Flavia de Benedetta, in arte “Haikucosplay”, ha 27 anni ed è nata a Napoli. Agronomo e ricercatrice nell’ambito della sostenibilità ambientale, porta avanti in parallelo la sua passione per il cosplay. Ha iniziato nel 2008 per gioco grazie anche all’aiuto della nonna, sarta e ricamatrice di un tempo, dalla quale ha ereditato la manualità e pazienza necessarie nell’arte sartoriale. Da sempre appassionata di anime e manga ma anche di videogames, il primo costume che ha scelto di realizzare è dedicato a Final Fantasy X, Yuna. Nel 2012 ha iniziato a partecipare alle prime gare dove, ponendosi obiettivi sempre più ambiziosi, è riuscita ad ottenere molti risultati importanti. Ha sempre realizzato da sé i costumi sartoriali, gli accessori e le scenografie. Il nome d’arte deriva dal termine “haiku”, una delle più semplici e sincere forme di poesia giapponese. Un haiku è breve ma ricco di significati, anche nascosti; Flavia si descrive come una ragazza minuta ma, appunto, ricca di creatività e abilità, pronta a farle uscire fuori.

Predilige costumi sartoriali e personaggi provenienti da anime, videogiochi e cartoni animati (in particolare Disney); tra essi vi sono, ad esempio, Yuna (Final Fantasy X), Garnet (Final Fantasy IX), Atoli (.hack), Hana (Gate 7), Elsa (Frozen), Mulan, Belle (Bella e la Bestia), Biancaneve (Biancaneve e i sette nani), Alisa (Tekken 7), Daenerys (Game of thrones), Spidergwen (Marvel), Athena (Cavalieri dello zodiaco), Touka (Tokyo Ghoul), Mononoke (Mononoke hime), costumi ispirati alle illustrazioni dell’artista giapponese Sakizou.

I cosplay a cui è legata maggiormente sono tre: Hana (Gate 7) perché è stato il primo costume più impegnativo con il quale ha partecipato a delle selezioni per gare internazionali e con il quale si è anche qualificata come rappresentante italiana per gli Eurocosplay 2016; Belle (Bella e la Bestia) perché è l’ultimo costume che ha potuto realizzare con la preziosa compagnia della nonna che, alla veneranda età di 93 anni, ancora riusciva a dare consigli utilissimi per sostenere la nipote; Biancaneve (Biancaneve e i sette nani) del quale in realtà ha realizzato ben tre versioni diverse, collegate tra loro per premettere dei cambi d’abito veloci e spettacolari sul palco.

Per quanto riguarda, invece, gli original, Flavia pensa che alcuni di essi siano una vera e propria forma d’arte; non solo si deve pensare alle tecniche di realizzazione ma anche inventarne il design. Per certi versi, può risultare ancora più difficile di un cosplay ordinario. Proprio perché così complesso, non è difficile però cadere in una realizzazione che può risultare alla fine scadente. Con gli original, ognuno può mostrare ancora di più la propria creatività ma è importante, secondo lei, riuscire a dare un senso al risultato finale e trasmettere un messaggio.

Flavia reputa che vi siano diverse categorie di bravi cosplayer che ammira: c’è chi punta tutto sulla creatività e sul realizzare costumi dettagliati e spettacolari; poi c’è chi realizza o acquista costumi, magari anche più semplici, ma crea contenuti e foto curate nel minimo dettaglio dando emozioni al pubblico che le guarda. D’altro canto, Flavia si è sempre ispirata ai cosplayer del primo tipo; alcuni cosplayer che ha preso come modello sono Nadia Baiardi (NadiaSK), Gabriella Orefice (Mogu Cosplay), Sara Manca (Blatterbury in cosplay), Nikita Cosplay. Per diventare davvero bravi ci vuole molta pazienza e costanza nel spingersi sempre oltre i propri limiti; si deve sempre cercare di migliorare e cercare di imparare nuove tecniche.

Negli ultimi anni, è sempre più frequente vedere cosplayer che riescono ad emergere, sfruttando soprattutto i social media, guadagnando (in vari modi) e facendosi invitare nelle varie fiere riuscendo a girare il mondo. Haikucosplay non vede nulla di male nel guadagnare tramite il cosplay in quanto può essere solo positivo riuscire a far diventare la propria passione la propria fonte di guadagno. D’altronde, i social media possono avere anche lati negativi, dando la possibilità a chiunque di parlare, criticare senza pensare di poter ricadere in atti di Cyberbullismo. C’è da fare attenzione, soprattutto con persone che possono risultare più sensibili alle critiche. Critiche costruttive devono sempre, però, essere ben accette in quanto aiutano a migliorare.

Nella vita privata, questo hobby è riuscita ad avvicinarla a persone aventi passioni simili a lei; questo ha portato a farle stringere relazioni importanti, sia di amicizia che di amore. Non è sempre facile, invece, spiegare alle persone che s’incontrano a lavoro questa passione; fortunatamente, nella maggior parte dei casi, è stata apprezzata dai colleghi che, anzi, rimangono solitamente sempre sbalorditi dalla fattura dei suoi costumi. Non sono mancate persone che invece hanno visto il cosplay come una cosa “strana” o una “perdita di tempo”. Flavia, però, ci tiene a precisare che questo hobby l’ha aiutata a sviluppare anche abilità di progettazione, organizzazione, problem-solving; tutte attitudini che è riuscita poi a sfruttare nel mondo del lavoro.

Ha partecipato, in passato, a davvero molti eventi che però, con l’aumento dell’età, ha dovuto poco a poco diminuire a causa di impegni professionali. Principalmente ha preferito fiere presenti in Campania (suo luogo d’origine) come Napoli Comicon, Fantaexpo, Fantasy Day, Stabia ComicsVille, Cavacon; al di fuori della Campania ha frequentato Romics, Lucca Comics and Games, Torino Comics, Magic Cosplay Land, Albengadreams. Nel 2016 è stata rappresentante italiana agli Eurocosplay – MCM London, ha vinto il primo premio nella gara internazionale “Japan Touch Cosplay 2018” in Francia, ha rappresentato l’Italia a MAGIC Monaco 2019 ed è attualmente rappresentante italiana al prossimo World Cosplay Summit 2021 in Giappone in coppia con Martina Mottola.

Durante questi anni, non sono mancate le disavventure: fiere sotto la pioggia, autobus per raggiungere Torino Comics che non hanno accettato il suo bagaglio Extralarge nonostante l’avesse prenotato per tempo lasciandola a piedi, difficoltà nel trasportare ovunque i costumi e le scenografie ingombranti non trovando mai scale mobili o ascensori ma solo ripide scale, non mangiare per l’intera giornata dell’evento per l’ansia pre-gara o perché “altrimenti si rovina il trucco”, ecc.

Nonostante tutto, i momenti positivi superano sempre quelli negativi. Il consiglio che lei vuole lasciare è quello di seguire le proprie attitudini senza farsi influenzare dagli altri. Volere è potere e dipende tutto da voi e dall’impegno che volete metterci.

Se volete scoprire la splendida creatività di Flavia ecco i link ai suoi profili:

https://www.facebook.com/Haikucosplay

https://www.instagram.com/haikucosplay/

Gianluca Falletta
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