Perché milioni di individui viaggiano per chat  line e social netowork, creandosi angoli di solitudine? E perché  chiamiamo “amici” persone che non abbiamo mai visto e che molto probabilmente non incontreremo mai? Ed ancora,  perché “caricare” il proprio profilo in rete è un operazione semplicissima, ma cancellarsi risulta tanto problematico? Dopo tanti libri a carattere psicologico e “filosofico” che hanno  cercato di dare delle spiegazioni  sull’utilizzo della “rete” internet, con particolare riferimento alle chat line, ai social network, msn ecc., finalmente anche in Italia,  edito dalla Tespi – “Il Mondo Online Questo (S)conosciuto, scritto a quattro mani da Albert & Albert.
 

Un saggio che racconta dal di “dentro” cosa avviene o meglio cosa si cela all’interno della rete. Un’ esperienza che ha portato gli autori per lungo tempo ad utilizzare la rete, analizzando e studiando  i meandri delle chat line, dei social network, dei blog, e di quant’altro di simile esista sul web, dialogando ed “incontrando” un gran numero di persone, o meglio di “personalità”. Scopriremo perché milioni di individui viaggiano per chat e social network, affondando spesso in veri e propri  “angoli di solitudine” o perché a volte, ci si senta tanto protetti da mentire in un modo difficile da comprendere, innescando giochi che facilmente possono diventare pericolosi.

Ampio spazio viene qui dedicato anche all’utilizzo che gli adolescenti fanno di questi “servizi” con un piccolo decalogo di supporto per meglio “seguire” i propri figli affinchè la rete diventi un mezzo di informazione e non un pericolo. Il saggio analizza anche i siti di informazione, di prenotazione di servizi, i siti di acquisti online, i siti di download e come ha cambiato il modo di lavorare, di come ha velocizzato lo scambio di informazioni e quindi la loro divulgazione al livello globale.Lo scopo del libro è quello di poter alla fine permettere al lettore di poter rimuovere la (S) dal titolo e permettere a tutti di capire la rete, ed utilizzarla in modo corretto ma soprattutto senza “farsi o fare del male” spesso in modo del tutto involontario. Insomma, una bella guida, per chi è affascinato dalla rete, ma teme di restarci “impigliato” o per quei genitori giustamente apprensivi che vorrebbero sapere di più per accompagnare i figli nel futuro.

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C'è un mondo intero, c'è cultura, c'è Sapere, ci sono decine di migliaia di appassionati che come noi vogliono crescere senza però abbandonare il sorriso e la capacità di sognare.
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