Una valigia rossa e dentro le parole di una vita. Pino Strabioli, curatore di Gabriella Ferri sempre, racconta che un giorno Seva, il marito di Gabriella, gli ha consegnato una valigia rossa colma di pagine, fogli, blocchi, quaderni, appunti, disegni, poesie, lettere, pensieri… gioie, paure, silenzi… Nella prefazione Pino Strabioli  scrive: “Cara Gabriella… Seva, tuo marito, è arrivato un giorno, da Anna a via del Corallo, trascinando una valigia rossa stracolma delle tue parole, con la più grande tenerezza del mondo me l’ha consegnata.
 

Adesso che quella valigia sta diventando un libro, adesso avrei voglia di tenerla per me, di restituirla a Seva, di darla a tuo figlio per i tuoi nipoti. Leggo e rileggo le tue parole, le ordino e le riordino, qualche parola la tolgo, la tengo per me, qualche altra la sottolineo, qualche altra ancora la nascondo. Mi piace averti accanto ma soprattutto vorrei ti piacesse questo esperimento… Detesto le domande incivili sul tuo conto, gli uccelli volano e non ci chiediamo dove, tu sei volata come un ritornello.” Ha preso vita così, quasi da solo, questo libro che non è un racconto, non è un memoriale, non è un omaggio… E' un album che Pino Strabioli ha scritto e disegnato "con" Gabriella.

In Gabriella Ferri sempre possiamo ritrovare la sua allegria e la sua malinconia, il suo essere figlia, moglie e madre, il suo amore per Roma e quello per il mondo, la sua sincerità, il suo bisogno di nascondersi. In ogni riga ritroviamo il suo cuore grande e fragile. In ogni disegno un po' dei suoi colori inconfondibili. Una Gabriella diversa, insospettabile, da abbracciare, scoprire e difendere. Renato Zero nella sua delicata e poetica dedica-prefazione si rivolge a una Gabriella-stella che brilla in cielo “…nuova di zecca. Timida e riservata. Che qui sul pianeta terra brillò tanto e poi tanto. E un po’ di lei ancora pulsa nel petto di inconsolabili ammiratori che non avrebbero voluto lasciarla andar via…”.  In un immaginario colloquio lei  chiede se è stata dimenticata… e  ringrazia il marito “…pe’ avemme fatto senti’ donna e madre. Senza tojeme er gusto de libera’ ‘sta voce…”. Gabriella Ferri sempre, unico libro autorizzato dalla famiglia, ci aiuta a ricordare la grande artista, a riconoscerla, a risentirla, a ritrovarla attraverso scritti inediti e immagini.

Pino Strabioli, attore, autore, regista, attualmente conduce il programma quotidiano di rai tre “Cominciamo bene prima”. Come attore è stato diretto da Gabriella Ferri nella sua unica regia teatrale “Il botteghino” nel 1990. In teatro ha lavorato, fra gli altri, con Patrick Rossi Gastaldi, Paolo Poli, Marina Confalone, Piera degli Esposti, Anna Mazzamauro. Il debutto televisivo in “T'amo tv” con Fabio Fazio (TMC), fra i programmi televisivi “Souvenir d'Italie”(TMC), “Unomattina” (Rai uno, sette edizioni).

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