Daryl Zed, il Cacciatore di Mostri nato dalla penna di Tiziano Sclavi, ha da qualche mese una miniserie tutta sua – anticipata dal numero 0 che la Sergio Bonelli Editore ha presentato al recente Free Comic Book Day –   con soggetto e sceneggiatura di Tito Faraci, mentre i disegni sono in ogni numero di talentuosi autori italiani (Angelo Stano, Nicola Mari e Werther Dell’Edera e le colorazioni “pop” di Sergio Algozzino). Daryl Zed è una miniserie di 6 numeri da 32 pagine tutte a colori, pubblicata in formato 16×21 cm e distribuita esclusivamente in fumetteria, ma ovviamente disponibile anche nello Shop online della casa editrice.

Il personaggio comparse la prima volta in un un albo della serie di Dylan Dog pubblicato nel 1992, dal titolo “Caccia alle streghe” scritto da Tiziano Sclavi e disegnato da Piero Dall’Agnol. Nella storia, il protagonista è la fonte di ispirazione per una serie a fumetti il cui protagonista, Daryl Zed, viene ideato da un amico dello stesso Dylan Dog e il quale, per i contenuti delle storie a fumetti che ha scritto, viene poi convocato in tribunale a seguito della denuncia di un genitore convinto che la sua opera sia da censurare; da qui parte una crociata contro i fumetti nei quali, sia il protagonista della serie, Dylan Dog, che il personaggio che a esso si ispira, Daryl Zed, hanno lo stesso destino di cadere vittime dell’inquisizione; la storia ha un finale aperto che lascia al lettore libera interpretazione su come finiranno i due personaggi.

Non fu l’unica apparizione prima di questa miniserie: Daryl Zed riapparve nel 2017 quando venne realizzata una seconda storia, pubblicata nella collana Color Fest, scritta da Tito Faraci e disegnata da Nicola Mari, “Caccia agli Inquisitori”, che riprende la trama della prima storia ma ribaltandone i presupposti, in quanto è il personaggio di Daryl Zed a essere reale e a leggere i fumetti di Dylan Dog.

 

 

 

Enrico Ruocco

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