Continuano i live-action della Disney, questa volta è il turno di Aladdin le cui riprese sono in corso presso i Longcross Studios. Il lungometraggio sarà diretto da Guy Ritchie e interpretato da Will Smith (che vestirà i panni del Genio della lampada), Mena Massoud (Aladdin), Naomi Scott (la Principessa Jasmine) e Marwan Kenzari (Jafar).

Nonostante il film sia quindi in corso d’opera ha già fatto parlare di sé per il presunto “scurimento” della pelle di alcuni attori di origine caucasica, questo nonostante l’attenzione alla diversità da parte degli addetti al casting. Sarebbero circa una ventina, le comparse soggette a un lavoro di make-up volto a renderne più scura la carnagione e ovviamente tutto ciò non ha fatto altro che alimentare una polemica sfociata nelle pagine del Daily Mail e del Sunday Times.

La Disney ovviamente ha fatto uscire immediatamente un comunicato che potrete leggere qui: http://deadline.com/2018/01/disney-aladdin-criticized-media-browning-up-1202237376/ in cui fornisce spiegazioni in merito alla questione. Non una giustificazione dunque, ma una vera e propria scelta motivata da ragioni di carattere tecnico: Sono state riposte grandissime attenzioni nel mettere insieme uno dei cast più diversificati mai visti sul grande schermo. La diversità è stata fondamentale sia per quel che concerne i nostri protagonisti che per quel che riguarda le comparse e solo in una manciata di casi in cui si è trattato di dover operare delle scelte relative a effettive capacità richieste per i performer, nonché per la sicurezza e il controllo di scene che richiedevano effetti speciali meccanici/con cavi, stunt e animali, si è proceduto ad “amalgamare” i membri della crew.

Non poteva essere altrimenti considerato che stiamo pur sempre parlando della Disney, notoriamente molto accorta a questo tipo di tematiche e al di fuori di ogni concetto razziale. Quindi come si suol dire si è trattato di “tanto rumore per nulla”.

Maria Merola
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