Harry Potter Final Act è uno splendido adattamenti a fumetti di Mirko Milone, Comic Book Artist, Illustrator, Character Designer. Questo interessante tributo nasce in un periodo molto particolare ma ben noto a tutti: il lockdown causato dal COVID-19. Mirko si ritrova da solo nella sua stanza in affitto a Roma, lontano da amici e parenti, con il lavoro che scarseggia a causa di vari progetti interrotti, come purtroppo è successo a molti, e una gran quantità di tempo libero. Così disegna, legge, guarda serie TV, film e ascolta l’audiolibro di “Harry Potter e i Doni della Morte”, e arrivato al culmine del racconto, quando Harry e Voldemort si affrontano, sente di apprezzare così tanto quella parte da volerne realizzare una controparte grafica, concreta, che possa essere vista anche da altre persone, poiché la versione cinematografica è estremamente diversa rispetto a questa.

Mirko comincia quindi a buttare giù dei layout, dividendo la sequenza in vignette e trasformando i dialoghi in baloon, e in due giorni si ritrova con 18 piccole tavole abbozzate. Dopo aver raccolto un buon quantitativo di documentazione, studiato i personaggi di Harry e Voldemort, comincia a lavorare sulle tavole vere e proprie, che saranno pronte dopo circa un mese e mezzo. Ci vuole tanto lavoro per una quantità simile di pagine e per realizzare la copertina!

A livello stilistico si è ispirato alla regia del fumetto americano, poiché è estremamente difficile rendere dinamico un lungo dialogo, dove l’unica scena d’azione è lo scontro dei due incantesimi. Per rendere interessante questa scena, molto descrittiva poiché pensata per un romanzo e non un medium visivo, ha dovuto giocare molto con le inquadrature, l’avvicinamento e allontanamento della telecamera, alternando ravvicinate dei personaggi a panoramiche del campo di battaglia, sottolineando le espressioni e i gesti di Harry e Voldemort per trasmettere il lettore quel pathos e quei sentimenti che provava quando leggeva o ascoltava questo meraviglioso passaggio.  Per il tratto, la maggior influenza arriva da Humberto Ramos, uno dei suoi disegnatori preferiti, unito alle varie contaminazioni derivate dallo studio di tanti autori: Giorgio Cavazzano, Corrrado Mastantuono e Massimo Carnevale nella loro declinazione umoristica, Skottie Young, Joe Madureira e moltissimi altri, come il maestro Gianni De Luca, a cui ha “rubato” la soluzione grafica utilizzata per raccontare la morte di Voldemort ed il modo banale di cadere come un qualsiasi corpo senza vita.

Mirko Milone, dopo il diploma conseguito al liceo classico, avvia gli studi per diventare fumettista, nel 2013, ma la vera svolta arriva nel 2016, quando decide di trasferirsi a Roma per studiare alla “Scuola Romana dei Fumetti”, lì impara davvero cosa significa fare fumetti e quanto possa essere grande l’amore per questa professione, imparando dai migliori professionisti del settore.  Nel 2017 comincia a lavorare come disegnatore alla trasmissione televisiva “Splendor” per Erma Pictures (Mediaset). Disegna varie illustrazioni per i quotidiani “La Gazzetta Regionale” e “La Gazzetta del Ticino”. Nel 2018 si realizza disegni, colori e lettering della storia “Arriva il Microbiota”, per la serie “I Ragazzi di Pasteur” (Carocci Editore). Nel 2019 realizza disegni, colori e lettering della storia “La Malattia dell’Astronauta” per la serie “Let’s Science” (Carocci Editore). Disegna le storie “Cornelius Pallard e la Pietra Magica”, “La Nascita della Galassia Fairplay” e illustrazioni e vignette per “Progetto Fairplay”, per Galatea s.r.l. Nel 2019 collabora con la Scuola Romana dei Fumetti, realizzando inchiostrazione e lettering del volume “Prima che sia Tardi” (Ente Editoriale per l’Arma dei Carabinieri). Ricopre il ruolo di insegnate di fumetto in un corso estivo nato dalla collaborazione tra “Scuola Romana dei Fumetti” e “TIM”, tenendo poi varie lezioni e presentazioni sul fumetto a ragazzi di scuole media e liceo.

Per conoscere meglio la creatività di Mirko Milone vi consigliamo di raggiungerlo ai seguenti indirizzi:

L’amore di Mirko Milone per la saga di Harry Potter nasce nel 2001, anno di uscita del primo film, visto ad una gita scolastica della prima elementare. Da allora quella fiamma arde ancora. Dopo aver visto i primi quattro film comincia a leggere i libri e ad attendere con ansia quelli in uscita, fino a leggere nel 2007 l’ultimo libro che conclude la storia. La cosa che più colpisce, è l’universalità degli argomenti, l’amore e la ricchezza della diversità, la maturità che aumenta libro dopo libro, e la magia che pervade tutto questo. Perché la saga di “Harry Potter” è un racconto di formazione, i personaggi crescono con noi, la vita pone a loro, come a noi, problemi sempre più complessi e dalle sfumature sempre meno nette.

Gianluca Falletta
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