Come probabilmente avrò detto in precedenza, oppure da come si evince dai miei scritti, ho una predisposizione particolare per il periodo a cavallo tra gli anni settanta e ottanta, infatti ritengo quel periodo molto prospero.

Sono stati anni in cui siamo stati letteralmente invasi da serie televisive, fumetti, film, musica pop, libri e cartoni animati con relative serie di giocattoli tratti da essi, molti di questi sono diventati dei veri cult, altri invece, nonostante siano prodotti di qualità, non hanno saputo fare breccia nel pubblico e altre invece sono cadute in un vero e proprio oblio.

Per fortuna, o sfortuna dipende dal punto di vista, la mia vasta memoria e anche vari appunti presi da riviste dell’epoca che ho conservato nella mia collezione, posso farvi riscoprire queste opere ormai perdute nei flussi del tempo.

Oggi voglio parlarvi di una serie interessantissima nata come spin-off di una famosa serie che tutti ormai conosciamo bene “Hazzard”, la serie in questione è nata dal distacco da parte di uno dei suoi protagonisti, il vice-sceriffo Enos Strate, infatti la serie è a lui dedicata ed è intitolata appunto Enos; realizzata agli inizi degli anni ottanta, per un totale di diciotto episodi racchiusi in una sola stagione, e poi successivamente cancellata in quanto non ottenne l’accoglienza di pubblico sperata, nemmeno con l’inserimento all’interno della serie i protagonisti di Hazzard, tipo zio Jesse, Rosco e Daisy Duke come guest star, si riuscì a risollevare le sorti di tale serie, che sparì definitivamente facendo rientrare il vice sceriffo in forza presso la sua natia Hazzard.

Le vicende della serie ruotano tutte intorno al vice sceriffo Enos Strate, che dopo non poche difficoltà, ottiene il trasferimento, dalla contea di Hazzard per andare a Los Angeles in forza presso LAPD (Los Angeles Police Departiment), agli ordini del Capitano Dempsey. Qui nella grande città californiana, Enos, affiancato dal collega Turk Adams, indaga sui vari crimini che gli vengono assegnati, e con la sua simpatia e la sua ingenuità di bravo ragazzo del sud, riesce sempre a risolvere il caso in questione, anche se molto spesso deve ringraziare la sua buona stella. Ogni episodio si chiude con Enos che scrive una lettera alla sua amica Daisy Duke in cui le racconta ogni volta l’avventura appena vissuta.

Una serie carina, divertente e molto dinamica, che nonostante l’assenza dei cugini Duke e del Generale Lee, grazie alle scene mozzafiato e i momenti ilari col simpatico vice sceriffo riesce a piacere, è un peccato che qui in Italia ci siano stati pochissimi passaggi, anzi forse un unico passaggio su Canale 5, perché se ci avessero creduto veramente, questa serie sarebbe diventata un cult come la sua sorella maggiore Hazzard.

 

Marco Giovanni Lupani

Marco Giovanni Lupani

grande appassionato di cinema di fantascienza, fantasy, horror e Trash. Interessato anche ai fumetti di ogni genere dai comics ai manga a quelli d'autore. Cosplayer della vecchia guardia dagli anni 90
intrigato da ogni cosa che possa stimolare la sua curiosità
Marco Giovanni Lupani

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