Riproponendo il vasto panorama delle serie animate tratte da famosi romanzi o serie di film, in quest’occasione vorrei parlare di una serie della Hanna & Barbera ispirata da una serie di romanzi polizieschi con protagonista un detective davvero particolare, Charlie Chan, famoso detective presente ini molti film polizieschi degli anni quaranta.

Questa serie televisiva ha per protagonista non solo il personaggio ideato dallo scrittore Earl Derr Bigger, creato a metà degli anni 20, ma anche i suoi innumerevoli figli, citati sia nei romanzi che nei film a lui dedicati, ma che in questa serie animata prendono vita e affiancano il padre nelle sue indagini. La serie si intitola “The Amazing Chan and the Chan Clan” qui da noi tradotta con il titolo “Il Clan di Charlie Chan”.

Serie televisiva realizzata agli inizi degli anni 70, si ispira alle avventure poliziesche di Charlie Chan, ma questa volta per le sue indagini viene affiancato da tutta la sua famiglia composta da 10 figli. Durante la conclusione egli dispensa la solita perla di saggezza, molto spesso rivolta ai figli. Si compone di una sola stagione per un totale di 16 episodi, in Italia venne trasmessa su alcune reti nazionali e pochi passaggi in qualche rete locale.

Charlie Chan, famoso detective cinese di fama internazionale, viaggia per il mondo insieme ai suoi dieci figli, Henry, Alan, Stanley, Suzie, Mimi, Tom, Anne, Nancy e Scooter, per semplicità si rivolge a loro con l’appellativo Figlio numero uno, due e tre e così via in ordine cronologico. Come mascotte della famiglia c’è anche Chuchu un simpatico cagnolino di razza pechinese. Il Clan Chan, come si definiscono, viaggia spesso,, in quanto il padre essendo un famoso detective gira per molte città come consulente oppure come ospite in alcuni eventi. Inoltre i figli più grandi di Charlie hanno formato una band musicale e molto spesso vengono chiamati per suonare, infatti in ogni episodio essi si esibiscono in un concerto, oppure li vediamo in viaggio anche solo per piacere personale.

Però come spesso accade, il momento felice e idilliaco del Clan Chan, viene turbato da un furto eclatante, e, come sempre, la polizia locale chiede l’aiuto del famoso Charlie Chan.

Nonostante il padre abbia loro proibito di indagare, i figli del “Clan” vogliono aiutare il padre nelle indagini, utilizzando i mezzi più disparati, come il Camper iper-tecnologico capace di trasformarsi in svariati mezzi di trasporto, realizzato da Alan il più intelligente del gruppo, e gli assurdi travestimenti di Stanley che il più delle volte mettono in ridicolo il fratello maggiore Henry. Nonostante la buona volontà, il gruppo di ragazzi finisce sempre nei guai, e al momento di rivelare il colpevole, non ne azzeccano una, sarà infatti il padre Charlie Chan con il suo intuito e la sua saggezza a far uscire dai guai i figli, a rivelare il colpevole del misfatto e consegnarlo alla giustizia, dispensando sempre una delle sue perle di saggezza rivolte ai figli cui nonostante tutto vuole un gran bene.

Una serie curiosa, divertente e che molto spesso alla fine rivela il colpo di scena per smascherare il malfattore, esilaranti sono le scene in cui i figli finiscono nei pasticci per aiutare il padre nelle indagini..

Curiosità

Nella versione originale della serie, il personaggio di Charlie Chan è doppiato da Keye Luke, che ha interpretato il Maestro Po nella serie televisiva “Kung Fu” con Davide Carradine.

Il personaggio di Anne Chan invece è doppiato da un allora giovanissima Jodie Foster, attrice protagonista in “Taxi Driver”, “Il silenzio degli innocenti” e “Contact”

 

Marco Giovanni Lupani

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità
Marco Giovanni Lupani

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