Ritornando al discorso delle “serie perdute”, volevo rimembrare una vecchia serie animata americana che qui da noi in Italia e stata trasmessa solo in pochi passaggi televisivi, anche se a parer mio, ne avrebbe meritato un numero maggiori.

La serie in questione si chiama Fantastic Max, qui nel nostro paese è stata tradotta semplicemente con il titolo Fantastico Max, prodotta alla fine degli anni 80’ da una collaborazione tra la Kalisto Ltd. E la Hanna-Barbera Productions e la sceneggiatura fu un lavoro a quattro mani da parte di Judy Rothman e Robin Lyons della Siriol Animation ed è una serie di genere di avventure nello spazio con molto ampio alla commedia, in quanto il protagonista è un bambino di pochi mesi al comando di un razzo spaziale.

Furono realizzati un totale di 26 episodi riuniti in un una sola ed unica stagione e in Italia venne trasmessa sulle emittenti regionali all’interno del circuito per bambini di Junior TV.

Trama

Le vicende sono tutte incentrate su un bambino di pochi mesi di nome Maxwell Young, un giorno nella stanza del piccolo protagonista, da un lontano pianeta giunge un alieno speciale a forma di pupazzo di nome Verne, egli infatti è dotato di poteri magici e così dona al piccolo Maxwell il dono della parola e una prodigiosa intelligenza.

Da quel momento, quando scende la notte mentre tutti dormono, il piccolo Maxwell smette di essere il bambino cocco di mamma e papà e veste i panni di “Fantastico Max” un avventuroso astronauta al comando di un razzo spaziale a forma di biberon che ha modellato lo stesso Max a cui Verne grazie ai suoi magici poteri a reso reale, così Max, Verne e Latta un robot giocattolo, che sembra fare il verso al famoso C3PO di Star Wars; a cui Verne su desiderio di Max ha dato vita, i tre vivono straordinarie e a volte pericolose avventure nel cosmo, ma che alla fine si risolvono sempre con un bellissimo lieto fine con il rientro a casa di Max Verne e Latta in tempo prima che mamma e papà si sveglino all’insaputa delle meravigliose avventure che vive il loro piccolo “angioletto”, a volte nelle sue avventure partecipa Rompella (Zoe nella versione originale) la sorella maggiore di Max, che alla fine di ogni avventura prima che ella possa rivelare la verità ai genitori, Verne la fa cadere in un sonno profondo facendole dimenticare tutto lasciando il dubbio che esso sia stato solo un lungo e bellissimo sogno.

Serie divertente con una buona dose di ironia, dinamica ed avventurosa, ricca di vivacità, alcuni episodi però si sono un po’ persi per via dell’adattamento e sembrano essere ripetitivi e a volte con battute forzate, ma a parte questo piccolo problema diciamo tecnico, era una serie che avrebbe a parer mio meritato molti più passaggi televisivi anche nelle reti nazionali all’interno di palinsesti più importanti come Bim Bum Bam.

Marco Giovanni Lupani
Latest posts by Marco Giovanni Lupani (see all)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *