000

In questi giorni è uscito nelle sale cinematografiche Italiane il film Shin Godzilla vero e proprio reboot della saga Godzilla del 1954 e del 1984, spettacolare sia per effetti speciali, sia in computer grafica che “vecchia scuola” utilizzando modellini radiocomandati, che per trama che fa ricordare agli appassionati con nostalgia il film originale. Dal 1954 ad oggi, il nostro lucertolone ha avuto moltissime evoluzioni, da mostro distruttore, a idolo dei bambini; sia nel paese del Sol Levante che negli U.S.A. Il marchio Godzilla, si può vedere su  molti prodotti, dai giocattoli ai fumetti infine ai videogiochi.

tumblr_n5aeo3dicf1rjvpiko1_500

Godzilla ha al suo attivo innumerevoli film di cui parleremo in seguito, però in pochi sanno che la Hanna & Barbera, la casa di produzione di Scooby-Doo, insieme alla nipponica Toho, hanno prodotto una serie animata composta di ben due stagioni dal 1978 al 1980 per un totale di 26 episodi; venne trasmessa anche in Italia con pochissimi passaggi sulle reti private, infatti io di Torino quando ero piccolo lo vedevo su reti televisive come Videogruppo, Telesubalpina ecc., il cartone animato di Godzilla insieme ad altre serie di Hanna & Barbera come Galaxy Trio, Birdman e i Fanatstici Quattro per fare un esempio, venivano trasmesse all’interno di un contenitore chiamato Fantasupermega, una sorta di Bim Bum Bam; la cui sigla era cantata da Nico Fidenco; dove al suo interno per circa 90 minuti trasmettevano in maniera casuale alcuni episodi delle serie di Hanna & Barbera tra cui Godzilla appunto.

L’idea base di questa serie, prende spunto dai film del periodo degli anni 70′ in quanto Godzilla era ritratto come un grosso lucertolone amante dei bambini e difensore della Terra. Partendo da questo presupposto, la trema infatti è molto semplice, un gruppo di ricercatori composta dal Capitan Majors, Brock, Quinn ed il giovanissimo Pete, vanno in giro per il Mondo esplorando ogni angolo del pianeta ad esplorare e cercare ogni mistero che può capitargli tra le mani, insieme a loro li accompagna Gudzuki, un draghetto volante di circa 3 metri di altezza, una sorta di “Godzilla in miniatura”.

E ogni qualvolta che il nostro simpatico gruppo di eroi si trova nei guai da parte di mostri giganti, enormi creature aliene e robot creati da scienziati pazzi; al Capitan Majors basta premere un pulsante situato su una sorta di comando a distanza che porta sempre con se, infatti dall’apparecchiatura si propaga una specie di ultrasuono, ma in caso esso non funzioni basta anche un urlo di Gudzuki; e ovunque essi si trovano, Godzilla appare e come consuetudine affronta e abbatte il nemico di turno e dopo aver risolto la situazione ritorna a riposare nei profondi abissi marini.

Serie molto ben fatta dal punto di vista grafico dell’epoca, in fodno sappiamo che la Hanna&Barbera per i suoi prodotti cercava sempre di dedicare la massima qualità consentita, e con l’introduzione di Gudzuki il Godzilla in “miniatura, ha ricalcato il tono umoristico tipico delle loro serie animate. Anche qui solita questione, può piacere o come non piacere, se la rivedo adesso mettendola a confronto con le serie animate moderne ovviamente noterei le pecche tecniche e magari anche per certi sensi la ingenuità della trama, ma dopotutto sono passati quasi qurant’anni; ma nonostante tutto non la cambierei di una virgola, perchè anche se sono passati decenni e ovviamente sono “cresciuto” anche io, riguardo con nostalgia quelle puntate, provando le stesse emozioni che provavo all’epoca; e poi a chi non piace vedere un il nostro amato Godzilla che sfascia tutto con la sua mole e il suo alito infuocato. In breve Godzilla sia che sia un film, un fumetto oppure una serie animata, e che sia degli anni 50, degli anni 70 o del 2000, alla fine è sempre uno spettacolo da vedere e anche da rivedere. “Il classico non lo batte nessuno!”

by Marco Talparius Lupani

Marco Giovanni Lupani
Latest posts by Marco Giovanni Lupani (see all)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *