Ripercorrendo il viale e anche il lungo mare della memoria e dei ricordi, mi è venuta in mente una simpatica serie animata prodotta sempre dalla mia amata Hanna & Barbera, “gli Erculoidi”. Serie animata che mescola fantascienza e azione e il solito pizzico di umorismo e di ironia tipica delle serie di animazione della H&B, prodotta nella seconda metà degli anni sessanta, la cui prima trasmissione televisiva avvenne nelle reti del canale CBS. Disegnata da Alex Toth già autore di altre serie di cui molte targate H&B, per un totale di 36 episodi da 20 minuti l’uno, all’interno della serie come consuetudine, a volte apparivano come quest star alcuni personaggi di altre serie famose della H&B del periodo, come Space Ghost o Dino Boy per fare un esempio. All’inizio degli anni ottanta, vennero realizzati altri 11 episodi con una leggera rimodernatura nel disegna, ma mantenendo intatti i punti forti della prima serie, fantascienza, azione ed umorismo.

La maggior parte della storia si svolge presso il lontano pianeta Quasar, qui vive Zandor, che nonostante il suo aspetto tribale, egli è un agente intergalattico, che ha scelto di vivere su quel pianeta apparentemente primitivo ed inospitale, per poter stare più a contatto con la natura, una sorta di “Forestale Spaziale”. insieme a Zandor ci sono sua moglie Tara e il figlio Dorno, che insieme a lui affrontano le svariate minacce che arrivano dallo spazio, flotte di conquista che bramano le risorse di Quasar, cacciatori di specie aliene che vogliono catturare i singolari esemplari del pianeta, trafficanti di schiavi, e chi più ne ha più ne metta. Inseme a Zandor e la sua famiglia,nella difesa del pianeta li affiancano alcune delle specie autoctone del pianeta Quasar: Zok un enorme Drago volante con la capacità di lanciare potenti raggi laser sia dagli occhi che dalla punta della coda, Igoo una gigantesca creatura fatta interamente di roccia con l’aspetto simile ad un gorilla e dotato un una forza prodigiosa, Thundro un animale che sembra la fusione di un rinoceronte e di un triceratopo capace di sparare delle pietre infuocate da uno dei suoi corni e dotato di una grande velocità grazie alle sue dieci gambe flessibili, una sorta di carro armato vivente infine vi sono anche due esseri protoplasmatici di nome Gloop e Gleep con la straordinaria capacità di poter assumere qualunque forma, e grazie anche all’elasticità della loro pelle sono da considerarsi quasi invulnerabili, infatti grazie alle loro abilità particolari; nonostante il nemico di turno possa essere tecnologicamente molto più avanzato di Zandor e soci, riescono sempre a sconfiggerlo e a farlo scappare con la coda tra le gambe, riportando lka pace e serenità sul pianeta Quasar. Il filone supereroistico fantascientifico ha sempre affascinato la H&B quasi quanto le serie umoristiche che considerava il suo cavallo di battaglia, però per non perdere la sua fetta di pubblico al quale destinava la maggior parte delle sue serie, anche in queste serie voleva far predominare la componente umoristica ed ironica senza tralasciare le gesta supereroistiche dei suoi personaggi, così da permettere le varie messe in onda senza rischiare l’orribile scure della censura, si negli anni sessanta e settanta ci andavano giù; e in certi casi giustamente, di brutto con i tagli sia delle puntate che di serie animate intere.

Per quanto riguarda gli Erculoidi, gli episodi nonostante la loro breve durata, riuscivano a contenere tutto quello poteva servire per rendere la puntata scorrevole, piena di azione e anche divertente, infatti quasi sempre i siparietti comici erano offerti dai protoplasmi Gloop e Gleep, che per certi versi ricordano i gommosi mutaforma Barbapapà. Però se vogliamo andare alla ricerca di eventuali somiglianze con serie di altro genere, Igoo e Zok sembrano paragonabili allo pterodattilo Ropulos e al gigantesco robot Poseidon rispettivamente i servitori di Babil Junior protagonista dell’omonimo anime Giapponese. Dal canto mio, quando la guardavo, vedevo solo una serie animata divertente, che mi aiutava a passare il tempo nei pomeriggi dopo la scuola, e anche dopo il lavoro se avevo la fortuna di trovare un canale che replicava tale serie, e mi rilassavo per tutta la durata della puntata divertendomi e facendo il tifo per i miei beniamini.

Alla prossima!

By Marco Talparius Lupani

Marco Giovanni Lupani
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