Foto di copertina di Giampaolo Vercellesi

Eleonora, in arte Cosplay Eve è una giovane creativa di quasi 30 anni che pratica questo hobby fin dal 2008. Il suo nick name è nato dalla combinazione di 2 personaggi che ama moltissimo. In primis Eevee uno dei pokemon a cui è affezionata di più in assoluto (essendo una sua grande fan fin da quando era piccola piccola) e l’altro è Eve, personaggio nei cui tratti si identifica in modo particolare ( tratto dal manga Black Cat di Yabuki Kentaro, opera che Eleonora consiglia alle nuove generazioni caldamante di leggere). In realtà è sempre stata un pò nerd, appassionata di videogiochi e anime, anche se da piccola li chiamava tutti “cartoni animati”. Poi nel lontano ormai 2006 alcuni amici la convinsero ad andare con loro  alla sua prima fiera del fumetto e da allora non ha più lasciato quel mondo. L’interesse provato in quella fiera si è trasformato velocemente in una passione, che negli anni successivi si è concretizzato, dapprima non mancando nessun appuntamento con le care vecchie “Fumettopoli” di Milano e poi col dare il prorpio aiuto ad un’amica altrettanto appassionata che doveva partecipare ad un cosplay. Rimase talmente incantata da questo mondo,dai preparativi, dall’eccellente risultato finale ottenuto, che l’anno successivo decise di parteciparvi anche lei.

Si trattava esattamente della Fumettopoli del 2008, già da tempo aveva contatti con alcuni ragazzi sul forum di Naruto, e prorpio loro riuscirono a darle la “spinta”, il “coraggio” necessario per superare la sua grande timidezza e “buttarsi” completamente in questa nuova impresa, in questa nuova sfida personale che l’avrebbe sicuramente aiutata a crescere e a conoscersi, premettendole di aprirsi agli altri, diventando quindi molto più estroversa e solare.

A tutt’oggi Eleonora ha realizzato tantissimi cosplay, e ha la mente piena di altrettante nuove “sfide”, ma andando per ordine, il primo effettuato è stato quello di Tsunade  da Naruto. Poi si sono susseguiti diversi personaggi dei Pokemon (White & Blue). Allen di D.Gray-man, Raven dei Teen Titans, Ivy da Soul Calibur 5, Sephiria Arks da Black Cat, Sakura e Umi dalle opere delle CLAMP, Sasha di Saint Seiya e il più recente Luka Megurine dei Vocaloid.
La lista continuerebbe ma fermiamoci qui.

Eleonora è molto legata al cosplay che ha realizzato per il “gruppo dei pokemon”. Questo gruppo cosplay nasce dall’idea malsana di queste due amiche super appassionate di Pokemon, che decidono di compiere un’impresa molto più grande di loro. Hanno infatti realizzato 2 dei loro pokemon preferiti in scala 1:1..e non si sta parlando di un Pikachu ma bensì di Tyranitar e Typhlosion. Hanno lavorato quasi 1 anno per riuscire a realizzare i favolosi “accessori” legati ai due personaggi, dividendosi con  costanza e determinazione tra impegni personali e continue piccole modifiche dettate dal super perfezionismo che le distingue, ma alla fine , il risutato fu qualcosa di veramente fantastico. (la.dei88: Il profilo della mia compagna di avventure)

Non essendo bravissima nel “taglia e cuci”, per la creazione degli abiti, soprattutto quelli molto complessi, è capitato che Eleonora si appoggiasse a sarte professioniste, ma non esiste un suo cosplay a cui non abbia personalmente messo mano. Ha infatti sempre realizzato da sola le modifiche alle parrucche e alla creazione completa di tutti gli accessori (armi di tutti i generi , decori, gioielli, ecc. realizzati con i materiali più disparati). Solo in questo modo riesce a sentire veramente suo il personaggio in cui si identifica.

In realtà Cosplay Eve non ha un’idea precisa per indicare cosa serva per essere considerato un bravo cosplayer, per lei infatti, tutti coloro i quali ci mettono anima corpo e passione nel cercare di far amare agli altri i personaggi che loro amano, mettendosi in gioco in tutto e per tutto, e mettendoci anche un pizzico di se stessi, nella creazione del personaggio sono cosplayer. E questo è più che sufficiente. La nostra creativa ha comunque una grande ammirazione per Kamui Cosplay, e ritiene che sia lei che suo marito, siano dei veri e propri artisti. Ama la cura che trova sempre nei dettagli di ogni accessorio, che rivela il loro grande talento e che in effetti l’ha molto ispirata fin dall’inizio e la spinge a cercare di fare sempre del suo meglio.

Per quanto riguarda l'”Industria del cosplay” secondo l’opinione di Eleonora, in base a quello che ha potuto vedere in questi 12 anni di frequentazione, ne esistano di 2 categorie, e precisamente:
-nella prima si trova chi fa del proprio nome un marchio completo, e quindi, non solo sarà un cosplayer professionista invitato ad eventi, sponsorizzato per essere un testimonial, ma è anche un’artigiano, quindi realizza accessori o vestiti per sè e per altri. Questo, secondo lei, lo rende un cosplayer completo che investe su sè stesso e sulle sue capacità, e può essere considerato un buon tipo di “Industria”;
-nella seconda invece si trovano ragazzi e ragazze che comprano cosplay a caso, senza sapere nemmeno che personaggio stanno rappresentando,senza neanche aver mai letto o capito i tratti del personaggio stesso, ma scelto solo per farsi notare per creare qualche post a “scalpore” e far crescere così la loro notorietà.

Spesso nel campo si sentono discorsi tipo: “Voglio diventare famosa. Questo personaggio ora va di moda. E’ un cosplay che posso fare in una versione che attira l’attenzione (Parliamo solo di tutte le versioni inventate in intimo o in costume da bagno) creando fanservice, quindi mi porterà fan.” E questo lascia un pò di tristezza e amaro in bocca, ma che dire è solo un suo pensiero personale e fino a prova contraria ognuno è libero di pensarla come vuole. Sul discorso “guadagno” la sua opinione è legata al modo in cui ci si propone. <<In effetti se si è un’artigiano e quindi si può aiutare chi purtroppo non è portato alla realizzazione sartoriale o manuale, perchè no?>> Certo sembra molto meno corretto quando si tratta del contrario e cioè essere pagati e ricevere gratis il costume solo per il fatto di essere solo una bella modella cosplay o un bel ragazzo, e non un appassionato, soprattutto nei casi in cui ci siano legati dei “concorsi” o delle votazioni.

Anche se di eventi cosplay ce ne sono parecchi, Cosplay Eve non riesce a parteciparvi con la frequenza che desidererebbe, perchè dovendo purtroppo lavorare praticamente sempre nei weekend diventa davvero difficile riuscire ad organizzarsi per più eventi all’anno. Di certo però non manca mai alle 2 edizioni del Festival del Fumetto di Novegro, Cartoomics, all’evento al parco Sigurtà e al Lucca Comics (che quest’anno perderà per la prima volta dal 2007).

Soprattutto all’inizio, le è capitato di sentirsi fare critiche o battute sarcastiche, fino a veri e propri “insulti”, sempre legati alla sua fisicità piuttosto prorompente. Lei si ritiene abbastanza rotondetta e ovviamente in una generazione in cui se non entri in determinati canoni di forma o bellezza, non piaci, questo ha portato a conversazioni spesso non troppo piacevoli. Oggi, fortunatamente, le scivolano via senza scalfirla o lasciare alcun danno psicologico. Ma all’inizio si, aveva addirittura pensato di smettere di far cosplay, e solo grazie all’affetto e alla costante presenza dei suoi amici e al supporto della sua famiglia è riuscita ad andare avanti e a non dare più ascolto a questi tristi individui.

Anche lei come tanti altri, pensa che portare un original non sia fare un cosplay, perché da sempre il cosplay è interpretare personaggi “esistenti” in fumetti, film o serie, soprattutto in caso di gara, nella quale la giuria non ha nessun riferimento conosciuto per fare una valutazione. Non è però contraria al fatto che qualcuno possa fare un original, solo che la partecipazione dovrebbe essere regolamentata diversamente e restare in determinati canoni precisi preconcordati.

Alla fine quello che conta per lei e che consiglia a chi si avvicina a questo hobby è la soddisfazione di sperimentare, di mettersi in gioco, di provare e riprovare fino a quando la cosa riesce a dare divertimento, anche se si viene criticati o non apprezzati, senza dare ascolto a chi “parla solo per sentire la propia voce ” . E di mettere sempre un pò di se stessi nella scelta del personaggio e divertirsi nella soddisfazione di esserci riusciti.

Infine ci saluta e ci commuove:E’ stato un’onore poter fare questa intervista e ringrazio Gianluca per l’occasione“, Per seguire la Creatività di Eleonora, vi consigliamo di andare a visitare la sua pagina Facebook (facebook.com/CosplayEve) e il suo profilo Instagram  (instagram.comKaguraeve).

Credit delle foto:

Foto 1 Fotografo la.dei88
Foto 2 Fotografo Francesco Ambuchi
Foto 3 Fotografo NorMal Photography
Foto 4 Fotografo Giampaolo Vercellesi
Foto 5 Fotografo la.dei88
Foto 6 Fotografo Jessica Angel’s Miola
Foto 7 Fotografo Jessica Angel’s Miola
Foto 8 Fotografo sarahn0body

Foto orizzontale Giampaolo Vercellesi

Gianluca Falletta
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