Tra i miei vari interessi, mi sono sempre considerata una grande appassionata della serie del Dr Who. La famosa serie televisiva Britannica, riguardante le avventure di un curioso e simpatico personaggio che viaggia nel tempo e nello spazio a bordo di un’astronave a forma di cabina del telefono della polizia chiamata Tardis. Di lui si sa solo che è considerato l’ultimo dei Signori del Tempo, ed è pressoché quasi immortale, infatti egli quando viene ferito mortalmente oppure giunge alla fine del ciclo vitale, subisce un’incarnazione che gli cambia completamente sia l’aspetto che la voce e anche il carattere, (ed ecco spiegato il perché nei cambi di stagione viene cambiato anche l’attore). Una serie nata negli anni 60, e poi ripresa negli anni duemila, sempre dinamica e sempre divertente coi suoi alti e bassi. Però oggi non ho voglia di parlare nello specifico della serie, in quanto di essa se ne è parlato in mille salse diverse con mille punti di vista differenti, specie ora che dovrebbe esserci la stagione con il nuovo “Dottore” incarnato questa volta in un corpo femminile; bensì oggi voglio farvi riscoprire un tesoro per fortuna non andato completamente perduto, un film tutto dedicato al Dr. Who, Daleks Invasion Earth 2150 AD, diretto nel 1966 da Gordon Flemyng, sarebbe una sorta di remake della puntata della serie intitolata “The Dalek Invasion of Earth” riguardante le avventure del primo “Dottore”, e a interpretare l’ultimo “Signore del Tempo” fu scelto Peter Cushing il famoso Gran Moff Tarkin di Star Wars Episode IV.

Mentre è di ronda per le strade di Londra, il poliziotto Tom Campbell durante un tentativo di rapina, entra in una delle cabine telefoniche azzurre della polizia, però appena entrato si accorge che lo spazio all’interno della cabina è molto più grande e in più anche il suo aspetto è molto diverso, infatti l’interno sembra un’astronave proveniente dal futuro, qui ad accogliere Tom c’è un uomo di mezza età che si definisce “il Dottore”, insieme a lui ci sono le sue due nipoti Susan e Louise egli spiega che si trova all’interno non di una semplice cabina telefonica, ma nel Tardis la sua astronave Spaziotemporale. Tom vuole fare altre domande al Dottore, però non fa in tempo a pronunciare una sola parola, che il Tardis parte per una nuova destinazione e così il gruppo si ritrova sempre sulla Terra ma nell’anno 2150. Il gruppo decide di esplorare la zona e si ritrovano in una Londra devastata da una tremenda guerra, i cui vincitori non solo sulla capitale britannica, ma sull’intero pianeta sono i Dalek, il cui unico scopo è conquistare e distruggere ogni forma di vita, per questo il loro grido di battaglia è “Sterminare! Sterminare!”, antichi avversari dei Signori del Tempo e di conseguenza del Dottore. I 4 vengono attaccati dai Dalek e dai loro schiavi i Roboman, umani trasformati in schiavi dai Dalek, però in aiuto del Dottore arrivano altri umani che a differenza dei soggiogati Roboman, sono liberi e hanno formato una resistenza contro l’invasore, però riescono solo a salvare Susan e Louise, mentre il Dottore e Tom vengono fatti prigionieri. Però, grazie a un attacco della resistenza, alcuni prigionieri tra cui Tom e il Dottore riescono a evadere, non senza che molti membri della resistenza vengano eliminati dai Dalek.  Mentre la resistenza cerca di riorganizzarsi, il Dottore grazie anche alle sue nipoti Susan e Louise, scopre che la maggior parte delle forze dei Dalek è concentrata presso una miniera nei dintorni di Bedford, stimolato dalla sua curiosità, il Dottore decide di indagare seguito da Tom, le sue nipoti e il resto della resistenza, qui scoprono che i Dalek stanno scavando la crosta terrestre per mettere a nudo il nucleo magnetico del pianeta, perché così lo utilizzerebbero come una sorta di motore per spostare la Terra verso Skaro il loro mondo di origine e utilizzare la Terra come una nuova colonia di soli Dalek. Scoperto il loro piano, il Dottore grazie al suo cacciavite sonico e alla sua intelligenza, riesce a cambiare polarità del nucleo magnetico, così tutti i Dalek sul pianeta vengono distrutti salvando la Terra del futuro. Finita la loro avventura, il Dottore ritorna indietro nel tempo a bordo del Tardis, riportando Tom nel momento in cui è entrato in esso, permettendogli di catturare i ladri del furto avvenuto all’inizio dell’avventura, così il Dottore Susan e Louise proseguono il loro viaggio nel tempo e nello spazio.

Come abbiamo detto prima per interpretare i panni del Dottore venne scelto Peter Cushing. Il personaggio di Susan era già presente nella serie originale, mentre il personaggio di Louise venne creato apposta per il film, infatti non se ne fa menzione in nessun punto delle varie stagioni della serie. Bernard Cribbins che interpreta il ruolo del poliziotto Tom Campbell, ritornerà nella serie del Dr. Who rivestendo però i panni di Wilfred Mott il nonno di Donna Noble la compagna di viaggio del Decimo Dottore. Mentre Andrew Keir uno dei leader della resistenza dell’umanità contro i Dalek, interpreterà il professor Quatermass nel terzo film dedicato alla saga del professore Quatermass and the Pit tradotto da noi come “L’astronave degli essere perduti”. La colonna sonora fu curata da Barry Gray che successivamente divenne famoso per aver curato le musiche delle serie televisive britanniche UFO e Spazio 1999.

Anche se non è mai stato considerato nell’Universo Canonico della serie del Dr. Who, esso rimane comunque un bel film, che si può benissimo guardare o come  parte della serie televisiva, oppure come film di fantascienza a sé stante, ricco di azione, avventura e quel pizzico di misticismo tipico del Dottore. E poi alla fine le avventure del Dottore a bordo del Tardis sono sempre affascinanti sia che esse siano canoniche oppure no.

Natascia Zampella
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