro atomico, nel film venne spiegato che egli nella sua isola si nutre di bacche contaminate dalle radiazioni degli svariati test atomici effettuati nella zona, e per contrastare il soffio atomico di Godzilla, gli venne anche conferito il potere di manipolare e generare elettricità.

Al largo delle acque del Giappone, un sottomarino americano decide di effettuare segretamente dei test nucleari per collaudare alcune testate, durante uno di questi esperimenti, in un’isola vicina viene risvegliato Godzilla dal suo stato di ibernazione, il quale si scaglia contro il sottomarino e la sua base distruggendoli con il suo soffio atomico. Dopo tale devastazione si dirige verso il Giappone per sfogare tutta la sua furia. Appena viene segnalato l’arrivo di Godzilla le autorità Giapponesi mettono in pre-allarme la nazione e il JSDF (Japan Self Defence Force) le forze di autodifesa giapponesi, con l’aiuto e la collaborazione dell’esercito degli Stati Uniti cercano di fermare il gigantesco sauro atomico, ma le forze combinate di entrambe vengo facilmente sbaragliate, e Godzilla continua la sua corsa verso Tokyo. Intanto i rappresentanti di un’industria farmaceutica giapponese, si trovano in trasferta in Indonesia per cercare nuovi prodotti medicinali da poter brevettare e venderli sul mercato, nella loro ricerca giungono su Faro, un’isola dove secondo alcune leggende e voci, crescono delle bacche che pare abbiano delle particolarità anestetiche molto più efficaci dei farmaci esistenti; mentre i rappresentanti cercano di convincere la popolazione locale a vendergli le “bacche miracolose”, dal mare emerge un gigantesco polpo che i locali chiamano Oodako, frutto forse degli esperimenti atomici effettuati su quegli atolli, che si dirige verso il villaggio con intenzione di distruggerlo, ma dalla foresta sotto l’adorazione dei locali e lo stupore dei nuovi arrivati, giunge un enorme scimmione che gli abitanti di Faro chiamano King Kong. Kong dopo una furiosa lotta contro Oodako, ne esce vincitore. Dopo la lotta Kong si ingozza di bacche e si addormenta nella sua tana. I rappresentanti della ditta dopo lo spavento appena passato, vedono in King Kong un ottimo strumento da sfruttare come attrazione pubblicitaria, decidono così di organizzare una spedizione per catturarlo, dono molte difficoltà ci riescono e dopo averlo narcotizzato e legato su un enorme zatterone trainato da una nave, si dirigono verso il Giappone, ignari che Godzilla sta scorrazzando indisturbato nel paese devastando ogni cosa che si para davanti al suo cammino. La nave che sta trainando Kong Kong viene intercettata dalla JSDF e in un primo momento contro il parere del rappresentante della ditta farmaceutica, intima la distruzione dell’enorme scimmione, ma poi il governo cambia idea trovando in King Kong il mezzo per poter combattere Godzilla e salvare il Giappone, viene così liberato Kong e, utilizzando dei palloni aerostatici lo trasportano sul monte Fuji, dove si trova anche Godzilla, i due titani si scontrano e la loro battaglia è così furiosa da provocare dei violenti smottamenti tellurici, alla fine i due mostri finiscono in mare avvinghiati l’uno all’altro, e dopo alcuni attimi fuoriesce dai flutti King Kong che vittorioso si dirige verso la sua casa all’isola di Faro, di Godzilla non vi sono tracce, però viene ipotizzato che egli sia ritornato al suo stato di ibernazione, stato dal quale era stato destato all’inizio. Il Giappone è salvo… per ora.

Visto che nel film vi è lo scontro tra due titani appartenenti a due culture differenti tra loro King Kong in rappresentanza dell’America e Godzilla del Giappone, per molto tempo è circolata una voce che divenne leggenda urbana, che vennero realizzati due finali, uno con King Kong che ne esce vincitore, e l’altro invece dove è Godzilla a uscire dalle acque come unico vincitore del titanico scontro. Leggenda sfatata con l’uscita dell’edizione Home Video, in cui l’unica differenza nel finale è che nella versione Giapponese, mentre King Kong si allontana si sente in sottofondo l’urlo di Godzilla facendo intendere che il sauro è ancora vivo, mentre la versione americana venne lasciato solo il ruggito di King Kong. Ishiro Honda per la realizzazione del film e per rendere omaggio al King Kong originale, voleva per realizzare lo scontro tra i due titani lo “stop-motion”, però tale tecnica risultò troppo costosa e quindi venne riutilizzata la stessa tecnica che Honda utilizzava per i suoi film, attori all’interno dei costumi raffiguranti Godzilla e King Kong, e per lo scontro tra Kong e Oodako venne utilizzato un vero polpo.

Come anticipato precedentemente è previsto un remake di questo film, facente parte di una saga denominata MonsterVerse realizzata dalla Warner Bros., di cui sono già usciti i primi due capitoli Godzilla (2014) e Kong, Skull Island (2017), è previsto il terzo capito della saga per il 2019 “Godzilla King of the Monster”, mentre questo remake è previsto per il 2020 con il titolo Godzilla vs Kong a conclusione della saga.

Film per certi aspetti, molto ingenuo come trama, le classiche botte tra mostri giganti, mentre gli inermi abitanti guardano, però alla fine il divertimento fine a se stesso di questa tipologia di film era proprio vedere i mostri che distruggevano le città, come alla fine è Pacific Rim, botte da orbi tra titani.

 

 

 

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità
Marco Giovanni Lupani

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