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Batman è il titolo di una serie televisiva molto popolare degli anni sessanta basata sull’omonimo personaggio dei fumetti. La serie è andata in onda sulla ABC dal 12 gennaio 1966 al 14 marzo 1968. Era caratterizzata dai costumi sgargianti dei nemici di Batman, dalla Batmobile riprodotta fedelmente rispettando il fumetto originale e dalle scazzottate a tempo di musica tra i “buoni” (Batman e Robin) ed i “cattivi” (il Joker, Penguin, ecc.), nelle quali i “colpi” venivano enfatizzati con scritte onomatopeiche che rendevano il telefilm simile ad un fumetto.

La serie si compone complessivamente di 120 episodi suddivisi in tre stagioni televisive. La particolarità è che ogni singola puntata da 25 minuti fa parte di una coppia di episodi uniti da un cliffhanger (tipicamente una situazione in cui Batman rischia la vita in una trappola mortale); questa struttura vale per tutta la prima e la seconda serie (94 episodi in totale), a eccezione di due avventure divise in 3 parti. Nella terza serie prevalgono invece gli episodi autoconclusivi e compaiono più trame tripartite. Ogni coppia di episodi è dedicata a un singolo supercriminale, mentre le avventure da tre episodi hanno come antagonisti vari cattivi riunitisi in un team up. Dalla serie TV fu tratto nel 1966 il primo lungometraggio per il cinema del personaggio, Batman (Batman: The Movie). Verso la fine della terza stagione gli indici di ascolto avevano subito un significativo calo e il canale ABC decise di cancellare lo show, dati gli alti costi di produzione. Tuttavia la NBC accettò di rilevare i diritti della serie con la decisione di farla proseguire. Prima che questo potesse accadere, fu però scoperto che ignoti avevano distrutto quasi tutti i set principali della serie che erano costati centinaia di migliaia di dollari, così l’accordo con la NBC saltò.

Rinunciando alle atmosfere cupe e tenebrose tipiche del personaggio dell’uomo pipistrello, questo telefilm è ricordato per il suo stile umoristico e Camp, il caratteristico tema musicale composto da Neal Hefti e le scazzottate a tempo di musica, nelle quali i colpi vengono enfatizzati con scritte onomatopeiche che avvicinano il telefilm a un fumetto animato; per la caratteristica Batmobile e per la sua morale volutamente ironica e semplicistica (rivolta a una vasta platea di bambini e adolescenti): è ad esempio rimarcata l’importanza di allacciare le cinture di sicurezza, fare i compiti, mangiare verdure e bere latte[3] (è stata descritta dal produttore esecutivo William Dozier come l’unica situation comedy trasmessa senza risate di sottofondo).

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