Elia, in arte Runeterrae è una bravissima cosplayer e cosmaker dal 2005 nata ad Aprilia, vicino Roma, e trasferitasi ora in Friuli. Fin da piccola ha sviluppato un forte interesse per il disegno, il fai-da-te, il cucito e i videogiochi grazie alla sua famiglia, finché un giorno, per caso, incontrò un gruppo di ragazzi in costume che stavano andando ad una fiera e decise di provarci.  Entrò quindi nel mondo del cosplay e il primo che realizzò fu Selphie da Final Fantasy 8, creato per l’allora ExpoCartoon di Roma nel 2005, arrangiandosi con quello che trovava in casa e nei negozi vicini: niente parrucca e lenti, proprio perché allora non era come adesso far cosplay, e veniva visto come un qualcosa di “marginale” persino in fiera.

Dopo Selphie, in quasi 15 anni, ha realizzato poi più di 70 costumi, alcuni creati totalmente a mano a seconda del tempo a disposizione, altri acquistati o modificati ma realizzando da sé le varie armi, armature e accessori. Sicuramente, i cosplay a cui è più legata in assoluto sono: Raven da RWBY, Sakura Kinomoto nella versione della prima sigla di Card Captor Sakura, Jeanne D’Arc Alter Avenger Stage 3 da FATE Grand Order e Ayanami Lunar Demon da Azur Lane.

Elia ha sempre creduto che ogni buon cosplayer deve avere amore per ciò che realizza e interpreta, amore per il personaggio che porta e rispetto per gli altri fan delle varie serie o videogiochi (odia chi denigra altri appassionati per invidia o malevolenza), senza dimenticare di divertirsi e non prendersi mai troppo sul serio, aiutandosi e migliorandosi l’un l’altro.  Ha sempre preso come modello di riferimento grandi cosplayer internazionali, in particolare: Jessica Nigri, Kamui, Yaya Han e Yuriko Tiger. La giovane creativa ha sempre visto il cosplay solo come un Hobby, qualcosa per divertirsi e uno sfogo creativo, creando a ogni raduno ed evento ricordi importanti con amici vecchi e nuovi, assieme al lato competitivo: adora infatti partecipare o fare da giudice alle gare cosplay, sono un ottimo modo per sentirsi parte di questo mondo e mettersi in gioco, dimostrare che quello che si fà viene riconosciuto, anche più che dal numero di like o della popolarità generale che si può ottenere.

Il cosplay non fa parte della sua sfera privata e professionale, si limita a creare e realizzare costumi nei momenti di svago e nei giorni liberi, ma ha profondo rispetto per coloro che scelgono di farne la loro “professione”, ritiene infatti che lo si possa rendere comunque una forma di occupazione, non ha assolutamente pregiudizi per chi lo fa, semmai ammirazione. Nel corso degli anni ha partecipato a svariati eventi in tutta Italia, predilige il Lucca Comics and Games ed il Riminicomix. All’infuori delle fiere ha sempre ritenuto i social ottimi modi per comunicare, avere informazioni, stringere amicizia e creare una community cosplay forte e meravigliosa.  Forse anche troppo grande negli ultimi tempi: rispetto ai primi anni in cui ne faceva parte, ha visto i cambi repentini di questo hobby sulle persone, vivendoli in prima persona nel bene e anche nel male.

Runeterrae ha realizzato nel tempo anche diversi costumi originali. Li ha sempre trovati affascinanti perché permettono di diventare qualcosa di più: una propria “creatura”.  Creare la storia di quel personaggio, le sue avventure, deciderne il costume e gli accessori completamente da zero senza nessun vincolo se non la propria fantasia. È naturale per lei considerarli parte della categoria, e non ne sopporta la discriminazione. Ci sono costumi originali che farebbero invidia al migliore dei campioni, proprio perché, quando ben studiati (e non mettendosi un vestito a caso, sia chiaro), permettono di mostrare le capacità migliori di ciascuno, prediligendo la realizzazione di ciò in cui si è più bravi in totale libertà partendo da un progetto da sé scelto. Il suo preferito, tra i suoi Original, è assolutamente Pandora, la Detentrice del Secondo Orologio della Fine, un suo personaggio creato sulle basi del Gioco di Ruolo “Sine Requie, Il Paese dei Balocchi”, creato inizialmente per una avventura nel gioco, e poi diventato realtà grazie al cosplay.

Alla nostra bravissima creative gliene sono capitate di tutti i colori da quando fa parte di questo piccolo universo, ma sicuramente le esperienze più belle sono quelle legate alle amicizie conosciute: un’ avventura in fiera, quando grazie a un pacco di Marshmallow al Romics, conobbe quelle che sono tutt’ora le sue migliori amiche.  E quando, andata a visitare una casa nuova in Friuli, una delle probabili future coinquiline notò che aveva un peluche di Kero-Chan legato alla borsa: “Bello il peluche!”. “Sì, me lo porto sempre appresso”. Scambio di numeri di telefono e ognuna vede la propria immagine del profilo “OMG SEI ANCHE TU UNA COSPLAYER!!!!” ovvio dire, che si trasferì lì seduta stante senza alcun indugio! Fenomeni come il bullismo nel cosplay sono presenti purtroppo, fortunatamente Elia non ne ha mai subiti in prima persona, ma molto spesso ha visto persone attorno a lei esserne vittime e ha cercato di proteggerle come poteva. Non trova giusto criticare in maniera non costruttiva l’ operato degli altri: se qualcosa è apprezzabile è bellissimo mostrarlo e farlo sapere al diretto interessato, però è anche vero che se qualcosa non ci piace, è corretto esprimerlo in maniera da aiutare gli altri a migliorarsi o cercare di far ragionare, finché si ha rispetto reciproco. Altrimenti, come si dice: “Se non si ha nulla di carino da dire, meglio non dire nulla”.

Per chi vuol entrare in questo mondo Elia ha un consiglio molto diretto: “BUTTATEVI, provateci e iniziate”. Però, consiglia, non guardate al cosplay come una moda o un modo per fare soldi, perché può essere un obbiettivo per il futuro, va bene, ma cominciate a portare un personaggio che amate davvero, dell’ infanzia o a cui siete tanto legati. Cercate il costume nei gruppi di usato o nei vari siti di vendita, commissionateli se non siete bravi o provate da voi a realizzare qualcosa, e vedrete che nel tempo migliorerete e non resterà solo una scusa per farsi una foto, ma qualcosa con cui costruire un’esperienza bella e personale, e vedrete che quella foto vi susciterà poi qualcosa di molto più diverso e profondo.  “Imparate qualcosa di nuovo. Siate voi stessi e amate ciò che realizzate”.

Ecco alcuni link per approfondire la conoscenza di Elia:  @runeterrae  |  Twitter: Runeterrae1  |  facebook.com/RuneterraeCosplay

Gianluca Falletta
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